Utente 544XXX
Salve,
ho 47 anni e
dal giugno del 2014 ho notato una secrezione mammaria monolaterale, spontanea da un dotto del capezzolo.
Questa secrezione era a mio avviso di colore rossastro a parere del medico di colore opalescente.
Ho eseguito subito la mammografia ed l’ecografia dove sono state rilevate numerose formazioni cistiche ma null’altro di apprezzabile.
Il medico mi ha dato un antibiotico per 15 giorni ed la secrezione è divenuta bianca ma non è scomparsa.
Dunque ad ottobre 2014 ho effettuato un esame citologico del secreto mammario ed il risultato è stato il seguente:
materiale amorfo acellulato.

Considerato che ha distanza di circa un anno la secrezione persiste ed il secreto è diventato di colore giallino,
ad agosto del 2015 mi sono sottoposta a visita senologica ed ulteriore esame citologico con il seguente esito:
Secreto amorfo contenenti due gruppetti di cellule duttili in atteggiamento micropapillare.

Considerato l’esito dell’esame citologico la diagnosi del senologo è stata quella che alla base del mio disturbo potrebbe esserci un papillomino e dunque dovrò subire l’intervento di resezione selettiva dei dotti previa mammografia ed ecografia.

Ovviamente la notizia mi ha disorientata, preoccupata e confusa, dunque vorrei sapere:
- è possibile che l’esito dell’esame citologico cambi da un anno all’altro da materiale amorfo acellulato ad secreto amorfo contenenti due gruppetti di cellule duttili in atteggiamento micropapillare? Oppure potrebbe esserci un errore di laboratorio nel primo o secondo esito?
- Cosa è un papilloma?
- In che cosa consiste questa resezione selettiva dei dotti?
- Vengono trattati tutti i dotti della mammella in questione o solo quelli che presentano il problema?
- Nel remoto caso di una gravidanza recisi questi dotti il latte prodotto dalla mammella che danni provocherebbe al seno?
- È un intervento che provoca danni estetici, al livello di cicatrici e di variazioni nelle dimensioni del seno?
- E’ un intervento si può evitare o non eseguirlo mi espone a rischi?

Aspetto con ansia una risposta

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Mi dispiace ma a distanza non riesco ad inquadrare del tutto in modo corretto quanto mi scrive.

Se la ecografia e mammografia sono negative, lo scrive Lei, sono sufficienti "due gruppetti di cellule duttili in atteggiamento micropapillare." ????

E per la stessa ragione non comprendo come si possa procedere ad una galattoforectomia selettiva senza avere idea della sede del presunto "papilloma".

Se fosse una mia familiare in ragione anche della sua età (+ secrezione monoporica spontanea da 1 anno )procederei prima dell'intervento con una Risonanza Magnetica Mammaria CON mezzo di contrasto

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm

Se avesse dubbi o perplessità, in via eccezionale, può scrivermi (allegando il link di questo consulto), una mail in modo che io possa risponderle ancora con maggior franchezza.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 544XXX

Buonasera dottore,
la ringrazio di cuore per la serietà e professionalità con la quale mi risponde.
La mammografia e l’ecografia risalgono ad un anno fa e in effetti sulla base di detti esami e da quanto aveva scritto la senologa nel referto, dopo averli eseguiti personalmente ed avermi visitata, dovevo stare tranquilla e ripetere gli esami a distanza di un anno.

E’ stato il medico che ho consultato ultimamente, a propormi l’intervento, in base all’esito dell’esame istologico (Secreto amorfo contenenti due gruppetti di cellule duttili in atteggiamento micropapillare), come se fosse una cosa urgente e proponendomi di mettermi in lista di attesa da subito, offrendosi di farmi fare mammografia ed ecografia in regime di ricovero.
Poi quando perplessa gli ho detto che non ero immediatamente in grado di prendere una simile decisione, mi ha consigliato di rifare la mammografia e l’ecografia al più presto usando le seguenti parole: “deve fare questo tipo di intervento sperando che negli esami da fare, non ci sai altro, io più di questo non posso fare”.
Sto aspettando il primo giorno di ciclo per prenotare mammografia ed ecografia e poi in base all’esito le farò sapere.
Comunque seguirò anche il suo consiglio di eseguire appena possibile una risonanza magnetica con mezzo di contrasto.
Prima di sottopormi ad un intervento di questo tipo desidero essere sicura che sia realmente necessario.
Non appena avrò un ulteriore quadro diagnostico dato dall’esecuzione dei suddetti esami, le farò sapere.
I miei più sentiti saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se lo desidera dopo la eco-mammografia mi mandi pure una mail ( salvo.catania@libero.it ) perchè ci sono aspetti che non riesco ad inquadrare bene,
anche perchè io ritenevo che fosse stato proposto l'intervento dopo l'esecuzione RECENTE di mammografia ed ecografia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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