Utente 450XXX
Salve vivo in Inghilterra e nel 2016 mi e' stato diagnosticato un DCIS. Dopo intervento conservativo e margini positivi al DCIS, ho deciso di venirmi a curare in Italia a Milano dove ho subito una mastectomia nipple sparing e skin sparing al mio seno sinistro. L'esame istologico defintivo diceva che meno di un millimetro non era stato eliminato al primo intervento e che il mio DCIS era G1 e G2. Sono rientrata in Inghilterra e mi sono rivolta ad un ospedale locale per il follow up in quanto l'ospedale a Milano mi ha consigliato di proseguire con mammografia annuale al seno destro e ecografia bilaterale. Il chirurgo inglese mi ha detto che a Milano mi hanno dato un'informazione sbagliata, in quanto dopo la mastectomia, non si fa l'ecografia perche' non utile per diagnosticare una ricaduta. Il medico inglese mi ha detto che puo' solo farmi la mammografia al seno destro non operato. Mi ha detto che interverrebbe sul seno sinistro solo se gli dicessi che ho trovato un nodulo. Le confesso che mi sono allarmata molto in quanto so che quando si trova un nodulo, la malattia e' gia' avanzata ma il medico e' stato categorico e mi ha detto che l'ecografia sul seno sinistro non la fara' mai. Mi ha anche detto che dopo la mastectomia in seguito a DCIS, la ricaduta e' molto rara.

Non so proprio cosa fare ma vengo spesso in Italia. Secondo lei e' meglio che faccio l'ecografia privatamente al seno sinistro quando vengo in Italia o ha ragione il medico inglese? Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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C'è un po' di incoerenza nell'affermazione del collega inglese
>>Mi ha anche detto che dopo la mastectomia in seguito a DCIS, la ricaduta e' molto rara.>>

Molto rara non vuol dire impossibile , perché un residuo mammario resta sempre
https://www.medicitalia.it/news/senologia/3426-effetto-angelina-jolie-oroscopo-genetico-rischio.html

Non c'è ragione comunque di allarmarsi anche se è comprensibile dopo il trauma precedente. Ora dovrebbe occuparsi più di Prevenzione Primaria, anche per il seno controlaterale, che di Prevenzione secondaria ( controlli)

E' guarita da quanto descrive dal tumore, ma non dalla seconda e più grave malattia : LA PAURA DEL TUMORE.

C'è la possibilità di curarsi anche di questa malattia e riprendersi in mano la vita

https://www.medicitalia.it/news/senologia/6986-blogterapia-ragazze-fuoridiseno-rfs-bilancio-anniversario.html

se Le fa piacere può raccontarci presentandosi con un nome (anche fasullo per ragioni di privacy) la sua interessante storia per sommi capi e le sue compagne di avventura sapranno indicarle come fare

Scriva pure che l'ho invitata io
https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-722.html

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 450XXX

Grazie Gentilissimo Dott. Catania per la sua risposta. Io credo che la paura del tumore mi rimarra' sempre. E mi tormento perche' voglio capire come mai ho avuto il tumore al seno. Non ho mai fumato, mai bevuto alcolici, ho sempre fatto tanto sport e allattato e non sono sovrappeso, mai stata sovrappeso quindi non capisco perche' mi sia ammalata. Ora ho smesso di mangiare carne rossa e ogni volta che mangio un dolce, temo di poter alimentare un ipotetico tumore!
Mi vorrei fare i test genetici ma siccome dicono che non c'e' familiarita', non vogliono farmeli! Poi qui in Inghilterra dicono che non ho avuto un tumore in quanto il DCIS e' un fattore di rischio. Ma se e' cosi', perche' ho subito la mastectomia? Il dottore inglese dice che lui non me l'avrebbe fatta e che secondo lui a Milano ho subito un intervento inutile. Lui avrebbe rioperato e poi riempito la parte operata per un migliore risultato estetico. Non so piu' cosa pensare. Grazie di nuovo!

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>> e che secondo lui a Milano ho subito un intervento inutile>>
Mi scusi ma non sopporto quelli che sparlano dei colleghi e tanto meno che sparlino a sproposito pur di mostrare sino in fondo la propria ignoranza.

Forse se i colleghi inglesi studiassero meglio la storia naturale
di questo tumore invece di perdere tempo con la spocchia pregiudiziale contro i poveri italiani mafia e spaghetti, avrebbero la possibilità di apprendere che proprio caratteristica principale del DCIS è la MULTIFOCALITA', quindi paradossalmente SI ad una conservazione per un tumore aggressivo monofocale e anche SI ad una mastectomia per un "quasi" tumore multifocale .

Ma forse non basta spiegarglielo (^____^)
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 450XXX

Dottor Catania condivido quello che sta dicendo, poi dopo la Brexit, le cose sono peggiorate per noi cittadini europei. Io sono rimasta scioccata perche' ho trovato poco professionale sparlare di colleghi. Nella mia professione questo non succede, al contrario, siamo come una grande famiglia, non importa la nazionalita'. Devo poi aggiungere che a Milano non hanno sparlato del mio intervento precedente fatto in Inghilterra. Non hanno proprio commentato. Io non sono un medico e per giunta sono molto spaventata dopo la brutta esperienza avuta ma purtroppo vivo in Inghilterra e devo consultare loro. Grazie ancora per la sua pazienza e la sua disponibilita'.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sarebbe veramente interessante se per il mio blog RAGAZZE FUORIDI SENO

https://www.medicitalia.it/news/senologia/6986-blogterapia-ragazze-fuoridiseno-rfs-bilancio-anniversario.html

potesse raccontarci la sua storia evidenziando le differenze che ha rilevato sulla capacità comunicativa dei medici inglesi rispetto a quelli italiani.

Ovviamente quando avrà tempo e presentandosi con un nome (anche fasullo per rispettare la sua privacy). Dica pure che l'ho invitata io a riportare la sua esperienza. Se se la sente dovrebbe farlo sul nostro forum

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-722.html
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 450XXX

Si lo faro' , grazie ancora dott' Catania.

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Bene l'aspettiamo. Potrà anche rallegrarsi che la sua situazione confrontata con molte altre suggerisce un cauto ottimismo. Questo può rappresentare un punto di svolta per le sue motivazioni. Non è cosa da poco...mi creda !
Salvo Catania, MD
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