Utente 413XXX
Gentili Medici di Medicitalia,
ho 38 anni, non fumo, non ho figli. Ho casi di problemi cardiovascolari gravi e diabete in famiglia.
Circa un anno fa avevo chiesto un consulto riguardo un doloroso problema al seno che, ammetto, mi aveva provocato molta ansia.
Questo era il consulto passato: https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/521009-tumefazione_seno_sinistro.html
Sono di nuovo qui a chiedere un nuovo parere. Premetto che fin'ora la diagnosi è sempre stata di tipo benigno.
Riassumo in breve: inizio ad avere problemi al seno sinistro, dolore e tumefazione all'inizio dell'anno scorso, dopo un paio di botte accidentali.
A maggio 2016 effettuo ecografia in cui si rilevano microcalcificazioni, confermate da mammografia eseguita a luglio: mammelle di tipo parenchimatoso. Diffuse microcalcificazioni di tipo III sec. Le Gal al QCS a sinistra.
Non lesioni di tipo infiltrativo od individualizzato né microcalcificazioni sospette bilateralmente.
Il dolore al seno aumenta e i primi di agosto “esplode” di tutto: seno sx aumentato di quasi una taglia, sfogo sulla pelle, forte dolore.
Mi spavento molto e mi faccio visitare sia nella mia città sia allo IEO di Milano. L'unica terapia “efficace” si rivela essere quella prescrittami al pronto soccorso: Augmentin e Brufen 600.
Dopo circa 15 giorni il dolore torna. A settembre eseguo nuova ecografia, in cui si riconferma invariata la situazione di maggio. Mi faccio visitare di nuovo dalla mia senologa, la quale mi vuole visitare ogni 15 giorni per “vedere come evolve la situazione”.
Viene tentato un agoaspirato, il cui risultato è “materiale insufficiente”. Mi viene proposta più volte un'agobiopsia. Alla fine la dottoressa decide per un'ecografia al mese. Faccio anche un ciclo di Ciproxin, senza alcun beneficio.
Perplessa dall'indecisione della senologa, mi reco a Careggi a Firenze, dove viene avanzata la possibilità di mastopatia fibrocistica e mi viene prescritto il Mammotome che eseguo a gennaio 2017.
Il risultato: Calcificazioni diffuse QSE/QSC della mammella sx, estensione cm 6, primo rilievo. Diagnosi: Mastopatia fibrocistica ed adenosica con microcalcificazioni.
La diagnosi finale mi rassicura molto e dopo il prelievo, finalmente, inizio a provare sollievo per quel che riguarda il dolore. Evidentemente era quella lesione, rimossa nel prelievo, la causa del dolore.
Non hanno però voluto analizzare la tumefazione che ho sempre sentito alla palpazione.
Il seno sinistro, dopo quasi un anno non è mai sgonfiato: è rimasto più pieno, denso e sodo rispetto al seno destro. E alla palpazione sento sempre nuove piccole cisti e nuovi piccoli addensamenti.
Da marzo 2017 ho secrezioni nere sempre da un unico poro, ad ogni spremitura.
Negli ultimi due giorni ho pure secrezioni di sangue da un poro vicino.
Il mese scorso ho effettuato una nuova ecografia, consigliatami 6 mesi dopo il prelievo: non ci sono variazioni rispetto a prima.
Qual è la vostra opinione?
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Opinione su cosa ?

Ha una diagnosi istologica mentre sulla valutazione del dolore e caratteristiche delle secrezioni comprendera' bene che occorrerebbe una visita per esprimere una opinione (tra l'atro vietatissimo a distanza). Mi dispiace ma questo e' il limite del consulto online.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com