Utente cancellato
Salve, chiedo un consulto in merito alla situazione clinica di mia madre. Lei ha 63 anni e anche quest'anno si è sottoposta a regolare mammografia (l'ultima l'aveva effettuata due anni fa). Non avendo ricevuto risultati fino a una settimana fa, si era tranquillizzata pensando che fosse tutto a posto. Invece no: lo scorso giovedì la contattano dall'ospedale per dirle che deve sottoporsi ad ulteriori controlli. Così, a due mesi dalla mammografia, mia madre si ritrova a fare un controllo e a sentirsi dire che molto probabilmente ha sviluppato un tumore al seno e che, altrettanto probabilmente, andrà asportato l'intero seno destro. Si deve però aspettare il risultato di una biopsia, effettuata ieri. Il medico della biopsia, lo stesso che la opererà, ha rettificato dicendo che probabilmente non andrà tolto interamente il seno, ma che non può escludere che il tumore si sia esteso ai linfonodi. Adesso la paura è tanta, così come la rabbia. Non abbiamo ancora i risultati della biopsia, ma ciò che ci è stato detto non fa ben sperare. E la rabbia nasce dal fatto che mia madre ha sempre fatto prevenzione: può un tumore presentarsi così aggressivo nell'arco di due anni? E come hanno potuto aspettare due mesi per comunicarcelo? Davvero non mi spiego tante cose.

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Dr. Salvo Catania

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Con il copia incolla e con qualche dettaglio in piu' se ne e' a conoscenza provi a ripostare su

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-1509.html

Ci sono diverse figlie che scrivono per le mamme.
Come e' stato giustificato il ritardo di 2 mesi per il richiamo ?
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
492885

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La ringrazio per la celere risposta. Le è stato detto che sono i normali tempi di attesa.