Bruciore minzione con fitte basso ventre
Buonasera,
sono un uomo di 44 anni e da circa 3 giorni ho i seguenti sintomi urinari:
bruciore durante la minzione
sensazione di bruciore/fastidio localizzato alla punta del pene
dolore/bruciore durante leiaculazione
da oggi lieve fastidio/dolore al basso ventre (tipo fitte sporadiche)
Non ho febbre, né sangue nelle urine, né secrezioni evidenti.
Ieri sembravo in miglioramento spontaneo, ma oggi i sintomi sono parzialmente ricomparsi.
Il medico di base mi ha prescritto Monuril per 2 giorni, ma prima di iniziare la terapia vorrei capire meglio il quadro clinico, anche considerando che nellultimo anno ho già assunto più cicli di antibiotici per altri motivi e preferirei evitarli se non strettamente necessari.
Le mie domande sono:
1.
Il quadro è più compatibile con infezione urinaria, uretrite o possibile coinvolgimento prostatico?
2. È opportuno eseguire prima esame urine e urinocoltura (con antibiogramma) prima di iniziare lantibiotico?
3.
La terapia con fosfomicina è adeguata in questo caso o potrebbe essere poco efficace se è coinvolta la prostata/uretra?
Resto in attesa di un gentile parere medico.
Grazie mille.
sono un uomo di 44 anni e da circa 3 giorni ho i seguenti sintomi urinari:
bruciore durante la minzione
sensazione di bruciore/fastidio localizzato alla punta del pene
dolore/bruciore durante leiaculazione
da oggi lieve fastidio/dolore al basso ventre (tipo fitte sporadiche)
Non ho febbre, né sangue nelle urine, né secrezioni evidenti.
Ieri sembravo in miglioramento spontaneo, ma oggi i sintomi sono parzialmente ricomparsi.
Il medico di base mi ha prescritto Monuril per 2 giorni, ma prima di iniziare la terapia vorrei capire meglio il quadro clinico, anche considerando che nellultimo anno ho già assunto più cicli di antibiotici per altri motivi e preferirei evitarli se non strettamente necessari.
Le mie domande sono:
1.
Il quadro è più compatibile con infezione urinaria, uretrite o possibile coinvolgimento prostatico?
2. È opportuno eseguire prima esame urine e urinocoltura (con antibiogramma) prima di iniziare lantibiotico?
3.
La terapia con fosfomicina è adeguata in questo caso o potrebbe essere poco efficace se è coinvolta la prostata/uretra?
Resto in attesa di un gentile parere medico.
Grazie mille.
I suoi sintomi sono abbastanza tipici per una congestione/infiammazione della prostata, non necessariamente a causa infettiva, considerata l’assenza di febbre. Per lo stesso motivo, non consiglieremmo di assumere antibiotici in modo empirico, ovvero senza un riscontro colturale positivo (urine e/o liquido seminale). Utile l’assunzione di tipici anti infiammatori (FANS, nimesulide). Comunque, in queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 09/04/2026.
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