Utente 192XXX
Buongirono,

dopo ripetute visite e controlli per aspecifici distrurbi genito-urinari (secrezione trasparente inodore dal glande al mattino, fastidio testicolare sporadico ecc.) ho effettuato l'ennesimo esame per valutare la presenza di eventuali batteri nonostante i controlli precedenti (spermiocoltura con ricerca di Clamidia, Ureaplasma e Mycoplasma) era negativa in tutto.

Ieri ho ritirato gli ultimi esami (urinocoltura e spermiocoltura) con i seguenti esiti:

-spermiocoltura completamente negativa per Chlamidia, Ureaplasma, Mycoplasma gram + e gram- gardnerella ecc);
- urinocoltura primo getto negativa per tutto quanto sopra ma positiva per la Clamidia (metodo ricerca immunofluorescenza)

a questo punto mi sorgono delle domande:

dall' inizio dei disturbi ad oggi non ho avuto alcun rapporto sessuale in assoluto e mi sembra strano che il controlllo precedente sia negativo compleatmente e quello attuale sia invece positivo ma solo nelle urine e non nello sperma.
è possibile la positività nelle urine primo getto e la negatività nello sperma?
potrebbe essere un falso positivo nelle urine visto chje tutto il resto è negativo?

è affidabile la ricerca della Clamidia nelle urine e con questo metodo oppure c'è un esame più specifico veritiero e sicuro?

sentendo l'urologo/andrologo che mi segue in cura da qualche tempo e che aveva escluso la causa batteriologica dei miei disturbi visti i primi esami negativi mi ha comunicato di effettuare una cura antibiotica con ribotrex (1 cp. da 500 per tre giorni poi sosta di 15 gg e poi ripetizione) dopodichè ripetere controllo.

non essendo stato eseguito l'antibiogramma come è garantito che l'antibiotico possa funzionare ed esser quello giusto?
ritenete che vista la discordanza tra i risultati sia necessario ripetere nuovamente una coltura o altro ed effettuare l'antibiogramma?

Ho relazione stabile da 6 anni e ho mantenuto completa ed assoluta fedeltà e la mia partner dopo controlli lo scorso settembre dal ginecologo con pap test e tampone negativi non ha disturbi.

è quindi possibile che la mia infezione sia datata in antecedenza a 6 anni fa?
viaggio molto per lavoro, potrebbe essere un contagio in toilette pubbliche (aeroporti, stazioni, autogrill ecc)?

Grazie e saluti

[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Gentile utente, la clamydia non è sempre facile da rilevare. l'assenza nello sperma e la presenza nel mitto fa pensare ad una uretrite. Spesso si tratta di infezioni paucisintomatiche che possono essere presenti per anni senza disturbi. L'antibiogramma non si può effettuare con l'immunofluorescenza. Di solito la clamydia risponde ai macrolidi (ggli antibiotici che prende Lei). I contagi da toilette non esistono per questa che è una infezione sessualmente trasmessa. Cordialità
Dr. Enrico Conti
Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
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[#2] dopo  
Utente 192XXX

Buongiorno
se non è presente nello sperma ma solo a livello di urine è più facile da debellare?
La presenza da qualche anno può rendere più difficoltosa l'eradicazone?
È opportuno che anche la mia partner effettui in controllo?qual'é il più affidabile test per una donna?

Per l'uomo è meglio la ricerca nelle urine o tramite tampone uretrale?

Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Enrico Conti

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In ordine:
1) in teoria si
2) no
3) Si è opportuno mediante tampone uretrale

Va detto che la terapia deve essere simultanea in entrambi i partners
Cordiali saluti ancora
Dr. Enrico Conti
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[#4] dopo  
Utente 192XXX

Buongiorno Dr. Conti,

quanto tempo devo aspettare dopo la fine della cura antibiotica per esser certo che la verifica non risulti un falso negativo?

Leggendo online noto un buon numero di casi nei quali è difficile sconfiggere definitivamente la Clamidia che puntualmente si ripresenta.
Sono casi estremi? qual'è secondo la sua esperienza la percentuale di risultati positivi?....sono un po scoraggiato soprattutto per gli effetti negativi sulla fertilità che può causare.

Tornando invece al test che si effettua per la ricerca della clamidia, mi è stato detto che l'immunofluorescenza sulle urine primo getto è un test molto sensibile che può dare esito positivo nonostante non ve ne sia la presenza. E' vero?
Le chiedo quindi secondo lei qual' è la verifica più attendibile che posso effettuare per stare del tutto tranquillo e considerare attendibile il risultato che avrò.

Grazie mille e saluti.

[#5] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Gentile utente, al Suo posto cercherei di stare ai fatti. I fatti dimostrano che c'è una possibile infezione uretrale da clamydia. Questa va (fino a prova contraria) trattata. Il rischio di una ridotta fertilità c'è sicuramente nelle infezioni prostatiche non trattate. Nel Suo caso specifico mi sembra azzardato ipotizzare una simile eventualità. Tenga in considerazione il fatto che - a esami colturali negativizzati - dopo circa 80-90 giorni dalla fine del trattamento, potrà effettuare uno spermiogramma per verificare il Suo stato di fertilità.
Il test a immunofluorescenza è certamente assai sensibile, comunque dopo il trattamento antibiotico attenda una ventina di giorni ed esegua un tampone uretrale con la specifica richiesta di ricerca della clamydia. Dovrebbe essere più che sufficiente. Cordiali saluti ancora
Dr. Enrico Conti
Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
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[#6] dopo  
Utente 192XXX

Buongiorno,
grazie per la risposta.
Ho già effettuato un trattatamento con un ciclo di tre giorni di azitromicina (Ribotrex 500) che ripeterò nuovamente tra una settimana. Sto quindi trattando la cosa coem mi è stato prescritto.
Con la speranza che i test si negativizzeranno effettuero successivamente anche uno spermiogramma, ma in questa fase non è il mio pensiero primcipale che rimane invece la clamidia.
Ancora qualche domanda di chiarimento:
per ora l'unico sintomo è la leggera secrezione trasparente che si presenta al risveglio al mattino;
dopo quanto tempo, se la cura antibiotica ha fatto il suo effetto ed ha debellato il batterio, questa secrezione dovrebbe non ripresentarsi al mattino e quindi sparire?Immagino che la cosa non sia immediata e che ci vorrà magari qualche giorno ma per quanto tempo devo tenere sotto controllo questo segnale? può essere considerata una spia di fine/continuazione dell' infezione?

Mi conferma che la positività del test nelle urine con immunofluorescenza può non essere del tutto attendibile e che sia più indicato il tampone uretrale?
Per il controllo che dovrebbe effettaure anche la mia partner mi consiglia che effettui un tampone vaginale/cervicale o un' urinocoltura come da me già effettuato?

Grazie e a presto

[#7] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Gentile utente, i tempi di scomparsa della secrezione non sono certi. E' opportuno ripetere il tampone uretrale dopo una ventina giorni dalla fine della terapia antibiotica. per quanto riguarda la Sua partner sia ben chiaro che si tratta di tampone uretrale e cervicale. La prego di non chiedere ulteriori conferme sugli argomenti già discussi. Cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
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[#8] dopo  
Utente 192XXX

Grazie per la risposta,

ultimissima domanda:

che differenza c'è tra tampone uretrale e cervicale?

Grazie e buona giornata.

[#9] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Il primo preleva muco uretrale (cioè da dove di urina), il secondo dal collo dell'utero. Ancora cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
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[#10] dopo  
Utente 192XXX

Grazie per la risposta,

ultimissima domanda:

che differenza c'è tra tampone uretrale e cervicale?

Grazie e buona giornata.