Utente 144XXX
Volevo gentilmente chiedere ma per una recidiva di un tumore alla prostata o per vedere se vi è un tumore, quale esame è piu indicato una tec ept o una risonanza magnetica , è qual'è la differenza tra i due esami? grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in effetti gli accertamenti sono oggi di tre tipi, la TAC, la PET e la risonanza magnetica. Le indicazioni a che accertamento eseguire dipendono da tipo di situazione clinica, dalle abitudini dell'urologo curante, del radiologo e dalle disponibilità tecnologiche della struttura in cui gli accertamenti vengono eseguiti. Raramente tutte e tre le possibilità sono contemporaneamente disponibili, ad esempio la PET-colina viene eseguita ancor oggi in un numero abbastanza ristertto di servizi di medicina nucleare. Si tratta comunque in tutti i casi di esami di diagnostica non invasva (come si dice "per immagini"). La TAC utilizza i raggi x, la PET viene eseguita dopo l'iniaezione di una particolare sostanza che emette un particolare tipo di radiazione, la risonanza utilizza dei potentissimi campi elettromagnetici.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 144XXX

Non mi sono espresso bene , mio zio nella pet tac e nalla pet colina nn risulta niente, potrebbe risultare qualcosa nella risonanza magnetica (specifica per chi è stato operato di prostata?) oppure il risultato è sempre lo stesso grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la risonanza magnetica è in grado di valutare molto bene la prostata quando è ancora in sede, è invece un esame dalla sensibilità simile alla TAC (se non inferiore) quando si vanno a cercare i punti "nascosti" in cui il tumore può essersi ripresentato. Se la PET è negativa, è piuttosto difficile che altre indagini possano individuare qualche cosa. Sappia che, se si sospetta qualcosa di piccole dimensioni a livello di dove si trovava prima la prostata (sotto la vescica, insomma), addirittura l'ecografia trans-rettale potrebbe essere l'esame più sensibile. Tenga inoltre presente che, in un considerevole numero di casi in cui il PSA risale dopo la prostatectomia radicale, NON è possibile individuare alcun focolaio preciso di recidiva della malattia. Si tratta delle cosiddette "recidive biochimiche".Lei ha purtroppo omesso di segnalarci quali siano effettivamente in questo momento i valori del PSA.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 144XXX

potreste aiutarmi?
non riesco a capire questo esito
Ecografia Apparato Genito-Urinario
Paziente con catetere in sede
anastosi vescico-uretrale omogenea, tranne in corrispondenza del margine laterale sx dove si evidenzia un'area circa 10x 14 mm che appare ipoanecogena con patter vascolare periferico.
Nulla da segnalare a carico delle restanti aree dello spazio perivescicale.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
purtroppo continuano a mancare molti dati per poter interpretare correttamente la situazione, ma questo è il limite di questo "servizio", che è in grado di fornire informazioni generali, ma raramente indicazioni precise su casi specifici.
Ad esempio, come già le ho detto, è indispensabile conoscere i valori del PSA e sarebbe anche interessante sapere da quanto tempo sia stato eseguito l'intervento. C'è anche da chiedersi perchè vi sia (ancora?) il catetere in sede.
Se l'ecografia individua un'irregolarità in quella sede e il PSA è in ascesa, senz'altro vi è da considerare la possibilità di eseguire una biopsia mirata di quella zona, procedura che appunto viene eseguita sotto guida ecografica.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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