Utente 253XXX
ho 51 anni e lunedì in un rapporto il pene è fuoriuscito e rientrando con molta forza nella vagina ha sbattuto nella zona perineale della partner.
ho sentito un colpo di rimbalzo ma "non" un crac.
subito ho visto uscire un fiotto di sangue molto forte dal meato uretrale non si fermava a fiotti. a momenti era della stessa intensità della minzione e devo aver preso più di un litro di sangue in pochi secondi mentre stavo perdendo i sensi ho preso il pene nel pugno per fermare l'emorragia
dopo un po' sono riuscito anche ad urinare allentando un po' la presa e pensavo avrei visto le urine rosse, invece dopo il primo schizzo sono uscite chiare. finita la minzione è ricominciato a sanguinare non a fiotti come prima ma abbastanza forte.
ho notato che c'era una ecchimosi sul glande, piccola e sulla dx del meato, adesso è un po' più estesa ma meno evidente
al pronto soccorso mi hanno fatto un bendaggio compressivo adesivo per evitare ulteriore sanguinamento.
in urologia mi hanno messo con attenzione il catetere e rifatto un bendaggio adesivo compressivo, poi dopo un giorno il bendaggio con garze morbide, che d'altronde anche adesso cambio ogni sera.
ora sto solo facendo solo terapia antibiotica ed i medici mi dicono che posso uscire tra un po' se gli episodi di sanguinamento non si ripetono.
un episodio di sanguinamento l'ho avuto ieri mattina al risveglio durante une erezione involontaria e questo mi preoccupa.
al caso mi sono fatto dare tavor ed androcur.
un dottore mi ha detto che dovevo portare il catetere per diverso tempo, due settimane a casa) per poi vedere gli esiti cicatriziali.
un'altro mi ha detto che debbo levarlo quanto prima proprio per evitare stenosi da cicatrizzazione. mi ha detto: quando operiamo all'uretra lo togliamo dopo due gg proprio per ridurre i rischi.
io sono d'accordo, ma se io ho una lesione all'uretra fresca come farò quando levando subito il catetere, urinerò? come faccio con le erezioni? ed io ne ho purtroppo (in questo caso) tante... non rischio di lesionare la ferita fresca ed infettarla con le urine?
mi hanno detto che potrei uscire anche domani e levare il catetere, poi sottopormi a controlli.
ma quali controlli? quali mi consiglia? ci sono terapie coadiuvanti per facilitare la cicatrizzazione senza stenosi? intergratori al tocoferolo? altro?
qualcuno mai avuto casi simili? qui no, loro conoscono la rottura dei corpi cavernosi ma il sanguinamento è prevalentemente interno con l'effetto melanzana mentre eccetto il piccolo punto dolorante vicino all'attaccatura del glande sul fusto che è un po' dolorante alla palpazione e dove ritengo ci sia la lacerazione uretrale ed il piccolo ematoma vicino al meato, il mio pene è roseo e non gonfio in nessuna parte. avendo avuto in passato la IPP con placche e problemi di incurvatura e riduzione del volume ho una tremenda paura della formazione di placche della loro eziologia e migrazione. insomma sono veramente preoccupato. un grazie a chi vorrà darmi una mano

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
il trauma dell'uretra da "passo falso" è molto meno comune di quello dei corpi cavernosi, comunque capita di vederne in Pronto Soccorso. Ricordo tempo fa di averne dovuto operare uno per una lesione tranciante completa a livello del tratto medio del pene. La sua lesione mi pare di capire che sia abbastanza limitata, anche se il sanguinamento - specie in erezione - può davvero essere cospicuo. La lesione si cicatrizza comunque velocemente ed aver messo l'uretra "a riposo" certamente contribuisce alla veloce stabilizzazione. Personalmente, sono fautore della rimozione precoce dei cateteri, ma su questo ammetto che tra Colleghi non vi sia una concordanza assoluta. Talora una buona "via di mezzo" può risultare accettabile. La situazione andrà comunque valutata endoscopicamente a distanza - direi - di un paio di mesi. ma sono certo che su questo riceverà tutte le informazioni dai Colleghi che l'hanno in cura. In ultimo, sappia che l'urina è in linea di massima sterile ed il suo contatto con una lesione non è giocoforza nocivo e foriero di infezioni, anzi ... immagino ricorderà cosa dicevano i vecchi contadini!

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 253XXX

la ringrazio vivamente Dottore. riguardo a terapie specifiche (integratori, terapie antalgiche con macchinari o altro) cosa pensa possa essere coadiuvante per facilitare una guarigione ottimale? e poi quando sarà ora quale tipo di esame endoscopico mi consiglia? istintivamente opterei per quello meno invasivo possibile visto che rimane interessata la parte finale dell'uretra peniena, anche per evitare altri traumi all'organo... e da ultimo quante probabilità ho di sviluppare stenosi?
grazie della celerità della sua risposta e disponibilità

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
vedrà che la lesione dell'uretra guarirà velocemente senza necessità di particolari terapie d'appoggio. Come le ho detto, sarà comunque necessario controllare tra qualche tempo, direi endoscopicamente, poichè radiologicamente la visualizzazione dell'ultimo tratto dell'uretra è perlopiù insufficiente. L'endoscopia (uretroscopia), si puo' eseguire anche solo con un'anestesia locale da contatto e con strumento sottile, ovviamente non può causare di per sè alcun trauma aggiuntivo. Le probabilità di manifestare una stenosi nel suo caso esistono, ma direi siano molto limitate. Infatti, tanto più la lesione è "acuta" tanto più tende a guarire bene e senza lasciare tracce.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 253XXX

grazie mille Dott Piana.
lei ha avuto il pregio di essere molto disponibile professionale e sopratutto semplice rendomi istintivamente un senso di tranquillità pur nella considerazione della gravità del problema cosa che da altri consulti le confesso non proprio così è stato. mi piacerebbe risentirla anche solo per un consulto presso la struttura in cui lavora, se ne avessi bisogno.
ancora grazie

[#5] dopo  
Utente 253XXX

buongiorno
mi trovo a dover ancora interpellarvi confidando nella vs disponibilità.
sono stato dimesso due gg fa dall'ospedale dove sono stato per 6 gg. devo tornare per controlli tra 4 gg e per vedere se posso togliere il catetere. purtroppo stamattina ho avuto un episodio di sanguinamento dovuto ad erezioni mattutine. sono molto preoccupato. anche in ospedale dopo il secondo gg mi era accaduto, mi hanno dato androcur che seppur lentamente (ho avuto sempre erezioni mattutine ma non più sanguinamento) stava cominciando a fare effetto. hanno detto che avrei dovuto abbassare anche la pressione (100 - 160 anche se sono già in terapia con valpresion 320) mi avrebbe aiutato per evitare le erezioni, ma non mi hanno prescritto niente. oltretutto nella dimissione hanno omesso di prescrivere l'androcur ed un eventuale diuretico (o altro) che possa abbassare la pressione. cosa mi consigliate?
grazie fin da adesso.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in effetti i valori della pressione sono un po' elevati, a prescindere dall'attuale situazione. Ritengo che sia opportuna una variazione, od almeno un adeguamento della terapia. Il suo Medico saprà certamente consigliarla. Per quanto riguarda l'Androcur, la sua funzione "sedativa" sull'erezione esiste, ma non e' cosi' matematicamente certa. Il farmaco certamente sarebbe opportuno assumerlo, ma se vi è attività erettiva residua (cosa che non deve stupire) forse sarebbe saggio associare un blando "sonnifero" per qualche tempo. Se non ha modo di contattare gli specialisti, anche di questo ne parli con il suo Medico Curante.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 253XXX

la ringrazio Dottore.
proprio in questo momento ho avuto modo di parlare col mio medico curante. esattamente una settimana prima dell'incidente avevo fatto preparare ricette per visita cardiologica dove rivedere anche la terapia per la pressione e tutto il resto, esami del sangue completi di tiroide ed ecografia del collo per i vasi ed eventuale ingrossamento della tiroide. insomma avevo preparato tutto poi c'è stato l'incidente. ora mi sono fatto prescrivere tavor, androcur e lasix da assumere la sera sperando di non avere altre erezioni e conseguente sanguinamento. mi verrebbe da dirle che sono "in paranoia completa" ho il terrore di addormentarmi per paura di un'altra erezione. mi avevano detto che con quello che era successo e con un corpo estraneo nel pene sarebbe difficilmente accaduto invece è peggio di sempre, faccio addirittura sogni erotici e nel dormiveglia il fastidio del catetere ed il dolore della cicatrice interna che si stira non sembrano avere effetto "calmante". a questo punto (dato l'episodio emorragico di stamattina) non credo che potrò levare il catetere tra 4 gg. cosa ne pensa Dottore?

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la decisione di rimuovere o meno il catetere sta sull'ago della bilancia dei pro- e dei contro-. Raramente lo stimolo meccanico dell'uretra può facilitare esso stesso l'insorgere dell'erezione. D'ogni modo, se la pressione si abbassa, qualcos'altro non si alza e nei prossimi quattro giorni non si manifestano ulteriori sanguinamenti, un minimo di ottimismo potrebbe essere lecito.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Utente 253XXX

grazie della sua tempestività nella risposta.
un'ultima domanda. ho già preso tre ore fa Androcur 100mg. leggevo nel bugiardino che potrebbe essere assunto nei primi giorni anche 2 o 3 volte al dì per terapia di attacco. Lei ritiene sia utile prenderlo ancora stasera prima di andare a letto, e così per i prox giorni?
la ringrazio fin d'ora della pazienza e comprensione dimostratami....

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in effetti, il dosaggio del ciproterone acetato, quando lo si usa per altre indicazioni (es. oncologiche) è anche di 3 cp. al giorno, tant'è che in questi casi si preferisce la formulazione iniettabile ogni 2 settimane. Nel suo caso l'uso del farmaco è più empirico e il risultato può essere variabile. Abbia però pazienza, non possiamo noi da qui modificare le prescrizioni fatte da altri Colleghi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#11] dopo  
Utente 253XXX

grazie.
in effetti la prescrizione me la sono fatta da solo. purtroppo. me lo davano in ospedale (perché l'ho chiesto io) due volte al dì ed alle dimissioni non ho trovato altro che il ciproxin 1000. e sono anche un po' arrabbiato perché se me lo avessero prescritto (dato che mi sembra stesse facendo effetto) o lo avessi fatto prima forse avrei evitato il sanguinamento di stamane che è stato anche copioso (tutto il letto lenzuola fino al materasso) doloroso e stressante. scusi lo sfogo ma il mio ricovero al reparto di urologia di non dirò dove è stato a dir poco grottesco. lasciamo perdere.
dal medico curante mi sono fatto fare la ricetta ed io ripeto pedissequamente la posologia dell'urologo dell'ospedale. che devo fare? almeno non sbaglio. io la ringrazio nuovamente per la celerità e professionalità. e la pazienza.