Utente 173XXX
Buongiorno, vero che esiste una metodologia di approccio transrettale per eliminare una IPB con il terzo lobo aggettante nel pavimento vescicale?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Signore,
premesso che in chirurgia sia teoricamente possibile arrivare ovunque passando attraverso qualsiasi via ... (!) l'accesso trans-rettale alla prostata - quantunque possibile per la notevole vicinanza della due strutture - non è mai stato praticato per l'intrinseca difficoltà e la gran quantità di complicazioni cui si andrebbe quasi sicuramente incontro. Il trattamento dell'ingrossamento prostatico, con presenza o meno del "terzo lobo aggettante", è oggi eseguito perlopiù per via endoscopica attraverso l'uretra. Con il laser Olmio oppure il laser Tullio la prostata ingrossata viene asportata con risultati molto simili a quelli ottenuti in passato con l'intervento chirurgico a cielo aperto. La differenza sta nella degenza successiva, ormai ridotta praticamente a non più di 24 ore.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 173XXX

Grazie. All'ultima visita urologica, con la ecotransrettale in visione, più esplorazione, mi è stato detto che pur avendo una prostata abbastanza ingrossata, ma esente da aspetti sospetti e ben controllata con gli alfalitici, sarebbe il caso però di procedere alla sola asportazione della parte aggettante nella vescica, anche per eliminare ristagni sul fondo.

Non glel'ho chiesto subito, ci ho pensato dopo, perchè non asportare anche l'adenoma restante?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
in linea di massima, quando vi sono reali necessità di un intervento prostatico disostruttivo, se possibile questo è opportuno sia il più completo posibile. Un intervento parziale può essere giustificato solo in situazioni molto particolari in cui motivi, perlopiù anestesiologici, impongo la necessità di ridurre al massimo i tempi di intervento. Con l'avvento delle nuove tecniche che utilizzano il laser, queste situazioni stanno diventando vieppiù rare.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 173XXX

Grazie molte. Migliori saluti

[#5] dopo  
Utente 173XXX

Gentile Dr. Piana ecco il seguito, nella pre-ospedalizzazione per la turp prostatica era prevista una cistoscopia, eseguita questa in primo pomeriggio del ricovero, sono state viste due macchie rosse. Nello stesso contesto previo avviso, mi hanno dato una sedazione profonda ed è stata eseguita una turb asportando le due "macchie". E' seguito il lavaggio vescicale la notte e il giorno dopo, niente la seconda notte, la mattina dopo sono stato dimesso. Mi è stato spiegato che dette macchie, una nel trigono lato sinistro e altra nella parete posteriore, erano rosse e facilmente sanguinanti, nel dubbio sono state asportate ed inviate all'esame istologico. Il resto della vescica era normale.
L'intervento di turp alla prostata viene rinviato a dopo l'esame.
La denominazione macchie può essere un eufemismo che nasconda un qualcosa di serio, tipo ca in situ? Altrimenti, ipoteticamente, cosa potrebbe essere? Grazie

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
con i dati che abbiamo a disposizione è impossibile ed anche inopportuno fare delle ipotesi. Ci chiediamo se la cistoscopia nel percorso di preparazione all'intervento prostatico disostruttivo sia stata eseguita per qualche motivo o sospetto particolare, perchè certamente non è abituale eseguirla di routine in tutti i casi. Le possibilità di riscontro istologico positivo ci paiono piuttosto remote, attendiamo l'esito dell'esame istologico per avere delle conferme. Ci faccia sapere, se desidera.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#7] dopo  
Utente 173XXX

Per quanto ho capito parlavano di ristagno di lunga data, di lobo mediano molto pronunciato e che era meglio fare una scopia preventiva. Poi mi è stato detto che avrebbero effettuato una cistoscopia e non mi era sembrato nulla di insolito.

Una ipotesi rincuorante comunque me l'ha concessa, dicendo che un riscontro positivo sembra remoto, grazie. Speriamo bene, farò sapere senz'altro tra una decina di giorni.






[#8] dopo  
Utente 173XXX

Ecco il referto istologico:

Materiale inviato:
1 Parete anteriore della vescica
2 Parete laterale sinistra della vescica

Reperto Macroscopico:
1 Un frammento
2 Un frammento
Eseguito da: ....

Diagnosi:
! Mucosa rivestita solo in parte da urotelio esente da atipie, con marcata flogosi cronica della tonaca propria, anche granulomatosa con cellule giganti.
2 Mucosa rivestita solo in parte da urotelio esesente da atipie con lieve-moderata flogosi cronica della tonaca propria.

Per favore che vuol dire il tutto e granulomatosa con cellule giganti?

Sono stato dimesso senza alcuna terapia, sono in attesa di Turp laser.
Per l'infiammazione cronica della vescica che fare? Grazie ancora

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
l'esame istologico eseguito depone per una lieve infiammazione cronica della mucosa vescicale, come da abituale riscontro nelle situazioni di ristagno di urina, cosa che verosimilmente accade anche nel suo caso a causa dell'ostruzione prostatica. Nulla di cui preoccuparsi seriamente, questo non cambia il programma di risolvere l'ostruzione utilizzando il laser.

saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#10] dopo  
Utente 173XXX

Molte grazie come sempre, è molto rincuorante, mi da’ la spinta a proseguire.
Ora mi aspetta la laser Turp, già preannunciata la totale assenza della eiaculazione anteriore asportando tutto l'adenoma (e io che credevo che con la conoscenza attuale si potesse ovviare, invece niente). Ma sicuramente trascurabile rispetto ai vantaggi prossimi.

Sarà mia cura far sapere il seguito. Migliori saluti

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
l'entità della eiaculazione retrograda è molto variabile, specie dopo gli interventi endoscopici. Non è detto che tutto sia perduto, d'ogni modo le assicuriamo che il resto della funzione sessuale resta immodificato, spesso viene addirittura riferito un sensibile miglioramento delle prestazioni. Inoltre, alla sua età, non crediamo che la fertilità sia ancora così preziosa!

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#12] dopo  
Utente 173XXX

Inoltre, alla sua età, non crediamo che la fertilità sia ancora così preziosa!

La fertilità no, il piacere si. Non so quale età mi date, (visto che parla al plurale), sono attivo e con un buon volume di liquido organico, però visto che c'è da sperare in un miglioramento...saprò dire. Migliori saluti

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
che lei ci voglia credere o meno ... il "piacere" non è legato all'emissione all'esterno del liquido seminale, ma alle contrazioni della muscolatura del pavimento pelvico caratteristiche della fase orgasmica. Queste non vengono modificate dall'intervento sulla prostata.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#14] dopo  
Utente 173XXX

Ci credo senz'altro, grazie ancora.

[#15] dopo  
Utente 173XXX

Buongiorno, sono stato operato di Turp 'con epicistostomia sovrapubica a lavaggio continuo', riporto quanto scritto nella documentazione, il giorno dopo è stato sospeso il lavaggio in degenza a letto, il terzo giorno tolto il catetere e dimesso in tarda mattinata.
La cannula ' di Reuter' posta sovrapubica invece è mantenuta con l'indicazione di comunicare la quantità eventuale di output. Prevista la rimozione a tre giorni dalla dimissione.
L'adenoma è stato asportato tutto.

A parte i dolori vescicali e uretrali durante le minzioni, da aspettarsi dopo l' intervento, sono un po' preoccupato per un perdurare di sanguinamento, nel senso che le urine sono ancora molto rosse, e siamo nel quinto giorno. Io credevo che un intervento al laser promettesse anche solo un minimo di sanguinamento..

[#16] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
l'inserimento della canula di Reuter (epicistostomia sovrapubica) non è di prassi negli interventi endoscopici eseguiti con il laser. E' sicuro che questa sia stata la procedura eseguita? D'ogni modo, a così breve distanza dall'intervento le urine possono certamente avere un aspetto ematico, eventualmente variabile a seconda della diluizione delle urine, quindi massimo al mattino presto. In assenza di particolari complicazioni, non si tratta mai di un sanguinamento significativo e preoccupante. Il sangue nell'urina è come il vino rosso nell'acqua, una modesta quantità è in grado di mutare di parecchio il colore. Abbia pazienza pertanto, l'importante è che la minzione sia libera, seppur gravata ancora di qualche disturbo irritativo. Tenga presente che una stabilizzazione definitiva avverrà mediamente non prima dei 40 giorni.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#17] dopo  
Utente 173XXX

Grazie, a mia domanda del perchè avevo questo tubicino nell'addome mi è stato spiegato che essendo una prostata molto grossa, 75 grammi, e con il terzo lobo 3 cm aggettante, hanno dovuto optare per questo procedimento per non dilungare l'intervento, accelerare l'asportazione dei materiale con un aggiunto flusso continuo di acqua, avere una visione più chiara e precisa. Inoltre avere la possibilità di seguire i residui minzionali per i giorni seguenti.
Hanno poi aggiunto che è una tecnica in pochi ed esperti ad usarla e che è tutta a vantaggio del chirurgo e del paziente.

Finora non c'è fuoriuscita di urina dal tubicino.

A me è sembrata una novità ed ho anche chiesto se c'erano state complicazioni, mi è stato risposto di no.
(Debbo aggiungere che il chirurgo è primario urologo di chiara fama in un ambito universitario di livello internazionale).
Comunque qualche dubbio mi rimane...magari la complicazione c'è stata..

Per quanto riguarda la colorazione delle urine, grazie alla sua puntuale esauriente esposizione, sono più sereno. Grazie ancora

[#18] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
definire "molto grossa" una prostata (o meglio, un adenoma) di 75 gr ci pare singolare, considerando che molti di noi specialisti non proprio di prima nomina hanno assai probabilmente asportato adenomi di 250 gr ed oltre ai tempi in cui l'intervento chirurgico era la prassi comune. D'ogni modo ogni chirurgo si regola a modo suo nell'interesse del paziente e su questo nulla si può obiettare. Certi di un'evoluzione favorevole le auguiriamo un buon proseguimento del decorso post-operatorio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#19] dopo  
Utente 173XXX

Apprezzo e condivido senzaltro quanto dice.
Infatti mi piace chiarire che il centro universitario di cui sopra non me lo sono cercato, è solo quello più vicino di zona e non conoscendo alcuno ho poi optato per un primo approccio il chirurgo responsabile della Urologia.
Il fatto di aver citato la chiara fama era solo un tentativo di rafforzamento delle mie speranze di escludere la scelta operatoria dovuta a complicazioni.
Grazie per l'augurio, non mancherò di esporre le evoluzioni.
Migliori saluti.

[#20] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
a prescindere da ogni altra considerazione, sarebbe interessante sapere se nel suo intervento sia stato utilizzato il laser "olmio" oppure il laser "tullio". Questo dovrebbe essere evidente dalla lettera di dimissioni, ovvero dalla copia della cartella clinica.

Saluti

Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#21] dopo  
Utente 173XXX

Non lo so e non ho ancora la cartella clinica. Nel foglio di dimissione c'è scritto: resezione transuretrale della prostata (TURP) a flusso continuo con cannula di Reuter.
Si richiede conteggio dell'output post-minzionale dell'epicistostomia e comunicare i risultati giornalmente.

Poi appuntamento per la rimozione dell'epicistostomia.
Diagnosi: IPB

Sapevo che era al laser ma non quale, l'ho chiesto prima e mi è stato risposto dall'equipe che era una scelta che avrebbe deciso il professore.

Alla prima occasione chiederò assieme alla copia della cartella clinica.
Cambia molto?

[#22] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
nulla cambia nel risultato, ovviamente, e nella fase di stabilizzazione che lei sta attualmente attraversando. Peraltro da quel che ci riferisce pare evidente che lei sia stato sottoposto ad una classica elettroresezione endoscopica (TURP) utilizzando l'ansa diatermica e non il laser. Questo giustifica l'inserimento della canula di Reuter, di cui taluni operatori si servono per aumentare l'efficienza e la sicurezza dell'intervento. Si tratta della tecnica più tradizionale di disostruzione endoscopica, adottata da oltre 50 anni e probabilmente ancora la più comunemente eseguita in questa fase di evoluzione tecnologica e di graduale passaggio alle procedure con i laser, olmio, tullio e greenlight.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#23] dopo  
Utente 173XXX

Ieri rimossa la cannula, ho chiesto notizie del tipo di laser usato, mi è stato risposto che il grosso della asportazione dell’ adenoma è stato eseguito con l’ansa diatermica poi con il greenlight laser la rifinitura addosso alle pareti della capsula, tutto sempre sotto ulteriore lavaggio continuo tramite la cannula.
Questo è quanto. Migliori saluti