Utente 135XXX
Buongiorno,
Mio padre il prossimo mese compie 67 anni
Gli hanno diagnosticato ETEROPLASIA Prostatica, la biopsia evidenzia 8 frustoli a dx e 6 frustoli a sx, i Gleason score sono : 4+3 , 4+4 e 4+3, il PSA e' a 12
(nel referto biopsia si parla di alcune sedi di microfolocolai di adenocarcinomi) deve ora effettuare la TAC (credo per rilevare se ci sono intaccamneti ossei)
I sintomi sono bruciore nella minzione
Il primario del centro urologico di Garbagnate Milanese gli ha prospettato intervento 'open' classico di asportazione prostata
Io vorrei valutare di farlo operare con il metodo robotizzato Da VInci perche' ho leto sia meno invasivo e con meno effetti successivi (incontinenza etc..)
Quello che vorrei capire e' il costo dell'intervento, se e' mutuabile, il nome di qualche struttra a Milano (dove abitiamo) che opera con questo metodo, ed i tempi di attesa medi.. e comunque quale e' la migliore struttura nella ns zona per curare questo problema
Se avete qualche riferimento di qualche primario affidabile per questo problema
Vi ringrazio anticipatamente
Marco

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in linea di massima, l'intervento di asportazione della prostata è nel caso di suo padre la scelta migliore tra quelle possibili. La tecnica di intervento dipende ovviamente dalle preferenze dell'operatore e dalla dotazione tecnologica. La tecnica laparoscopica, classica o robotizzata, permette a parità di risultato una degenza di qualche giorno più breve. Nella vostra zona vi sono certamente centri urologici che dispongono del robot operatore Da Vinci, le strutture lombarde sono notoriamente tutte convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale. Non è nello scopo di questo sito il fornire indicazioni precise, ma non crediamo sia difficile reperire queste informazioni.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 135XXX

Intanto Grazie 1000 per la risposta,
Le faccio una domanda un po' più relativa alla malattia di mio papa'...
Secondo lei il quadro che le ho descritto e' preoccupante? Data la sua esperienza casi come questi sono curabili (chiaramente con asportazione prostata) con ottime possibilità di successo? ci sono delle situazioni di disagio permanenti in seguito all'intervento?
Grazie

Marco

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
dal punto di vista istologico, ovvero basandosi sull'esito delle biopsie, questo tumore potrebbe essere giudicato come ad aggressività internedia. La valutazione definitiva dipende anche dalla TAC e dalla scintigrafia ossea, di cui ci pare si sia ancora in attesa. D'ogni modo il valore del PSA è ancora abbastanza basso, tanto da far presagire che il tumore sia limitato alla prostata. In questo caso, l'asportazione sarebbe certamente curativa. Gli effetti collaterali dell'intervento si riflettono principalmente sulla potenza sessuale e la continenza delle urine. La tecnica operatoria rende possibile un compromesso tra il mantenere queste il più possibile inalterate queste funzioni e grantire una sufficiante radicalità. Questo argomento sarà certamente molto approfondito dal Collega che si occuperà dell'intervento.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 135XXX

Ultima domanda..
Siccome i tempi di attesa per l'intervento sembra non siano brevissimi (in un paio di centri dove ci siamo recati si parla di 2/3 mesi) vorrei sapere se la situazione di sopra indica una certa urgenza di intervento e quindi e' il caso che cerchiamo presso altre strutture dove operano prima, oppure se possiamo aspettare qualche mese perche' , dato il quadro, la situazione non si svilupperà di molto

Grazie ancora

Marco

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
il tumore della prostata, in particolare dopo una certa età, è caratterizzato da un'evoluzione piuttosto lenta. Dal punto di vista emotivo, certamente si vorrebbe risolvere al più presto possibile, ma di fatto i tempi d'attesa di cui ci parla sono da ritenere ancora accettabili.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 135XXX

Buongiorno Dottor Piana,

Le riscrivo perchè ora la situazione di mio padre dopo alcuni esami e' molto piu chiara e , ahime', non molto confortante

L’esame che abbiamo fatto (dopo la scintigrafia che evidenziava alcuni accumuli non identificabili) e’ la PET total body con Colina C-11

Questo il referto:

L’esame e’ stato eseguito a digiuno con tecnica PETC/TC low-dose 5 minuti dopo la somministr. Endovenosa del tracciante. Sono state acquisite immagini della distribuzione del radiofarmaco dalla base cranica alla pelvi(whole-body) per una durata di 30’ circa e sono state ricostruite sezioni tomografiche di 4,25mm di spessore riorientate seguendo un piano coronale e un piano sagittale.
L’indagine PET documenta accumulo di tracciante a livello linfonodo in sede iliaca esterna dx e , piu’ sfumato, alla branca ischio-pubica dx.
SI segnala inoltrere accumulo a livello osseo in corrispondenza del tetto dell’acetabolo sx, dell’emisacro omolaterale e di D6, reperti che, in assenza di corrispettivo morfologico all’indagine TC smdc di coregistrazione, sono di incerto significato diagnostico.
Limitatamente al potere risolutivo della metodica (circa 5mm) non si documentano altre anomalie di distribuzione del radiofarmaco nelle restanti regioni corporee indagate.

CONCLUSIONI: malattia ad elevata attività metabolica a livello linfonodale ed osse alla branca ischio-pubica destra.

PRIMA dell’esito di questo esame il primario urologo di Garbagnate Mil.se (dove abitiamo)aveva iniziato a fargli fare una cura ORMONALE a basso dosaggio per tenere la situazione stabile fino all’intervento (che avevano deciso insieme a mio padre) di prostatectomia radicale a cielo aperto

Ora il primario dovrà ancora valutare cosa fare dopo questo esito (decideranno la prox settimana), io pero’ le chiedo se gentilmente puo’ darmi un suo parere : ha ancora senso effettuare l’intervento? O forse e’ meglio fare una cura ormonale e radioterapia e basta? Glielo chiedo perche’ sono abbastanza in ansia e anche mio padre lo vedo preoccupato

Grazie di un suo riscontro
Marco

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la presenza di interessamente osseo certamente metterebbe in discussione l'opportunità di un intervento chirurgico, ma questa dovrebbe essere accertata sia con la TAC che con la scintigrafia ossea, sugli esiti delle quali lei non ci riferisce.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 135XXX

Buongiorno Dottore,

In realtà la scintigrafia e la TAC sono state fatte prima della PET, ma siccome evidenziavano zone di tracciamento del radiofarmaco (scintigrafia) non identificate.. ci e' stato consigliato esame PET/TC con C-11 ... pensavo che questo esame fosse quello chiarificatore.. non e' così?

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
un PSA relativamente basso (12 ng/ml) pare poco compatibile con una localizzazione ossea, che generalmente si manifesta con valori elevatissimi (500 e più). Inoltre la localizzazione ossea al bacino dovrebbe essere evidente, o quantomeno sospetta anche alla TAC, cosa che non ci è chiara in base a quanto lei ci riferisce. D'ogni modo, la PET-colina conferma certamente la localizzazione secondaria linfonodale, anch'essa di per sè in grado di mettere in discussione le indicazioni chirurgiche. La questione è molto delicata e risente del rapporto fiduciale instaurato con il nostro Collega che sta seguendo il caso. Senz'altro la maggioranza degli urologi assumerebbe ancora un atteggiamento conservativo, ma oggi le indicazioni stanno diventando generalmente più aggressive di un tempo, anche considerata l'età non avanzata e le condizioni fisiche presumibilmente buone.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza

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car lettrice,

una neoplasia prostataica che abbia suoperato la capsula della ghiandole andando a localizzarsi in un linfonodo e nel tessuto osseo rende poco proponibile un iontervento chirurgico con finalità risolutrici della neoplasia
una terapia ormonale, magari associata a radioterapia potrebbe avere una valutazione
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
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[#11] dopo  
Utente 135XXX

Buongiorno,

Vi scrivo di nuovo perche' , da consiglio oncologico, mio padre ha eseguito RMN al bacino, addome inf (con mdc) e dorsale
Questo il referto appena ritirato che vorrei sottoporvi e che forse rimette in discussione cio' che era stato il referto dell PET di 2 settimane fa
vorrei gentilmente a questo punto un vs parere sull'utilità di un intervento di rimozione prostata


R.M Dorsale (15/4/2013)

Esame eseguito con sequenza S.E. pesate in T1 e T2, e con sequenza STIR mediante sezioni sagittali ed assiali dello spessore di 4mm

Normale allineamento dei metameri vertebrali. Normali le dimensioni del canale spinale.Si riconosce una protusione discale D12-L1 con discreta impronta anteriore sul sacco durale.
Qualche ulteriore modesta irregolarità margino-somatica si osserva in sede medio dorsale.
Nelle sequenze utilizzate in particolare sisa nella sequenza T1 dipendente che in quella STIR non si riconoscono alterazioni strutturali ossee a carico dei metameri esaminati.

R.M. ADDOME INFERIORE CMC
R.M. BACINO

Indagine eseguita mediante acquisizioni multiparametriche e multiplanari, prima e dopo somministr. ev di Mdc paramagnetico.
Quesito diagnostico : dubbi secondarismi ossei e linfonodali.

In relazione al quesito diagnostico, in corrispondenza dei segmenti scheletrici compresi nel campo d'esame, a livello del bacino, non si riconoscono alterazioni focali sospette in senso ripetitivo.
La testa femorale di destra contiene in sede inferiore due alterazioni cistiche distrofiche adiacenti tra loro per un'estensione massima di 20mm di diametro trasverso di 11mm.
Mantenuta la regolare sfericità di entrambe le teste femorali che appaiono ben contenute nelle cavità acetabolari.
Non aree di osteonecrosi nè di algodistrofia delle teste.
Regolare e simmetrico il trofismo della muscolatura compresa nel campo d'esame.
Non versamento intrarticolare nè distensione fluida delle borse locoregionali.
Vescia a poco distesa, con pareti lievemente ed irregolarmente ispessite, come da verosimile ipertrofia detrusoriale. Non si riconoscono lesioni aggettanti endovescicali.
Prostata disomogenea con riscontro di nodulazione vascolarizzata in sede postero-laterale destra del diametro di 18mm che sembra sconfinare rispetto al profilo capsulare, senza sicuri segni di infiltrazione sul muscolo elevatore dell'ano omolaterale.
Vescichette seminali simmetriche.
Sottile falda di versamento intraperitoneale nello scavo pelvico
Non tumefazioni adenopatiche.

Dal 29/3 mio padre e' in cura con 100mg di bicalutamide

[#12] dopo  
Utente 135XXX

Buongiorno,

Giusto per aggiornarvi sulla vicenza:
In data 26/6 mio padre e' stato operato a Garbagnate Mil.se dal Dr ZAGO , il quale, a seguito degli esami RMN negativi e di un suo controllo dopo la cura del bicalutamide ha deciso di eseguire intervento di prostatectomia radicale.
L'intervento e' riuscito perfettamente ed a quanto pare non vi sono stati interessamenti della malattia al di fuori della prostata...
Ora Il dr Zago ha prescritto anche un ciclo di radioterapia che mio padre inizierà in questi gg
..nella speranza che tutto sia risolto qui... vi ringrazio del tempo dedicatomi
Marco

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la ringraziamo di questo suo aggiornamento ed auguriamo a sua padre una buona prosecuzione delle cure proposte. Se desidera, ci potrà completare le notizie riportandoci gli esiti dell'esame istologico definitivo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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