Utente 419XXX
Gentili Dottori,
ho 72 anni e da qualche anno mi preoccupo di fare visite per il controllo della Prostata e PSA. Anche se leggermente, dal 2005 il PSA totale è progressivamente passato da 1,60 a 4,11 ( dic 2013) con rapporto Libero/Tot= 0,27. Lo specialista che ultimamente mi ha visitato,soffro di lieve nicturia, considerato che la ghiandola risulta ingrossata anche se, apparentemente con bordi regolari, mi ha prescritto una terapia a base di FINASTERIDE 5mg e UROREC 8mg che ho seguito fino alla scorsa settimana (e quindi da circa tre mesi). All'ultimissima visita, del 17 marzo 14, il PSA totale risultava: 3,18 il libero: 0,62 e il rapporto Lib/Tot= 0,19 . Sono stato quindi consigliato di procedere per una biopsia prostatica. Ma quanto veri possono essere tali valori (di PSA) se da tre mesi assumo i farmaci descritti ? Valori che hanno fatto prendere dallo specialista la decisione di prenotare la BIOPSIA ? E' vero che in tre mesi il PSA tot. è passato da 4,11 a 3,18 -( Ho letto che il FINASTERIDE altera il risultato del PSA dimezzando il risultato dell'analisi.) Per cui oltre a chiedere se nel calcolo che si fa nel rapporto Lib/Tot bisogna porre al doppio sia la cifra del Totale oltre che anche quella del Libero ( cioè il FINASTERIDE dimezza anche il PSA Libero ?) è veramente giustificata la BIOPSIA ? A parte questo che non è ancora un problema ma, che potrebbe diventarlo, sono di sana costituzione e finora senza apparenti patologie. Non fumo e quando posso, faccio sport , Bici, nuoto, vita all'aperto. Ringrazio chiunque volesse darmi utili consigli. Ovviamente non sono molto tranquillo.
PS: Vorrei iviare la progressione del PSA dal 2005 inserendo una tabella che però non so come allegare.

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Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la finasteride e farmaci simili riducono i valori del PSA di un valore approssimabile al 50% entro qualche mese. Ci riferiamo unicamente al PSA totale, la frazione libera ed il rapporto non vengono considerate in questo caso. Pertanto, il nostro Collega si attendeva un controllo con valori into a 2. Avendo ottenuto un valore di 3, che raddoppiato porterebbe ad un PSA già in grado di sollevare qualche dubbio, ha prudenzialmente dato indicazioni all'esecuzione di una biopsia. Tenga però conto che la matematica e la medicina perlopiù non vanno molto d'accordo tra loro, e che queste moltiplicazioni "secche" spesso non rappresentano la realtà. Pertanto, diremmo che vi siano ampi margini di ottimismo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 419XXX

Buongiorno Dott. Piana
La ringrazio sentitamente per la risposta. Ieri 1 aprile sono stato alla visita Anestesiologica per prepararmi all'intervento di BIOPSIA TRANSPERINEALE. L'Anestesista che mi ha visitato ( che non è necessariamente quello che mi assisterà durante l'intervento), dopo avermi fatto le varie domande mi ha avvertito che dovrò subire probabilmente una "leggera" Anestesia Totale. Nei vari articoli correlati del Sito Medici Italia non ho letto che per la Biopsia è prevista una "leggera" Anestesia Totale. Forse ho capito male e non ho chiesto particolari all'anestesista ( ripeto non sono molto tranquillo) ma successivamente ripensandoci, mi pare di aver letto che è sufficiente una anestesia in ambito locale. Lei o qualche altro illustre Medico può darmi un parere?
Ringrazio ancora

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la biopsia prostatica trans-perineale viene perlopiù eseguita in anestesia locale, la maggior parte dei pazienti avvertono un leggero fastidio, in genere ben sopportato anche a fronte della rapidità della procedura (la prima biopsia comporta l'esecuzione di solo 12 prelievi). Ciò non toglie che alcuni centri possano avere abitudini diverse e, disponendo di un'assistenza anestesiologica anche in ambulatorio (cosa non comune) ne approfittino per dare un'ulteriore possibilità di rendere questa procedura ancora meno invasiva.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 419XXX

Ringrazio ancora il Dott. Piana per la esaustiva risposta. Tramite il SSN sono stato messo in lista per la Biopsia Prostatica, dal 24 marzo, e già penso di avere completato gli esami per l'intervento. Resto quindi in attesa. Ma,al di là di tutte le congetture e i timori che possono derivarne, considerato che ovviamente sono preparato ad affrontare ogni percorso, chiedo: MA E' URGENTE ??Mi dicono che forse occorre aspettare uno o due mesi!! L'anestesista mi ha riferito che in questi casi decide il Computer analizzando i casi in base a certi parametri. Ovviamente non sono un medico specialista ma nella mia ignoranza in materia, ho però sempre saputo che queste cose vanno fatte il prima possibile. Certo il SSN è oberato da richieste che potrebbero essere piu' urgenti della mia. Però se proprio la cosa E' URGENTE posso mettere in conto di farmi fare l'intervento di BIOPSIA da privato, non importa se la spesa è a mio carico.
Mi potete dare un consiglio ? Ringrazio ancora

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
a fronte di una evoluzione lentissima delle possibili lesioni la cui natura è da accertare, la biopsia prostatica non è praticamente mai da considerare una procedura veramente urgente. Diciamo che, dal momento in cui ne si decide l'utilità, un'attesa di un paio di mesi è largamente accettabile. Altra cosa sono i comprensibilissimi fattori emotivi che spingono la persona a "voler sapere", ma questo si scontra con le disponibilità della sanità pubblica, perlopiù non pessime, ma certamente non alla pari con un trattamento privato. A questo punto non può essere che lei a scegliere, in base ai suoi sentimenti ed alle sue disponibilità.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 419XXX

Gentile Dott. Piana,
ancora grazie per le sollecite risposte. L'altro giorno sono stato prenotato per l'intervento di Biopsia Prostatica Transperineale che si svolgerà il giorno 15 aprile presso un centro di Sanità Pubblica. Volendo avere in tempo i risultati almeno per il 5 maggio data in cui ho preso un appuntamento con un altro Urologo affinché li esamini e mi sappia dire qualcosa oltre a ciò che mi riferirà il medico che mi ha prescritto la Biopsia, Chiedo a Lei o ad altri illustri colleghi, quanti giorni in genere occorrono per avere questi risultati ovvero se arriveranno in tempo per il 5 maggio. Nella struttura dove effettuerò l'esame parlano di 15 giorni come tempo medio .Però ci sono le Festività Pasquali...
Di nuovo grazie !

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
le variabili locali sono troppo influenti per poter esprimere un giudizio universalmente valido. Nella nostra struttura in genere gli esiti di un esame istologico sono disponibili tra i 5 ed i 10 giorni, a seconda dei casi. I protocolli di diagnosi istologica rapida (meno di 24 ore), seppure proposti in passato, non hanno mai preso veramente piede.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 419XXX

Egregio Dott. Piana,
rispondo solo ora ad avvenuto esito della Biopsia Prostatica effettuata in data 15 aprile. Sono piu' sollevato nel constatare che l'esito è del tutto negativo !! Infatti mi sono stati effettuati 16 prelievi e il risultato comunicatomi dal mio Urologo è che non " si osservano alterazioni morfologiche significative di processo neoplastico maligno" con Diagnosi: MAPPING PROSTATICO : FOCALE PROSTATITE . Quindi si tratta di " banale" Prostatite per cui ora sono in cura antibiotica.
Ringrazio sentitamente per il supporto valido e concreto Lei e tuta l'Equipe di Medici Italia. Viva Medici Italia !

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Dr. Paolo Piana

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Bene, grazie!
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