Utente 210XXX
Buonasera a tutti,
avevo gia' aperto una domanda riguardante il PSA ma non me l'ha fa piu' aggiornare e ho dovuto aprire un altro topic.
Mio papa' ha quasi 70 anni ed il 13.05.2017 aveva fatto gli esami del sangue e i valori della prostata erano questi:

6,1 antigene prostatico
PS libero 1,06
S psa ratio 0,17

Lo specialista gli aveva dato delle supposte contenenti : idrocortisone acetato,tetraciclina,malva,witepsol,tocoferolo acetato polvere (e'una farmacia che gliele ha preparate apposta).
Poi gli aveva prescritto un integratore a base di Bromelina, Curcuma,Quercetina, si chiama Ferdol e gli ha dato problemi come mal di stomaco e non ha piu' preso nè questi nè le supposte. Il medico di base gli aveva consigliato di fermarsi qualche giorno e poi riprendere almeno le supposte. E' riuscito a continuare con le supposte per oltre 2 mesi e con Ferprost poi ha rifatto gli esami 10 gg fa ed i valori sono risultati :

PSA 8,9 ng/mL
PSA LIBERO 2,29 ng/mL
PSA RATIO 0,26 ng/mL

E' andato da un altro medico che gli ha fatto una eco trans rettale e gli ha detto che quanto dato dall'altro medico era un rimedio blando e ha chiesto appunto come mai non gli abbia detto prima di fare la eco. Comunque questo e' il responso della eco :
La prostata ha una consistenza fibrosa, il volume complessivo e' pari a 57 cc con una componente periuretrale pari a 27 cc., la componente periferica e' modestamente irregolare soprattutto lungo il profilo di destra.
E poi c'e' scritto al medico curante di fare un esame istologico di biopsia dell prostata.

Mio papa' che gia' soffre d'ansia e depressione quando ha saputo il responso ha pensato subito al peggio purtroppo. Ora faremo sabato l'esame. Mi potete dare qualche info (buona possibilmente). Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Diremmo che oggigiorno in questi casi sarebbemeglio eseguire preventivamente una risonanza magnetica nucleare della prostata e solo eventualmente in seguito delle biopsie mirate alle sole eventuali zone sospette.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 210XXX

Buongiorno Dr. Piana e grazie della risposta,
pensandoci bene (non da medico e quindi da ignorante) sarebbe una cosa logica avere una visione globale della prostata ma cosi' gli ha prescritto lo specialista.
Secondo a sua esperienza c'e' da preoccuparsi ?
grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'esecuzione di biopsie prostatiche "di mappaggio" è la linea di condotta che è stata adottata per decenni, ma larecente introduzione della risonanza magnetica nucleare sta modificando abbastanza le carte in giorco, soprattutto nel limitare le biopsie ai soli casi in cui esista un sospetto tumorale ben definito. Si tratterebbe comunque sempre tutto considerato di diagnosi precoci e lesioni limitate.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 210XXX

Buonasera e grazie,
stamattina ho mandato mia madre dal medico di base a chiedere a proposito di questa risonanza ed il dottore ha detto che con quel sistema non si vede se c'e' un brutto male. Ora la biopsia e' stata prenotata per sabato ma un dubbio sul da farsi.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se lo dice lui ...

Comunque basta un abreve ricerca in rete per leggere questo tipo di informazioni:

"La Risonanza Magnetica Multiparametrica rappresenta la migliore metodica radiologica nel delineare l'anatomia della prostata e dei tessuti circostanti e nell'identificazione di lesioni neoplastiche prostatiche. L'esame RM della prostata viene definito multiparametrico quando vengono acquisiti multipli parametri: la Morfologia, la Perfusione ematica, la Densità cellulare e il Metabolismo. L'esame prevede l'utilizzo di apparecchiature RM di ultima generazione ad alto campo, una specifica dotazione hardware e software e, al fine di ottenere il miglior dettaglio possibile, l'acquisizione delle immagini mediante la combinazione di due antenne (bobine) esterne e di una bobina endorettale.

La Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata può essere oggi utilizzata:

nella valutazione di pazienti con PSA alterato, per identificare i casi da sottoporre a biopsia, evitando procedure invasive non indicate,
nella rivalutazione di pazienti con PSA alterato e precedenti biopsie negative,
nella valutazione dell'estensione delle neoplasie, per determinare la miglior tipologia di trattamento,
nel controllo di pazienti portatori di neoplasie prostatiche poco aggressive che scelgono in alternativa al trattamento un programma di "sorveglianza attiva"
per individuare l'eventuale presenza di recidive in caso di rialzo del PSA dopo trattamento chirurgico, radiante o farmacologico."
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 210XXX

Infatti e' quello che ho cercato io ma non essendo medico mi limito a consultare chi ne sa piu' di me.
Lei quindi consiglierebbe questa visita piuttosto che direttamente la biopsia ?
grazie del tempo dedicatomi.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Noi forniamo un servizio unicamente informativo. Le decisioni vanno poi prese di comune accordo con il proprio urologo di riferimento.
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[#8] dopo  
Utente 210XXX

Immaginavo, ora vedremo il da farsi e la ringrazio per i consigli dati !

[#9] dopo  
Utente 210XXX

Buongiorno
Arrivato esito biopsia: su 10 prelievi effettuati 5 risultano colpiti da adenocarcinoma prostatico acinare gleason 3+3 grado I.
Siamo stati ieri dallo specialista il quale ha detto che é ovviamente un tumore, non grave ma ha consigliato di rimuovere la prostata. Il ns medico di base conoscendo l ansia di mio padre ha detto di provare a sentire anche altri pareri per evitare se possibile l operazione.Voi che ne pensate? Grazie

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I 70 anni sono considerati un po' il limite tra il porre indicazioni chirurgiche radicali od in alternativa un approccio non chirurgico (radioterapia, brachiterapia, ultrasuoni focalizzati/HIFU, eccetera). Dipende anche molto dalle condizioni generali, dalla presenza di altre patologie, dalla propensione psicologica, eccetera. La positività del tumore in molti prelievi preclude invece la semplice sorveglianza attiva. Concordiamo quindi con il suo medico curante nel consigliare di sentire ancora almeno un paio di pareri, uno dei quali da un radioterapista.
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[#11] dopo  
Utente 210XXX

Grazie come sempre Dr. Piana, non ha altre patologie se non ansia e depressione che lo accompagnano da 40 anni quindi al palesarsi di un intervento é andato in panico e avevo pensato alla sorveglianza attiva ma come diceva lei essendo positivo nella metà dei casi ho paura non sia possibile.

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La sosprveglianza attiva non è impossibile, considerata la scarsa aggressività del tumore, ma certamente a 70 anni si vorrebbe dare una soluzione più definitiva al problema.
Dr. Paolo Piana
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[#13] dopo  
Utente 210XXX

Buongiorno,
a breve mio papa' avra' l'intervento di prostatectomia radicale ed e' terrorizzato dal fatto di avere problemi di incontinenza in seguito.
Il medico gli ha spiegato che attualmente le operazioni danno si questo effetto collaterale ma la percentuale di problemi e' minima. Lui non e' molto convinto avendo amici con lo stesso problema che dopo mesi dall'intervento hanno il pannolino causa perdite.
Voi che siete piu' esperti potete dirmi qualcosina per tranquillizzarlo ?
grazie

[#14] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Una minima incontinenza è statisticamente abbastanza comune, ma parliamo di poche gocce e saltuariamente. D'ogni modo la maggioranza dei pazienti dopo una prima fase di stabilizzazione (2-3 mesi) ed una eventuale riabilitazione pelvica si mantiene completamente asciutta.
Dr. Paolo Piana
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[#15] dopo  
Utente 210XXX

Grazie Dr. Piana, il suo intervento e' stato molto apprezzato.
Cordiali saluti