Utente 488XXX
Sono stato sottoposto a prostatectomia radicale robotica e chiedo gentilmente chiarimenti sull' esame istologico: prostata delle dimensioni di cm.3.5x4x2.5 e del peso di g.41, in continuità con vescicola seminale destra(cm2). Vescicola seminale sinistra non riconoscibile. DIAGNOSI: adenocarcinoma prostatico acinare di grado combinato 7(4+3)sec.Gleason coinvolgente il lobo prostatico sinistro dall'apice al terzo livello soprapicale omolaterale, con immagini multiple di estensione ai tessuti molli periviscerali.Diametro massimo trasverso della neoplasia: mm 21. Si repertano immagini multiple di infiltrazione perineurale intra ed extraparenchimale. Assenza di angioinvasione.Rapporto tessuto neoplastico/tessuto normale: 10/90%. Vescicola seminale destra esente da neoplasia. Vescicola seminale sinistra non riconoscibile dopo inclusione in paraffina dell'intero campione operatorio tramite allestimento di n°14 inclusioni.Margini di exeresi esenti da infiltrazione neoplastica. pT3a R0 sec.AJCC 8th ed.
Chiedo in particolare chiarimenti su ".... estensione ai tessuti molli periviscerali " e "...Vescicola seminale sinistra non riconoscibile "come mai ? Mi consiglia di intraprendere opportune terapie? Devo fare ulteriori indagini? La ringrazio vivamente. Saluti cordiali.

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Dr. Paolo Piana

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L'esame istologico depone per un tumore che ha superato la capsula della prostata (pT3) ma che è stato comunque completamente asportato ("margini di exeresi chirurgica esenti da infiltrazione neoplastica"). L'assenza sul campione anatomico della vescicola seminale di sinistra presuppone qualche difficoltà tecnica in quella zona durante l'intervento, che si potrebbe desumere dalla descrizione dell'intervento sulla cartella clinica, di cui noi ora non disponiamo. In questi casi la maggioranza degli specialisti propone in genere un controllo precoce e ripetuto del PSA nei primi mesi dopo l'intervento. Se vi fosse la persistenza di valori non così prossimi allo zero o con tendenza ad una crescita progressiva, si pongono le indicazioni ad una radioterapia adiuvante. Se i i margini di exeresi chirurgica avessero presentato infiltrazione tumorale, la radioterapia verrebbe effettuata immediatamente.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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