Utente 339XXX
buongiorno
il 30 aprile scorso dopo esame istologico sono venuto a conoscenza che mio padre ha un adenocarcinoma di tipo acinare gleason 7(3+4) alla prostata non evidenza di invasione perineurale e angiolinfatica.
In considerazione della patologia l'urologo del reparto gli ha prescritto radioterapia e blocco androgenico.
Mio padre ha 72 anni ed è portatore di pacemaker ha una una serie di problemi tra cui una severa artrite reumatoide gotta e un inizio di demenza senile.
Non avendo mai avuto esperienze del genere mi sorgono alcuni dubbi ad esempio:come mai non gli è stato consigliata la rimozione chirurgica della prostata?come mai non gli è stata prescritta una scintigrafia?è grave?che prospettiva di vita ha mio padre?ci sono possibilità che il carcinoma regredisca o devo aspettarmi il peggio?ma sopratutto la terapia credete sia adeguata?
Purtroppo io vivo e lavoro al nord e mio padre è in Sicilia e quindi non potendo parlare direttamente con i medici non ho una situazione chiara ed ho come l'impressione che la terapia consigliata sia una specie di "proviamoci e vediamo come va a finire".
Ringrazio anticipatamente chi potrà aiutarmi

[#1] dopo  
Dr. Mauro Seveso

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Gentile utente
la radioterapia è una terapia valida per il carcinoma dlela prostata e normalmente i risultati sono ottimi
L'intervento chirurgico è altrettanto valido ma viene riservato a pazienti in buone condizioni generali di salute e probabilmente il collega ha ritenuto di evitare lo stress chirurgico al papà visto le altre patologie di cui soffre.
La scintigrafia ossea ha una indicazione in caso di elevati valori di PSA
Rimango a disposizione
Cordiali saluti
Dott. Mauro Seveso