Utente 310XXX
Buongiorno gentili dottori.
Vi scrivo per un problema che presento da più di una settimana. In sostanza il mio sperma ha un colore marroncino. Leggendo su internet deduco si tratti di sangue ossidato presente nello sperma. Faccio alcune specificazioni: non ho altri sintomi se non questo, nessun dolore neppure durante l'eiaculazione, testicoli a parer mio nella norma, urine di colore normale. Sono un ragazzo gay, e il primo giorno che ho visto questo sintomo è stato durante un rapporto penetrativo (passivo) con il mio partner. Il giorno prima avevo lo sperma normalissimo. Ma da lì in poi sempre dello stesso colore, che anzi diventava tendente ad un rosso più chiaro se eiaculavo una seconda volta durante l'arco della giornata. Il mio medico di base mi ha fatto fare un esame dello sperma e il risultato è stato: "Sviluppo flora polimicrobica non significativa". Al che mi ha prescritto una ecografia testicolare che farò oggi stesso. Non ho avuto particolari malattie in questi anni, solo un caso di pancreatite acuta a metà gennaio (causa ignota). Secondo voi dovrei, sulla base dei risultati del test ecografico, indagare a livello prostata?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

Il sintomo, da lei riferito, generalmente non ci indica, soprattutto se isolato, un problema clinico grave ma
che cosa le ha detto esattamente il suo andrologo di fiducia?

Fatta anche una ecografia delle prostata e delle vescicole seminali?

Se desidera comunque avere più informazioni dettagliate su questo particolare problema andro-urologico, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/975-emospermia-sangue-liquido-seminale.html

Detto questo, si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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