Utente 332XXX
Buonasera e complimenti per l'organizzazione del sito.
Sono Andrea e finalmente stamattina ho risolto i miei dubbi sulle corse in pronto soccorso degli ultimi due mesi.
Primo sintomi ottobre 2016. Ero a Roma ed ho avuto un fortissimo dolore in zona lombare. Mi recai al Policlinico di Tor Vergata ed il refertodell'ecografia é stato: ISOLATI MICROAGGREGATI LITIASICI DEL RENE SINISTRA. NESSUN SEGNO DI IDRO-URETERONEFROSI.
Da allora zero sintomi fino a febbraio 2018. Prima corsa al pronto soccorso ma questa volta il dolore era in zona ventre basso.
Marzo 2018 altra corsa al pronto soccorso sempre con dolore in zona ventre basso e ieri sera ancora pronto soccorso e stessi dolori, stessa zona ventre basso.
Ieri però i medici hanno deciso di fami la TAC senza contrasto con questo referto:
RENI IN SEDE REGOLARI PER DIMENSIONI. A sn edema perinenale in presenza di discreta idronefrosi sostenuta da calcolo calcifico (544UH) di 6mm, nell'uretere distale prevescicale. Vescica vuota. Non alterazioni morfologiche a fegato, milza, pancreas e surreni. Non liquido libero in cavità peritoneale.
TERAPIA : levoxacin 500 1 cp al giorno per 5 gg
Toradol 1 FL al bisogno
Uriston plus 1 busta al giorno per 3 mesi
Deltacortene 5 mezza cp al di per 5 gg
Omnic 1 cp la sera per 5 gg
Omeprazolo 1 cp al di per 5 gg
Ecoreni di controllo fra 48 ore. Se persiste idronefrosi o se la sintomatologia non migliora (con comparsa di febbre) si consiglia ricovero per UPS ed eventuale ULT LASER OLMIO.
La mia domanda è: ancora non ho preso NESSUN medicinale. Non ho mai preso un medicinale in vita mia, mai un ricovero, mai un intervento chirurgico. La terapia con tutti quei farmaci quando si intende andata a buon fine? Se c'èlespulsione del calcolo in 5 giorni ? Non è un tempo troppo ristretto ? Non occorrerebbero più giorni?
Ultima domanda se posso ...eventualmente come ultima spiaggia preferirei sottopormi a litotrissia extracorporea. Posso chiedere in ospedale se magari possono procedere con quella invece che con UPS ?
Grazie mille per la pazienza che avete. Nessuno lo dice ma dovremmo sottolinearlo più spesso.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La terapia è ampiamente condivisibile, trattandosi della comune "terapia espulsiva" instaurata in queste situazioni (calcolo relativamente piccolo nella parte bassa dell'uretere). Il comportamento di osservazione più o meno lunga dipende sostanzialemnte dal tipo ed entità degli eventuali disturbi presenti. In assenza di sintomi intensi, in genere la terapia si prosegue tra i 5 ed i 10 giorni. Se in questo periodo si osserva materialmente l'espulsione del calcolo ... alleluja (!) ... altrimenti in ogni caso si ripete l'ecografia entro 2-3 settimane. In caso di persistenza del calcolo, la terapia viene giudicata inefficace. Se non vi è alcun disturbo è lecito ripetere la cura, ma una volta sola. In ogni altro caso si passa alla risoluzione endoscopica (ureteroscopia operativa).. L'efficacia della litotrissia extracorporea è relativamente bassa nei calcoli dell'uretere, laddove l'intervento endoscopico, miimamente più invasivo garantisce senz'altro risultati maggiormente risolutivi a breve termine.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 332XXX

Buongiorno e grazie per la risposta. È stato chiarissimo.
Se posso approfittare della sua disponibilità desideravo chiedere un ultima cosa: in questi giorni devo bere tanto o potrebbe essere pericoloso/doloroso ?
Ed infine se il procedimento di eventuale espulsione (magari!!!) comporta altre coliche, altri dolori. In poche parole...come mi accorgo se ho mandato via il calcolo?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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A differenza di quanto comunemente si lensa, non è il flusso intensificato dell'urina che fa progredire il calcolo, ma la compiacenza delle pareti dell'uretere, che si cerca appunto di migliorare con la terapia "espulsiva". Noi siamo dell'idea che in questa fase instabile non si debba eccedere con i liquidi, pena il sovraccarico del rene e lo scatenarsi di inutili coliche. Pertanto consigliamo di bere "per quel che si ha sete" non pensando che affogarsi d'acqua possa risultare utile. In genere il passaggio del calcolo attraverso la parete della vescica, ovvero al meàto, comporta la comparsa di disturbi irritativi "bassi" (stimolo ad urinare, dolore alla base del pene, ecc.). È abbastanza frequente che i piccoli calcoli vengano comunque espulsi inavvertitamente, per questo motivo si ripete comunque l'ecografia entro 2-3 settimane, anche in caso di scomparsa completa dei disturbi.
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[#4] dopo  
Utente 332XXX

Chiarissimo.
Ancora Grazie.

[#5] dopo  
Utente 332XXX

Rieccomi. Mi rendo conto che potrei risultare noioso ma poco fa sono stato in farmacia per acquistare tutti i farmaci di cui sopra per la terapia espulsiva e mi è venuto un dubbio, un pensiero che probabilmente è il frutto della mia ipocondria o magari no.
Ho letto su Google e mi ha confermato anche il farmacista che l'Omnic è indicato anche per chi soffre di ipertrofia prostatica. Il mio dubbio è: visto che da quel punto di vista sono in formissima e non ho mai avuto problemi, non è che l'assunzione di Omnic mi aiuta con il calcolo ma poi mi potrà dare in seguito problemi con la prostata?
Grazie ancora.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Perchè mai? Il principio terapeutico che si sfrutta è esattamente lo stesso, ovvero la capacità di questo farmaco di rilasciare la muscolatura involontaria delle vie urinarie.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 332XXX

Ho capito. Sono più tranquillo. Grazie Dr. Piana

[#8] dopo  
Utente 332XXX

Buonasera ancora. Aggiornamenti:
Riordiniamo la situazione: corsa inpronto soccorso la notte tra il 24 e 25 aprile. TAC senza contrasto con referto di cui sopra. Terapia di cui sopra con consiglio di ritornare dopo 48 ore per controllo ed eventuale ricovero per UPS in caso di persistenza di idronefrosi o se la sintomatologia non migliora con comparsa di febbre.
Uscito dal pronto soccorso ho contattato un urologo per ulteriore confronto. Risultato :
Sto assumendo soluzione schoum 3 volte al giorno, erba cedracca 2 volte al giorno, Uriston 2 bustine 2 volte al giorno, ed OMNIC 1 volta al giorno ma mi ha detto che potrebbe darmi giramenti di testa così dice di prenderlo la sera prima di dormire.
Mi sento più sicuro se consulto anche voi che mi ispirate molta fiducia ed anche perché mi piace molto questo modo di interagire fatto di domanda e risposta comodamente davanti al pc.
La situazione adesso é che da quel 24 aprile mi sento benissimo. In formissima. Ho voglia di fare, di uscire, fare jogging ecc. Tutto questo cosa significa? Che il RENE è morto ed il calcolo è fermo e bloccato ?
- visto che poi non sono più stato al pronto soccorso per il controllo, rischio qualcosa al RENE sinistro?
Ho speranze di sentire qualche dolore , qualche colica per una eventuale espulsione spontanea? ( il mio calcolo è calcifico di 6mm ed è in zona distale prevescicale)
L'urologo che poi ho contattato mi ha dato questa terapia per 10/15 giorni e mi ha detto di urinare nel bidet per capire se il calcolo poi verrà espulso.
-Ma è possibile che il calcolo si tuffi in vescica senza sintomi?
Grazie ancora per la pazienza e per le risposte.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il destino dei calcoli è imprevedibile a prescindere. Se lei non avverte sintomi l'unica relativa certezza è che non vi è (più) ostruzione acuta delle vie urinarie. Per il resto il calcolo potrebbe già essere uscito inavvertitamente (accade più spesso di quanto si pensi) oppure essere ancora fermo nell'uretere, ma in condizione di non ostruire il deflusso dell'urina. Abbastanza spesso il passaggio in vescica si manifesta con la comparsa di disturbi irritativi simil-cistitici, ma vi sono delle eccezioni. In un maschio della sua età è poco verosimile che un calcolo di 6 mm rimanga in vescica una volta pervenutovi, poichè l'uretra è almeno il doppio più compiacente dell'uretere. L'unica cosa ragionevole è, a nostro avviso, ripetere comunque una ecografia dopo un paio di settimane
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[#10] dopo  
Utente 332XXX

Grazie della pronta risposta? Sempre molto chiaro e preciso.
Continuerò la terapia poi ripeterò l'ecografia.

[#11] dopo  
Utente 332XXX

Buongiorno ✌.
Rieccomi per un resoconto e soprattutto due semplici e veloci domande.
Situazione: sto proseguendo con la terapia espulsiva del calcolo di 6 mm in uretere sinistro distale prevescicale. Sintomi: quasi nulla. Soltanto qualche fitta fastidiosa più che dolorosa alla base del pene ed a sinistra. Ma sporadica.
Domande:
Mi chiedevo se posso fare jogging o delle belle camminate per facilitare il tutto o se sarebbero invece controindicate.
Altra domandina: sono comparsi i sintomi dell'allergia al polline. Potrei prendere flexallegra visto che sto assumendo anche l'omnic ?
Solo questo. Grazie. Vi seguo.

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non vi sono in linea di massima controindicazion particolari per la terapia, provi comunque con cautela la prima volta. Per quanto riguarda il movimento non vi sono controindicazioni a patto che non si accentuino i disturbi, coa che verrebbe percepita immediatamente. Sulla reale efficacia avremmo più di quanlche dubbio ...
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[#13] dopo  
Utente 332XXX

Ho capito. Pk. Grazie

[#14] dopo  
Utente 332XXX

Buon pomeriggio. La terapia espuls iva del calcolo in zona distale prevescicale continua. Nessun sintomo grave. Solo lievissimi disturbi e molto sporadici. Ma non è di questo che vorrei parlare. È incredibile come pensi di aver risolto tutti i dubbi ma poi ne nascono delle altre. Arrivo al punto:leggendo il foglio illustrativo di Omnic prima e trovando info in merito su Google successivamente, mi pare di aver capito che l'assunzione di Omnic provochi eiaculazione retrograda. Questa cosa mi ha bloccato mentalmente. Desideravo chiedere se è sconsigliato fare sesso durante la cura esplusiva del mio calcolo o magari si può fare. Mi spaventa questa cosa. È dolorosa? È pericolosa? Meglio aspettare la fine dell'assunzione di Omnic?
Grazie.

[#15] dopo  
Utente 332XXX

Sono passati oramai un bel po' di giorni ma noto con dispiace che nessun medico ha risposto al mio quesito. Probabilmente la mia domanda era troppo complicata o imbarazzante. Non so.
Ci riprovo per l'ultima volta poi evidentemente vorrà dire che sarò stato troppo esagerato. Mi.chiedevo soltanto se alla luce delle controindicazioni che ho letto sull'Omnic in merito alla eiaculazione retrograda, è consigliato astenersi dal fare sesso o se lo si può fare senza problemi anche se a me fa' un po' soggezione sapendo questa cosa. E soprattutto se poi terminata la terapia tornerà tutto come prima. Grazie.

[#16] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'eiaculazione retrograda indotta in varia misura dai farmaci alfa-litici (tamsulosina nel suo caso) è completamente reversibile e non costituisce di per sè un problema fisico. Non vi è pertanto alcuna controindicazione all'espletamento dell'attività sessuale. Unicamente, non ci si deve stupire se l'emissione all'esterno del liquido seminale è (molto) ridotta od anche del tutto assente. Tutto qui, non vi è nulla di difficile od imbarazzante.
Dr. Paolo Piana
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[#17] dopo  
Utente 332XXX

Bene. Grazie.

[#18] dopo  
Utente 332XXX

Dr. PIANA buongiorno.
Ad oggi sono venti giorni di terapia espulsiva con Uriston, Erba spaccapietra, soluzione Schoum ed OMNIC. Sto benissimo. Sintomi quasi inesistenti.
Le scrivo perché girando in internet poco fa ho letto di un efficace integratore. Si chiama Breaston. È composto da un estratto vegetale che si chiama Phillantus Niruri ed in più da potassio e magnesio.
Secondo lei posso inserirlo nelle mie giornate tenendo presente che già assumo le cose di cui sopra? Grazie mille. Attendo vivamente un suo consiglo.

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se lei crede alle virtù dell’erba spaccapietre ... assuma pure il Phillantus a piene dosi! Stia pur certo che male non fa.
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[#20] dopo  
Utente 332XXX

Capisco. Il suo è un modo per dirmi che non crede assolutamente alle proprietà di questa erba.
La cosa strana ,ma fino ad un certo punto, è che c'è disaccordo di pareri tra voi stessi urologi.

[#21] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se gli integratori fossero davvero efficaci, il problema della calcolosi sarebbe risolto da tempo. Come lei può ben immaginare, non è così. Comunque, le facciamo ovviamente i nostri megliori auguri di risolvere presto e bene.
Dr. Paolo Piana
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[#22] dopo  
Utente 332XXX

Capisco. Speriamo, grazie mille. Se posso terrò informato questo forum sulle prossime novità.

[#23] dopo  
Utente 332XXX

Buongiorno Dr.Piana.
Fermo restando che non è mia intenzione essere troppo presente e fastidioso qui nel forum, volevo evidenziare quanto sta accadendo. Praticamente nulla.
Dal 24 aprile, giorno in cui andai al pronto soccorso, non ho più avuto fastidi. Da venticinque giorni assumo Omnic per il mio famoso CALCOLO DI 6mm NELL'URETERE DISTALE PREVESCICALE .
Andrò avanti fino a domenica poi la prossima settimana farò un'ecografia per capire qualcosa.
Ma quanto ci mette ad entrare in vescica questo calcolo ?
Sintomi non ne ho. Sto bene. A volte mi dimentico di avere il calcolo. Mi ricordo di averlo solo la sera quando prendo l'Omnic. Per la precisione i sintomi sono dei leggeri fastidi lungo il lato sinistro del pene, o lungo l'uretra ma durano pochi minuti e sono intermittenti. Ci sono giorni che addirittura non compaiono.
Ho molta paura della sala operatoria e vorrei evitarla in tutti i modi. Cosa mi consiglia di fare ? Smetto di prendere l'Omnic e vedere cosa succede senza medicinali?
Grazie mille.

[#24] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I fastidi, ancorché lievi e saltuari sono abbastanza tipici. D'ogni modo l'unica cosa da fare ora è controllare la situazione con una ecografia. Se dopo tutto questo tempo e le varie scatole di tamsulosina il calcolo sarà ancora presente, le indicazioni operative diventeranno ovvie. Poi lei potrà fare come vuole, ma attendere oltre può anche essere pericoloso.
Dr. Paolo Piana
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[#25] dopo  
Utente 332XXX

Grazie della risposta Dr.Piana.
La mia domanda a questo punto è d'obbligo: in che senso può essere pericoloso attendere oltre ?

[#26] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Un calcolo dimenticato o sottovalutato è in sempre grado di rifarsi vivo e dare problemi, in genere scegliendo il momento meno opportuno (ferie, Natale, trasferte di lavoro in Congo ... eccetera). Comunque ora si sta mettendo il carro abbondantemete davanti ai buoi. Ripeta l'ecografia e si vedrà.
Dr. Paolo Piana
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[#27] dopo  
Utente 332XXX

Giusto, si. Grazie per ĺa sua gentilezza.

[#28] dopo  
Utente 332XXX

Dr.PIANA buongiorno.
Spero di non approfittare della sua gentilezza ma avrei tanto bisogno di un'informazione per l'ecografia che farò la prossima settimana.
Ho contattato un centro qui nella città in cui vivo e mi hanno chiesto di che tipo di ecografia ho bisogno. E chi lo sa ??
Le scrivo proprio per questo. Ecografia ai reni per vedere se c'è sofferenza al rene sinistro? Ma in questo caso da ignorante in materia dubito che il mio calcolo di 6mm in zona prevescicale possa vedersi. Giusto?
Oppure dovrò fare un'ecografia all'addome? Ma in quest'altro caso non si vedrebbe lo stato dei reni. Confusione totale!
Ultimissima cosa ...come mai al pronto soccorso il 25 aprile non sono riusciti ad evidenziare il calcolo ma ci è voluta la TAC senza contrasto?
Spero mi dia un chiarimento perché sono in confusione. Grazie dottore.

[#29] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ecografia reno-vescicale, in ambito di servizio sanitario nazionale, abitualmente definita ecografia dell'addome superiore ed inferiore.
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[#30] dopo  
Utente 332XXX

Se non ci foste bisognerebbe inventarvi.
Grazie

[#31] dopo  
Utente 332XXX

Buon pomeriggio Dr.Piana. Ecografia RENI-VESCICA appena fatta. Questo il referto:
Reni in sede, regolari per dimensioni, morfologia, contorni e struttura. Si segnala presenza di calcolo di circa mm 7 al III distale dell'uretere sn. Non ectasia delle cavità calico-pieliche bilateralmente. Vescica distesa, senza malformazioni della parete aggettanti nel lume, né calcoli.
Un mese fa la TAC però parlava di calcolo di 6mm . Mah ??.
Il calcolo è aumentato ? Incredibile. In ogni caso, i miei sintomi sono : nulla. Zero . O quasi. Solo leggerissimi fastidi dentro il pene come quando entra un po' di sapone dentro. E se devo essere più preciso questi sintomi li avverto per pochi istanti,ed un giorno si e l'altro no. Tutto qua. Anzi a giorni spero di avvertire qualcosa perché così significa che magari è avvenuto il passaggio dell'ospite in vescica.
Domanda: dal momento che ho veramente tanta paura dell'intervento, in 46 anni non sono mai entrato in una sala operatoria, c'è un modo per evitare? Posso aspettare ancora un po' ? O magari potrei fare prima un tentativo con le onde d'urto?
Ultima cosa: l'Omnic. Posso continuare a prenderlo ? O magari per un po' posso smettere e poi riprenderlo ? Così evito anche la famosissima eiaculazione retrograda ?
Che ansia! Grazie mille.

[#32] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Un millimetro di differenza non ha alcun significato. A questo punto solo la fortuna le può essere d’aiuto per espellere spontaneamente lo sgradito ospite. La ragionevolezza invece impone di consigliare di risolvere prima di incorrere in complicazioni. L’applicazione delle onde d'urto non è nociva, certo, ma in quel punto le possibilità di successo sono limitate da una serie di fattori tecnici su cui non ci dilunghiamo. L’intervento endoscopico in mani competenti ha invece la presunzione di essere rapidamente e definitivamente risolutivo. Nell’attesa dell’intervento, nulla le proibisce di continuare ad assumere l tamsulosina. Abbiamo visto calcoli espulsi a poche ore dall’intervento, ma non ci pare si possa far conto su queste circostanze.
Dr. Paolo Piana
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[#33] dopo  
Utente 332XXX

Grazie della pronta risposta.
Avrei voluto chiudere qui e ringraziarla ma mi viene naturale chiederle cosa significhi incorrere in complicazioni. Potrei perdere il rene ? Oppure cosa ? Ma ci sono segnali di allarme che precedono queste complicazioni?
E in ultimo Lei dice che in "mani competenti". Ma un povero ragazzo come me come fa a sapere se le mani sono o meno competenti? È un po' come tentare la fortuna? C'è qualcosa di "competente" qui nel Salento ?
Grazie

[#34] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sugli urologi del Salento purtroppo non le sappiamo dire, comunque ad esempio Acquaviva delle Fonti é un centro urologico di rilevanza nazionale. Per il resto, si suole dire che qualsiasi calcolo abbia in sé qualcosa di minaccioso, che prima o poi si manifesterá, come e quando non ci è dato di sapere. Non é detto che si teatti per forza di compilicazioni gravissime, ma é sufficiente una colica il giorno di Ferragosto o mentre si é in vacanza all’estero per dare veramente molto fastidio ...
Dr. Paolo Piana
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[#35] dopo  
Utente 332XXX

Dr Piana grazie di cuore per le preziosissime informazioni.
Tra l'altro Acquaviva è ad un'ora e mezza da casa mia.
Grazie !!!!

[#36] dopo  
Utente 332XXX

Buon pomeriggio Dr.Piana. Aggiorniamo della situazione:
il calcolo è sempre lì. Urino attraverso un colino ogni volta e quindi posso dirlo con certezza.
Sintomi come al solito: spero ogni giorno di avere dei dolori con la speranza che qualcosa si possa muovere ma invece poco o nulla. Riesco a correre, ballare, fare palestra, lavorare ecc.
L'Omnic continuo a prenderlo e contino anche a bere due litri al giorno di acqua Fiuggi.
Le domande sono due:
Vorrei porre fine a questa situazione di stallo e di calma piatta ma non ho voglia di andare sotto i ferri. Non ho mai subito un intervento chirurgico in 46 anni. Ho molta paura sia dell'ureteropieloscopia e sia della sensazione dell'anestesia. Quindi desidererei sapere come comportarmi per fare un tentativo con la litotrissia extracorporea. Ho letto da più parti che comunque anche per un calcolo come il mio nell'ultimo tratto delluretere una percentuale di successo esiste. E se magari con un paio di sedute riesco a frantumarlo considerando che è di soli 6mm e che ha come unità di durezza Hounsfield 544UH ? Leggevo su pagine internet di urologia che le onde d'urto sono poco indicate per durezza oltre 1.000 UH.
Cosa potrei fare ? Recarmi personalmente in un ospedale o in un centro e chiedere di fare l'extracorporea? O prendere la strada del medico curante?
Ultima domanda ma non meno importante: da quando uso Omnic sono bloccato psicologicamente per via della eiac.retrograda. vorrei riprendere e quindi desideravo chiederle se per qualche giorno era possibile interrompere l'assunzione e poi magari riprenderla.
Succede qualcosa se interrompo l'assunzione di Omnic? Non so, possono insorgere dolori o coliche?
Grazie mille per l'eventuale risposta che per me sarebbe preziosissima.

[#37] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come le abbiamo già scritto, a questo punto proseguire ulteriormente la terapia alfa-litica ha un vantaggio imponderabile, pertanto se l'eiaculazone retrograda la turba particolarmente, diremmo che può anche interrrompere.
Non vi sono evidenze scientifiche che qul particolare tipo di acqua etichettata possa darle in questo momento maggiori vantaggi di quella del rubinetto, verosimilmente lei non ha letto alcun altro nostro consulto od i nostri articoli presenti su questo stesso sito.
Per quanto riguarda il trattamento, abbiamo già ripetutamente espresso la nostra opinione. Se lei intende seguire comunque la strada della litotrissia extracorporea le ricordiamo che le prestazioni in ambito di sanità pubblica non sono "a richiesta".
Dr. Paolo Piana
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[#38] dopo  
Utente 332XXX

Innanzitutto Grazie per la risposta.
Certo che si. Ho letto moltissimi suoi interventi su questo forum che tra l'altro trovo molto utili. Anzi, posso dire che quando ho un po' di tempo libero non faccio altro che questo.
Per la tamsulosina più precisamente desideravo sapere se ..interrompendo l'assunzione per 7/10 giorni potevo magari risentirne a livello di coliche o dolori.
Quando dice che le terapia in ambito di sanità pubblica non sono "a richiesta" intende dire che è il mio urologo a decidere quale potrebbe essere la terapia più adatta? Quindi in questo caso o UPS o nulla. Giusto ?
Domanda da "profano": quindi in ambito privato questo discorso decade ?

[#39] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Lo specialista ovviamente propone un trattamento, che lei sarà libero di accettare o di rifiutare, ma nel secondo caso dovrà rivolgersi altrove, poiché nessun operatore si può prendere la responsabilità di eseguire una procedura di cui non condivide le indicazioni. Nel privato il discorso è sostanzialmente analogo, ma quantomeno la sanità pubblica non avrà a rimetterci per il prolungamento dei tempi di risoluzione del caso (vedi accertamenti ed evenuali interventi ripetuti). Sull'alfa-litico le abbiamo già risposto nel nostro precedente contributo.
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