Utente 493XXX
Buongiorno. Da circa un mese e mezzo avverto leggero bruciore durante la minzione, bruciore o formicolio al perineo, leggera sensazione di "puntura" alla punta del glande. Inoltre si sono manifestati leggeri disturbi all'erezione (come se il perineo perdesse di forza contrattile) e agglutinamenti dello sperma, con diminuzione della sua quantità (infatti avverto la sensazione di una eiaculazione incompleta). Data la familiarità per carcinoma prostatico, ho effettuato, per iniziare un opportuno screening, esame del PSA totale, con valore 0,7. Secondo il vostro parere, quale potrebbe essere la causa dei sintomi descritti, stante l'esito dell'esame, che non lascerebbe pensare (pur non escludendoli in assoluto)a carcinoma o a prostatite? È comunque consigliabile una visita urologica? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

si potrebbe pensare ad un problema infiammatorio della prostata ma, in questi casi, sempre bene sentire in diretta il suo andrologo od urologo di riferimento.

Detto questo, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 493XXX

Prego.mo dott. Beretta, la ringrazio per la cortese e celere risposta. Nell' approfondire l'argomento dalle preziose fonti reperibili sul sito ( molte e chiarissime di sua stesura, fra l'altro ) leggevo delle possibili implicazioni di batteri dell' intestino e della possibile correlazione con sintomi quali quelli della sindrome del colon irritabile, che da un annetto circa mi affligge e che, di concerto con il medico curante, sto controllando con l'assunzione di integratori probiotici e riparatori della flora intestinale. Ritiene che, per fornire maggiore materiale all'urologo che andrò a consultare, io possa anticipare esami colturali di urine e sperma e verificare la presenza di batteri di possibile provenienza intestinale ed instaurare più celermente un'adeguata e mirata terapia? Aggiungo (avevo dimenticato nel mio quesito) che la presenza di agglutinamenti nello sperma l'avevo notata anche un paio di anni fa , in un periodo di attività sessualità più intensa dovuta alla ricerca di una gravidanza. Se ben ricordo e se ho ben compreso, il mio medico ipotizzò, in assenza di altri sintomi, una riduzione della parte liquida dello sperma dovuta alla frequenza dei rapporti. Che fossero dei prodromi? Grazie ancora per la sua attenzione. Gradisca i miei saluti più distinti.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Senta o risenta ora il suo medico curante e comunque eventualmente una valutazione colturale sulle urine e sul liquido seminale può essere, in questi casi, indicata.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 493XXX

Grazie, dottore. Se ritiene, la tengo aggiornato.
Saluti distinti.

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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