Utente 512XXX
Gentilissimi,

Mio padre di 63 anni ha avuto una diagnosi di adenocarcinoma prostatico di tipo acinare. Il tumore è di grado 2 (3+4=7). Alla biopsia sono stati rilevati campioni di neoplasia estesa in tutti i campioni e vi sono segni di invasione perineurale. Il PSA è 9.

L'urologo che lo ha visitato ha dichiarato che il tumore non è grave. Per questa ragione, gli ha sconsigliato di procedere a fare TAC-PET con fluorocolina e ha scadenzato l'intervento a marzo prossimo.
Volevo chiedere pareri sulla tempistica dell'intervento: è rischioso attendere così tanto dato il livello non irrilevante del tumore? Nel mentre, è davvero così sconsigliato procedere a TAC-PET?
Vi ringrazio per le cortesi risposte.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In una situazione come questa, la PET non è sconsigliabile quanto piuttosto inutile. Se proproio si volessero ottenere informazioni aggiuntive bisognerebbe al limite eseguire una risonanza magnetica multiparametrica. Evidentemente questo non è stato ritenuto necessario dal nostro Collega che si occuperà dell'intervento. Quattro mesi d'attesa non sono pochi, diremmo che potrebbe essere considerato il limite massimo ragionevole.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 512XXX

Gentile dr. Piana, la ringrazio molto per l'esaustiva risposta.
Una risonanza magnetica multiparametrica dell'addome inferiore è stata fatta. Le riporto i risultati:

- prostata di dimensioni aumentate con area nodulare solida del lobo di destra;
- alto segnale a valori di "b" elevati con area focale a diffusività ristretta (PI-RADS 5);
- vescica a pareti diffusamente e modicamente ispessite;
- assenza di tumefazioni linfonoidali di significato patologico in sede iliaca; linfonodi di diametro massimo 7mm in sede otturatoria.
Conclusioni: area prostatica focale destra di 3,2cm x 2,3 cm con parametri RM di neoplasia prostatica maligna clinicamente significativa PI-RADS 5.

Per quanto riguarda i tempi di attesa dell'intervento, lo specialista che ci ha prospettato questa attesa opera con un robot "da vinci" in un centro altamente specializzato per la cura del tumore alla prostata; è stato questo elemento che ci aveva fatto propendere per rivolgerci a lui. Chiedo a Lei, e agli altri gentili specialisti che vorranno rispondere, se può essere opportuno provare a fare l'operazione presso un centro "meno specializzato" ma che può intervenire prima.

In sintesi, il dilemma ultimo è legato al rapporto tra tempi di attesa e possibile efficacia degli interventi effettuati con le diverse metodologie, in considerazione del livello intermedio dell'adenocarcinoma.
Mi rendo conto che può essere arduo fare una valutazione oggettiva; vi ringrazio ancora per ogni possibile risposta.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il punteggio Gleason 3+4 ed un PSA non molto elevato parrebbero propendere per una lesione non molto aggressiva, anche se di dimensioni non minime (3x2 cm). Le consiglieremmo di valutare per l’intervento almeno una possibilità alternativa e poi decidere. La differenza di tempo potrebbe comunque essere scarsamente significativa.
Dr. Paolo Piana
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