Utente 506XXX
Salve dottori sono sinceramente esausto per via dei tanti problemi che mi sto portando dietro da un anno senza uscirne. Girato ben 4 specialisti urologi e ho speso solo tantissimi soldi senza ottenere nulla. La situazione del sistema sanitario in questo paese fa veramente pena e purtroppo fin troppo spesso il "settore" urologico non sembra manco appartenere alla medicina ma solo buisness di medici privati che speculano sulla poca conoscenza che ancora circonda la natura dei vari problemi uroandrologici tutto a danni del portafoglio e salute dei pazienti già preoccupati di loro. Etica a parte, l'ultimo dei problemi sembra essere una vena trombizzata superficiale del pene che gli ultimi 2 urologi a cui mi sono rivolto da quando è apparsa non l'hanno nemmeno notata... Per fortuna non fa male e sembra riassorbirsi se per diversi giorni non ho erezioni con eiaculazione ma non appena faccio qualcosa ritorna punto e a capo. Da quando è comparsa il pene sembra come in uno stato fibrotico (perdità elasticità dei tessuti, tumunescemza ecc) ma senza placche rilevabili. Il consiglio del secondo urologo è stato un ecolordoppler basale peniena in quanto il dinamico è sempre più pericoloso visto che viene fatto da scarpari che poi le vere fibrosi le fanno uscire ai poveri pazienti per come eseguono certi esami delicati. Ho speso tantissimi soldi per una prostatite che ormai ha cronicizzato ma vorrei almeno risolvere questa superficiale vena, almeno questo. Gentili dottori avete consigli come dovrei comportarmi? Può esserci una rimessione spontanea del problema senza dover per forza assumere farmaci su farmaci dai dubbi effetti? Grazie in anticipo a chi dedicherà del tempo alla questione. Saluti

[#1] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Caro lettore,
in genere occorrono mesi prima che vada via, consiglio un ecodoppler penieno dinamico per conferma diagnostica.
Cordiali saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Gentile Dottore grazie per la risposta. Ho eseguito il Doppler basale per evitare invasività vista l'infiammazione attiva. Il referto è il seguente: tunica albuginea ispessita in particolar modo a destra in assenza allo stato di evidenti calcificazioni, evidenza alla radice del pene a sede dorsale destra di vaso venoso a pareti ispessite e flusso rallentato da possibili esiti tromboflebitici. Corpo spongioso uretrale di normale calibro con qualche piccolissimo deposito calcistico, per il resto corpi cavernosi penieni di normale calibro e struttura. Che ne pensa? È grave? Grazie cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Serve quellp dinamico come gia detto per rilevare problematiche vascolari.
Cordiali saluti.
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Caro dottore grazie per la risposta tra poco provvederò anche per la parte dinamica dell'esame. Nel frattempo vorrei capire bene la situazione riguardo l'ispessiemnto della tunica albuginea però. È grave questa cosa? Si può risolvere? Il mio andrologo mi ha dato appuntamento a settimana prossima quindi per ora rimango nel dubbio e nella tensione. La prego di farmi qualche delucidazione a riguardo Lei cortesemente. So che non si possono fare diagnosi mi chiedevo se potesse essere la Peryonie. Al tatto il pene è diverso più anelastico e duro anche in flaccidità. Grazie sempre e cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Esegua ecodoppler penieno dinamico e ci tenga aggiornati.
Cordiali saluti.
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[#6] dopo  
Utente 506XXX

Gentili dottori il mio andrologo ha letto il referto del Doppler e per la tromboflebite che ho avuto mi ha dato fibrosil cardiospirina e edeven gel da applicare sulla vena dura al tatto per 90 gg. Sono mesi che oltre la vena trombizzata mi ritrovo la radice del pene dura permamente anche quindi in stato di flaccidità. Qualcos'altro che ritenete utile fare o non fare per la totale guarigione? Ovviamente cerco il più possibile di praticare l'astinenza assoluta anche se soffrendo pure di prostatite cronica non è facile... Grazie sempre per l'attenzione cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Gentile lettore occorrono diverse settimane prima che si riassorba.
Cordiali saluti.
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[#8] dopo  
Utente 506XXX

Gentile Dottore Vicini grazie sempre per le risposte. L'unica dubbio e preoccupazione che ho ora riguarda l'ispessimento della tunica albuginea. Questa anche può guarire con la terapia datami a base di vitamina e, cardiospirina e gel? L'ispessimento della albuginea è da intendersi come la IPP? Vorrei solo tornare come prima, il pene non mi sembra più lo stesso da mesi ormai. Grazie sempre cordialità.

[#9] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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La malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica è tutt' altra cosa.
Saluti.
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[#10] dopo  
Utente 506XXX

Dottore ma quest'ispessimento della tunica quindi cos'è? L'andrologo non mi ha detto nulla a riguardo l'altro giorno durante la visita. Secondo lei sarebbe utile associare anche un antinfiammatorio? Ho paura che l'ispessiemnto possa crearmi danni a lungo andare. Grazie sempre cordialità

[#11] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Nulla di preoccupante.
Stia sereno.
Cordiali saluti.
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[#12] dopo  
Utente 506XXX

Dottori ma assumere degli alfalitici durante la terapia a base di vitamina e e cardiospirina per esiti tromboflebitici con la vena ancora trombizzata può essere dannoso o creare qualche problema? Lo chiedo per cercare al contempo di arginare i problemi urinari di cui soffro quali riduzione del flusso con mancato svuotamento. Al momento per i disturbi urinari dopo aver seguito diverse terapie senza successo non sto assumendo più niente a parte la terapia per la tromboflebite al pene. Grazie saluti

[#13] dopo  
Dr. Patrizio Vicini

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Nessuna controindicazione.
Cordiali saluti.
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[#14] dopo  
Utente 506XXX

Gentile Dottore mi ritrovo nuovamente a disturbarLa. Un amico ecografista stamattina mi ha ripetuto l'eco-doppler con elastosonografia dicendomi che l'irrigidimento che sento al pene sono i vasi venosi ispessiti e sulla vena che appare come un cordoncino duro al tatto ha scritto "la vena dorsale del pene appare pervia con un calibro di 2,3 mm". Sono un pò preoccupato perchè non si è pronunciato molto su quest'ultima dicendomi che non sa se andrà via o meno. Considerato che sto assumendo come terapia vitamina e + cardiospirina e che ad oggi a distanza di mesi ancora provo dei fastidi/parestesie al pene e la vena non decide di riassorbirsi, Lei troverebbe utile associare un antinfiammatorio o con la cardiospirina è controindicato un fans tipo iboprufene? Grazie sempre, cordiali saluti.