Utente 526XXX
Buongiorno, vorrei avere un consulto riguardo quanto riscontrato da mio padre, 79 anni, sottoposto a stending nel 2008 e PTCA, FAC in Nao, , insufficienza mitralicamoderata, IRC in monorene funzionale destro, ectasia aorta toracica e addominale, ateromasia carotidea, dislipedemia e iperuricemia.
nel novembre 2018 a seguito di episodi recidivanti di macroematuria ha eseguito:
-12/2018 etg r-v neoformazione sessile a livello della cupola vescicale di circa 15 mm
-citologici urinari x3, positive per atipie
-01/2018 uro-tc: presenza di lesione vegetante vescicale di 16 x 11 mm , Veu non dilatate. rene grinzo a sinistra. Aneurisma dell'aorta addominale esteso per 43 mm con diametro massimo di 28 mm con lembo di dissezione cronica nel versante anteriore , lesione nodulare di 23 mm nel surrene destro, eventualmente da rivalutare con RM
veniva posta indicazione a Turb.
In data 01.02.2019 il paziente è stato sotto posto a TURB + MMC oneshot.
Questo per spiegarvi cosa è avvenuto fino ad oggi presso la struttura ospedaliera dove è stato operato.
a seguito di esame istologico è emerso :
CARCINOMA UROTELIALE DI ALTO GRADO DELLA VESCICA, PAPILLARE ED INFILTRANTE CON ASPETTI SARCOMATOIDI E STROMA
MIXOIDE (WHO 2016) Sede: cupola/parete posteriore. Pattern di crescita : papillare in aree superficiali, a piccoli nidi solidi e a cellule singole nella componente infiltrante. Profondità di invasione : estesa infiltrazione dello stroma sottoepiteliale; detrusore non rappresentato. Tipo di invasione: infiltrativo. Invasione vascolare non evidente. Necrosi: assente. Grado sec WHO 1973: GR STADIO sec AJCC 2017 :>/=T1

Stante l'età e i problemi di salute cardiovascolari ci hanno prospettato un nuovo intervento in modo da pulire ulteriormente la vescica e poi sottoporlo per due sedute con l'introduzione di un liquido antitumorale nella vescica, da lì sarebbero seguiti ulteriori esami per vedere i risultati, come ultima ratio l'asportazione della vescica che appunto non è stata ancora considerato per i suoi problemi di salute.
Potete immaginare lo sgomento mio e di mia madre, presenti al colloquio e delle mille domande che poi ci siamo posti.
Vorrei, se possibile, avere una vostra opinione, pur nel rispetto dei medici che fino ad ora lo hanno operato e nella fiducia risposta in essi.
Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Qualsiasi decisione terapeutica è ovviamente condizionata da condizioni generali che ci paiono alquanto compromesse. D'ogni modo, una seconda seduta endoscopica è certamente opportuna, soprattutto per definire la stadiazione del tumore ancora non possibile per l'assenza di tessuto muscolare nel campione asportato con la resezione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 526XXX

Egr.dott.Piana,la ringrazio infinitamente per la risposta. Le farei ancora una domanda,l’asportazione della vescica (qualora fosse necessaria) è un’operazione molto pesante per quali motivi? E come modificherebbe la vita del paziente? Le chiedo scusa per queste domande che potrebbero essere ovvie ma lo sconforto è tanto al pari dei dubbi che crescono di ora in ora.
Un caro saluto

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'asportazione della vescica è in effetti un intervento piuttosto invasivo, anche perché deve essere combinato con il confezionamento di una derivazione delle urine. Vi sono vari fattori che condizionano le indicazioni quando le condizioni generali non sono buone, legate ad esempio alla durata dlell'intervento, alle inevitabili perdite di sangue, al prolungato allettamento, al digiuno, eccetera. Sta allo specialista di buon senso indin compromesso fra le necessità oncologiche e l'affrontare rischi troppo gravi. Una alternativa possibile è quella di effettuare una radioterapia, meno invasiva al momento, sebbene anch'essa gravata di alcune possibili complicazioni. Comunque per ora stiamo a vedere i risultati della revisione endoscopica, poiché vi sono tumori anche di grandi dmesioni che però non sono profondamente invasivi e possono essere trattati in modo conservativo.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 526XXX

Egr. dott. Piana, la ringrazio ancora per la celerità e competenza della risposta, mi ha tranquillizzato e soprattutto reso edotto su una tematica che non avevo compreso appieno. Non mancherò di farle ulteriori domande una volta fatto l'intervento che ci è stato prospettato nel breve periodo (entro la metà del mese corrente) . Grazie ancora. Un caro saluto