Utente 530XXX
Buongiorno a tutti , a seguito di un ricovero in pronto soccorso con diagnosi di colica renale l'ecografia ha riportato quanto segue : reni bilateralmente in sede , di normali dimensioni con starto parenchimale conservato . Bilateralmente si osserva la presenza di qualche millimetrica immagine iperecogena di tipo microlitiasico , la piu' evidente in corrispondenza dei calici superiori del rene dx 4mm , assenza di idronefrosi a sx. Si osserva ectasia pielocaliceale e la parte prossimale dell'uretere con una formazione litiasica di 7mm in sede prossimale dell'uretere. Vescica sovradistesa a pareti non ispessite senza evidenti oggetti endoluminali . non versamenti liberi addominali .Prostata visualizzata per via transaddominale di normali dimensioni .a contorni regolari e ecostruttura omogenea. rpm e' di 170ml. Tale referto l'ho portato da in visita da un urologo , che con una visita di max 2 minuti si e' limitato a dirmi di bere molta acqua per tentare di espellere i calcoli e di ripetere l'ecografia ed eventualmente fare un urotac..A breve ripetero' l'ecografia e andro' in visita di controllo sicuramente da un altro urologo , intanto voi cosa ne pensate? ci sono farmaci per tentare di espellere i calcoli? grazie.
Michele.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Un calcolo di 7 mm nella parte alta dell'uretere ha mediocri posiibilità di essere espulso spontaneamente ed in ogni caso questo può avvenire con il rischio di ulteriori coliche. Le più recenti linee guida internazionali ne consiglierebbeo la rimozione appena possibile con un intervento endoscopico (uretroscopia operativa). Ovviamente queste indicazioni sono condizionate da alcuni fattori, primo fra tutto la persistenza e l'entità dei disturbi. Solo se i disturbi sono lievi od assenti si può tentare una terapia d'appoggio per "aiutare" il transito del calcolo. Si tratta di una combinazione ben nota agli urologi di un farmaco alfa-litico e di un cortisonico, da assumere per 10-15 giorni attendendo gli eventi e ripetendo una ulteriore ecografia al termine. Tutto questo a patto che nel frattempo non si ripresentino dolori intensi e coliche, che spingerebbero certamente ad una risoluzione operativa. Saremmo invece piuttosto critici, per nostra formazione, al consiglio di assumere molti liquidi, poiché il calcolo (specie se non piccolissimo) non viene sospinto dal flusso dell'urina, ma si muove solo se le pareti dell'uretere sono compiacenti, e questo è il risultato che si cerca di ottenere con la terapia. Caricando troppa acua si rischia solo di appesantire il rene e causare inutilmente disturbi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 530XXX

Buongiorno dott. Piana,
la ringrazio molto per la velocita' e la precisione della risposta , io da dicembre, giorno della colica non ho piu' avuto nessun sintomo , per adesso sto bene , quindi da quello che ho capito , prima consiglia la visita da un altro urologo per la eventuale terapia , poi consiglia l'ecografia? corretto? grazie mille.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se sono ormai passati tre mesi senza disturbi, prima di prendere qualsiasi provvedimento sarebbe opportuno sincerarsi che il calcolo ci sia ancora. Questo perché abbiamo detto che l'espulsione spontanea è difficile, ma non impossibile e la nostra esperienza ci ha insegnato a non stupirci di nulla.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 530XXX

grazie dottore gentilissimo , le faro' sapere come va , speriamo bene . un saluto.