Utente 145XXX
Buongiorno, ho 76 anni e in data 01/04 ho subito un intervento Turp, tutto bene decorso regolare, mi hanno dimesso sabato 6 con terapia di eparina per 10 giorni (anche se mi muovo regolarmente) e antibiotico per 5. Anche a casa tutto bene ma da due giorni quando urino fuoriescono grossi grumi di sangue scuro. È normale? Sono causati dall'eparina?
Questo intervento Turp è stato fatto ad 1 anno dal precedente che, a detta dell'urologo "non era venuto bene perché sanguinava troppo e la prostata era troppo grossa e non sono sono riuscito a finire" -parole sue- e 15 mesi di catetere vescicale dato che dopo il Turp venuto male non riuscivo ad urinare da solo. Può capitare che un Turp "non venga bene"? Per quali motivi? Tutto questo non è stato scritto nella cartella clinica, le chiedo se anche questo è normale...
Grazie per la risposta

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ovviamente, noi non possiamo giudicare l'operato dei nostri Colleghi, tantomeno non potendo conoscere i dettagli della patologia e dell'intervento.
La stabilizzazione dopo qualsiasi intervento disostruttivo prostatico non è rapidissima, completandosi in un paio di mesi circa. Nel primo periodo, durante il quale i tessuti sono ancora in corso di cicatrizzazione, le urine presentano praticamente sempre tracce di sangue, più o meno abbondanti. La somministrazione di eparina può accentuare questa tendenza, in casi particolari può anche essere sospesa anzitempo, specie se i fattori di rischio per problemi venosi sono modesti e il soggetto si mobilizza normalmente. Questa eventuale decisione spetta però a chi ha prescritto la terapia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 145XXX

Grazie per la rapida risposta e per la rassicurazione. Mi è sorto qualche dubbio sul primo intervento ma chiaramente rimarranno tali....
Dovrò avere pazienza, grazie ancora

[#3] dopo  
Utente 145XXX

Buonasera, sono la figlia del signore di 76 anni....alla fine lo hanno ricoverato, sembra che con lo sforzo di defecare si sia aperto un vaso che avevano cicatrizzato durante l'intervento, dicono sia abbastanza frequente. Al PS c'era proprio il chirurgo che l'ha operato, gli ha messo il CV e hanno cominciato con sacche di soluzione per drenare tutto. Grazie per il consulto, saluti cordiali.

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il sanguinamento secondario è far le più comuni complicazioni di tutaa la chirurgia endoscopica. In genere il drenaggio con catetere ed qualche oa di lavaggio continuo (cistolùsi) sono in grado di stabilizzare la situazione. Il catetere dovrà poi essere mantenuto ancora per qualeche giorno. Raramente vi sono indicazioni ad una revisione endoscopica a scopo emostatico.
Dr. Paolo Piana
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