Utente 395XXX
Buonasera dott,, sono un uomo di 72 anni, peso 72, h 171.recentemente ho fatto eco transrettale,
Referto: vescica relativamente repleta d'urina, priva di grossolani echi interni patologici.
La prostata esaminata per via transrettale presenta le dimensioni di circa36 ml (incremento della pars centrale) con piccole calcificazioni come da esiti di pregressi eventi flogistici. Bordi esterni conservati, non formazioni nodulari solide o liquide a carico della pars periferica
.utile inquadramento clinico specialistico e controllo nel tempo
VISITA SPECIALISTICA: IPBperla quale ha assunto fitoterapia (permixon), riferisce mitto ipovalido, nicturia x 1, non ematuria.
IPA in tp con lacirex, dilatrend, statine, FA in tp con Eliquis e Flecainide. Allega eco PTR: prostata 36 ml, PSA:0,8 ng/ml
ESAME OBIETTIVO: Dal retto x 1,5 fibro-parenchimatosa, non grossolane nodularita'
CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE: IPB condizionante LUTS.
TERAPIE: si consiglia: UROREC 8 mg 1 cp die - IDIPROST GOLD 1 cp die
Controllo urologico tra 1 anno con PSA.
Astensione cibi piccanti e/o alcol
Alla luce di quanto sopra esposto, per cortesia, vorrei sapere in parole povere, lo stato effettivo della mia prostata, se va bene la terapia, e se proprio necessario assumere i farmaci prescritti, di farmaci ne prendo già tanti.
In attesa di un vs. gentile riscontro, ringrazio e saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta du una prostata mediamente ingrossata, tutto sommato compatibile con la sua età. L'ingrossamento è senz'altro benigno, considerata la negatività della palpazione, dell'ecografia ed il PSA molto basso. A questo proposito, secondo le attuali linee guida, con un PSA di 0,8 a 72 anni si può interrompere lo screening poiché i rischi di sviluppare un tumore della prostata in futuro sono infinitamente bassi. La necessità di assumere dei farmaci dipende essenzialmente dalla presenza e dall'entità dei disturbi urinari. Se questi sono modesti o assenti, non ravvedermmo necessità di cure specifiche. Se i distubi vi sono e sono tali da impattare sulla qualità di vita, allora certamente il farmaco alfa-litico (silodosina) può darle vantaggio. L'integratore alimentare è da considerare un coadiuvante.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 395XXX

Dott. Piana, la ringrazio per le sue risposte chiare, comprensibili ed esaurienti. approfitto della sua cortese disponibilità per chiederle.
I farmaci che prendo sono compatibili tra loro.
Il mio medico di base mi aveva prescritto Permixon, l'urologo lo ha cambiato, l'integratore alimentare posso non prenderlo?
I disturbi urinari sono modestissimi, quindi posso non prendere il farmaco (silodosina)?.
E' utile prendere solo l'integratore e quale?.
Grazie e cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci pare di avere già risposto a queste sue domande. Noi a distanza non possiamo certamente giudicare le terapie proposte da altri Colleghi, nè modificarle od integrarle. Le abbiamo già scritto che la terapia è utile nella misura in cui vi siano disturbi fastidiosi e che il farmaco in grado di controllarlo sia l'alfa-litico (es. silodosina). Gli integratori alimentari, presenti in una quasi infinità di prodotti diversi sugli scaffali del farmacista, hanno una azione coadiuvante pressoché equivalente fra loro, che comunque è molto variabile, imprevedibile ed i cui risultati sono eventualmente percepibili solo a distanza di molti mesi.
Dr. Paolo Piana
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