Utente 504XXX
Buongiorno,

mio padre (68anni) ha fatto una risonanza multiparametrica prostata, in seguito a una visita fatta con l'urologo dove alla ispezione rettale non è risultato nulla. il problema è che sono anni che mio padre ha il psa in aumento, e negli ultimi 6 mesi si è alzato da 5 a 7 con un psa free di 14.

L'esito della rmn multiparametrica è questo:
Indagine eseguita con tecniche tse in sezioni morfologiche assiali coronali e sagittali, pesate in t1 e t2 senza e con soppressione elettronica del segnale del tessuto adiposo, e con tecnica ge 3d multifasica, previa somministrazione di mdc paramagnetico, con valutazione perfusiva e completata mediante acquisizione in diffusione con tecnic ep.

indicazione IPB incremento del psa

Non adenomegalie pelviche, lieve ispessimento diffuso delle pareti vescicali da ipertrofia del detrusore.
Prostata aumentata di dimensioni(diametri massimi LL PA CC pari a 52x42x53mm), caratterizzata da ipertrofia del lobo medio che impronta il pavimento vescicale.La struttura e grossolanamente disomogenea, di tipo adenomiomatoso e con micro areole di tipo pseudo cistico a livello dell apice del lobo medio.
Nella zona ghiandolare periferica sul piano equatoriale in sede paramediana destra (segmenti 9pe 10p) è presente un areola di alterato segnale delle dimensioni massime di 7 mm caratterizzata da iperintensità in t2, restrizione della diffusività protonica, e segni di ipervascolarizzazione in fase arteriosa, sopsetta per lesione primitiva (PI-RADS 4).
il profilo ghiandolare è conservato.
Le vescichette seminali, i muscoli elevatore dell'ano, le fosse ischiorettali, e ischio anali sono regolari.
Non aree focali di alterato segnale osteomidollare dello scheletro pelvico.

Che conclusione potremmo trarre?
Se fosse un tumore alla prostata è risolvibile o ci sono conseguenze gravi?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Bisogna ovviamente eseguire una biopsia mirata della zona sospetta alla risonanza. Questo può essere eseguito al meglio con tecnica di fusione . Ognimaltra considerazione ora sarebbe troppo precoce.
Dr. Paolo Piana
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[#2]  
Dr. Franco Fanciullacci

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Confermo quanto detto dal collega che mi ha preceduto: fare biopsia mirata della zona sospetta. In tale occasione si potrà fare anche un mapping completo della prostata
Cordiali saluti
Dr. Franco Fanciullacci-Primario Urologo
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[#3] dopo  
Utente 504XXX

Buonasera , in merito alla richiesta qui sopra , sono stati fatti accertamenti sia in biopsia fusion che per con colina (totalbody):
Biopsia metodica fusion :
Dre negativa , quadro ubiquitario di dilatazione acinare tipo Swiss cheese in assenza di aree sospette in senso eteroplastico a livello della pars periferica . Si consiglia proseguimento del percorso di cura con microUS negativa .
Diagnosi : (a,b,c,e,L) adenocarcinoma prostatico acinare ( gleason score 3+4 componente a pattern 4 pari al 30%)
Estensione neoplasia a 90%
B 60%, c 10% , e 15% L microfocolaio da 1 mm
F) microaggregato di proliferazione atipica a piccoli acini asap di incerto significato

D,g,k,m,n iperplasia adenofibrolejoimiomatosa prostatica con flogosi cronica specifica .

Per con colina :

L indagini pet documenta L
Accumulo di tracciante a livello prostatico sedé di nota malattia .
Si segnala inoltre captazione sfumata in corrispondenza di linfonodo in sede iliaca esterna sinistra . Limitatamente al potere risolutivo della metodica non si documentano altre anomalie di distribuzione del radiofarmaco nelle restanti regioni corporee indagate .

Conclusioni : reperto metabolicamente attivo a livello linfonodale in sede iliaca esterna (flogostico ? Malattia ? )

Che conclusioni possiamo , trarre ?
È un quadro clinico grave ?

Grazie mille in anticipo

[#4]  
Dr. Paolo Piana

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Il grado Gleason 3+4=7 definisce un tumore prostatico ad aggressività bassa / intermedia. È pertanto abbastanza poco verosimile che la positività linfonodale riscontrata alla PET sia da ritenersi specifica. Anche i valori relativamente bassi del PSA non depongono in tal senso. In ogni caso, a 68 anni e se non vi sono particolari controindicazioni é probabile che la maggioranza degli specialisti consiglierebbe l’asportazione radicale della prostata, effettuata con intervento laparoscopico o chirurgico tradizionale.
Dr. Paolo Piana
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