Utente 550XXX
Buonasera
Volevo avere un vostro parere visto la competenza che ho trovato su questo sito. Cercherò di essere sintetico.

A marzo dopo rapporto non protetto inizio ad avere bruciore post minzione alla punta del pene .

Faccio tampone uretrale classico positivo si micoplasma urogenitali (purtroppo non viene ixenfiticato ceppo e antibiogramma) la ragazza che avevo Frequentato fa tampone è risulta positiva a Ureaplasma urelayticum

Medico mi prescrive 5 gg Bassado 1/die e Levofloxacina 500

Rifaccio nel corso dei due mesi successivi 4 tamponi e diverse spermioculture e urinocolture in quanto da quel giorno non sono più stato bene . Bruciore uretra post minzione, bruciore e dolore ai testicoli, glande che si arrossa , bruciore durante i rapporti, insomma mi sta rovinando la vita

Fatto altro tampone con massaggio porstatico
Dove era stato anche ricercato dna mycoplasma e Ureaplasma negativi. Risultano positivi a enterobattero cloacae e stafilococco aureo . Prescritti 10 gg di Bactrim 2/die

Passano 20 gg rifaccio sempre tampone dopo massaggio prostatico

Positivo a stafilococco harmolitycus. Ora sto facendo altri 10 gg di Levofloxacina .

I sintomi non passano . Sinceramente non so più che dire . Glande si screpola e dall ultimo massaggio prostatico il bruciore all uretra è aumentato quando sembrava essere migliorato .

La mia domanda è visto che tutto è iniziato con quell infezione del mycoplasma può essere che si sia spostata alla prostata e date le caratteristiche del batterio ci siano sempre dei falsi negativi?

E infine come è possibile che ogni volta che faccio un tampone spuntano batteri diversi ?

Posso avere rapporti non protetti con la mia partner ?

Concludo che nei 5 tamponi che ho fatto è sempre stato cercato anche chlamidya gonnera e tricomonas sempre negativi .

Grazie a chi vorrà darmi qualche consiglio.

[#1]  
Dr. Dario Pugliese

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Gentile Utente, le espongo alcune considerazioni:
-" Bruciore uretra post minzione, bruciore e dolore ai testicoli, ... bruciore durante i rapporti" sono sintomi di prostatite cronica
- i motivi per cui non le passano i sintomi possono essere vari. In caso di prostatite cronica batterica, una terapia di durata insufficiente può portare ad una persistenza dei sintomi. In genere le terapie per questa condizione durano almeno 20 giorni
- il fatto che i batteri siano sempre diversi può in parte essere spiegato dal fatto che a volte i germi isolagti sono dei semplici contaminanti che si trovano su cute e mucose
- "La mia domanda è visto che tutto è iniziato con quell infezione del mycoplasma può essere che si sia spostata alla prostata e date le caratteristiche del batterio ci siano sempre dei falsi negativi?"---> la terapia con Bassado che ha eseguito dovrebbe averle eliminato l'infezione da mycoplasma
- la prostatite cronica spesso è abatterica e non necessita di antibiotico ma di fitoterapici e variazioni dello stile di vita (regolarità dello stile di vita, attività fisica aerobica e dieta equilibrata privi di irritanti per prostata e vescica)
Cordiali saluti.
Dr. Dario Pugliese

[#2] dopo  
Utente 550XXX

Buongiorno

Non avendo mai sofferto di prostatite , ed essendo iniziato tutto a seguito di quell infezione da mycoplasma onestamente mi risulta difficile non vedere miglioramenti ma anzi sintomi nuovi .

Premettendo che sto integrando con fitoterapici e attenzione a dieta e stile di vita .
La cosa onestamente più fastidiosa oltre al bruciore sulla punta del pene è il fatto del glande che si infiamma ogni qual volta urino o aumenta di volume per erezioni o altro , il che mi limita nei rapporti ovviamente ...e successivamente è come se si screpolasse e perdesse lo strato di pelle protettiva