Utente 133XXX
Buongiorno,
nell'ultimo anno ho avuto problemi di prostatite a causa di due batteri, la gardnerella vaginalis e lo streptococco epidermidis. Il primo batterio sconfitto al primo ciclo di antibiotici, mentre per il secondo c'è voluto più tempo ma alla fine è stato eradicato, grazie all'aiuto di un urologo.
Qualche mese fa, a causa di disturbi urinari, ho fatto colture sia delle urine che del liquido seminale, ed è stato trovato, solo nel seme, l'escherichia coli. Anche questo è stato trattato con antibiotici, e questo direttamente dal mio medico di base (medico chirurgo).
Da circa 20 giorni mi sono tornati dei disturbi, essenzialmente del bruciore uretrale, specialmente in fase di minzione, e una sensazione di pesantezza all'altezza della vescica, esattamente come mi succedeva in fase di prostatite.
Ho di nuovo fatto le colture, anche questa volta le urine sono pulite, mentre il liquido seminale presenta una contaminazione da stafilococco saprofitico. Sono in attesa di ricevere le risposte per una eventuale nuova infezione da gardnerella, anche se i tamponi eseguiti da mia moglie avevano a loro tempo dato esiti negativi, quindi dubito che si sia ripresentata.
Purtroppo non ho modo di vedere l'urologo che mi ha seguito la scorsa volta per questioni di ferie.
Dopo questa lunga premessa, vorrei chiedere un parere sul trattamento. Nutro grande fiducia nel mio medico di base, ma non essendo urologo e sapendo che un eventuale interessamento della prostata potrebbe cambiare l'approccio terapeutico, chiederei un suggerimento da proporre al medico considerando che l'antibiogramma eseguito riporta come unica sostanza a cui il batterio è sensibile, è la nitrofurantoina.
L'antibiogramma riporta un valore MIC 8, e MIC brkpts 32-128
Grazie a chi vorrà rispondere

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Dr. Paolo Piana

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Abbiamo molti dubbi che i micro-organismi rilevati possano davvero essere veramente a causa dei suoi disturbi. La Gardnerella non è un batterio ma un protozoo e nel maschio in genere non è causa di disturbi. I batteri Gram Positivi sono quasi sempre dei contaminanti che popolano la pelle dell'area ano-genitale e l'ultimo trattao dell'uretra. Così anche il Coli. Pertanto noi siamo sempre scettici sulla reale utilità delle terapie antibiotiche, che se energiche e protratte rischiano di essere anche controproducenti, inducendo pericolose resistenze e squilibrio della flora batterica intestinale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 133XXX

Buongiorno e grazie davvero per la risposta.
In effetti, più che la gardnerella, che comunque sembra eradicata (anche l'ultima coltura non la ha rilevata), nel primo caso sembrava si trattasse dello streptococco.
In ogni caso, visto il ripresentarsi dei problemi, dallo streptococco al Coli, poi ora stafilococco, non vorrei ci sia qualche altro problema.
L'urologo che mi ha avuto in cura quando la coltura del liquido seminale è stato positivo allo streptococco, mi ha curato per quello e una volta sparito il batterio, ha detto che potevamo finire anche in quel momento di vederci.
Avrebbe qualche altro consiglio?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Forse i suoi disturbi meriterebbero di essere interpretati ed affrontati meglio che con la sola prescrizione di un antibiotico. Essenziale trovare uno specialsita con il quale si possa itrattenere un buon rapporto diretto di comunicazione e fiducia.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 133XXX

Grazie Dott. Piana, credo di capire cosa intende dire.
Buona giornata