Lo sbarco dei Mille medici in Lombardia contro il COVID-19

Dr. Antonio ValassinaData pubblicazione: 22 marzo 2020

Per la prima volta una chiamata alle armi da una parte della Nazione italiana oppressa da un tremendo invasore ha visto il Centro-Sud rispondere in massa per soccorrere la Lombardia.

Non mille camicie rosse, ma ben 7220 camici bianchi hanno risposto "presente", in sole 24 ore, all'appello della Protezione Civile. Risultato straordinario e inatteso visto che si prevedevano solo alcune centinaia di disponibilità.

Per ora, con questo primo appello, dei 7220 volontari ne verranno arruolati solo 300 per costituire una task force destinata per ora alla Lombardia e in seguito alle altre Regioni che ne avranno bisogno.

Uno slancio generoso del Centro-Sud verso il Paese in difficoltà e verso la Lombardia che significa molto, tantissimo in un contesto come il nostro lacerato da anni su questioni territoriali risibili.

Nessuno sa come usciremo da questo disastro umano e materiale. Mi auguro solo che tante incomprensioni, pregiudizi e schieramenti ideologici di Nord verso il Sud e viceversa scompaiono per ri-trovare una Unità nazionale su valori e identità culturale che ci appartengono da prima dell'Unità d'Italia.

Non dimentichiamo che l'Italia è l'unica Nazione al mondo che è nata unita prima dalla cultura e dalla lingua e solo dopo mille anni, realizzata unitaria dal Risorgimento, come Stato! 

Saranno i medici e tutti gli operatori della Sanità italiana uniti nella prova feroce contro il COVID-19 a fare il miracolo di ricucire questo Stato in mille pezzi? Me lo auguro di cuore per tutti.

Quando questo dramma sarà finito ricordiamoci, però, il SSN fatto a pezzi, i salari bassissimi, i diritti a curare negati, le scuole di specializzazione strozzate e la violenza subita nei luoghi di cura per affrontare queste macroscopiche storture e per risolverle una volta per tutte!

Aspettiamo risposte da parte del Parlamento e dello Stato!

Autore

antonio.valassina
Dr. Antonio Valassina Ortopedico, Chirurgo vascolare

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978 presso Università Cattolica del S. Cuore.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 34117.

2 commenti

#1
Prof. Alessandro Caruso
Prof. Alessandro Caruso

Come non condividere quanto scrive il Collega Valassina, quanto da 30 anni andiamo dicendo i Medici piu' anziani.

Negli archivi di questo illustre Sito di Medicitalia, Pioniere della medicina on line, ci sono fiumi di dialoghi, chiaccherate, discussioni infinite con i Colleghi e amici piu' anziani del Sito, lo " zoccolo durio " che frequentava la Community, con .reprimende acute e violente, critiche e censure fortissime alla politica italiana su come ha gestito la Sanità Italiana, degli ultimi decenni, con un S.S.N. alla deriva che aveva impoccato un tunnel che sarebbe finito irrimediabilmente nel baratro. .

Abbiamo fatto i nomi e cognomi di chi ha iniziato a distruggere la Sanità inizio anni 90 e piu'
Non ci voleva grande lungimiranza !!!
Ma gli Organi dei Medici, Sindacati e alti papaveri della Sanità : inerti e silenziosi hanno collaborato allo Scempio !
Lo vedavamo vivendo sul campo.................nella quotidinità delle emergenze mediche, chirugiche, traumatologiche, lo vedevamo nello scempio della riduzione sempre piu' evdiente dei Pronto Soccorso, delle Sale operatorie, delle strutture sanitarie, nella spoliazione dei reparti che venivano ridotti sempre piu' sino alla chiusura.
Nelle difficoltà sempre maggiori di ogni ricerca scientifica, nella riduzione di ogni possibile attività didattica .

Nella quotidianità mancavano sempre piu' farmaci, presidi e strumenti sanitari, lenzuola, letti, personale medico e paramedico ecc.ecc

In casi di qualche eccezionale emergenza ( gravi incidenti di un pulmann o di un treno o di un aliscafo con moltidudine di malati o gravi emergenze, ma sempre ristrette e locali ( come l'alluvione di Giampilieri e Scaletta) era la fine...... Adesso una simile catastrofe provocata da una
simile pandemia sta facendo emergere le macerie della Sanità italiana come struttura, come organizzazione, come efficenza , non certo come abnegazione o spirito di sacrificio dei CAMICI BIANCHI che rispondono con grandezza morale Presente alle richieste di AIUTO delll'amata PATRIA in un terribile e buio momento per la NAZIONE: .

Eterna gratitudine a tutti quei cari Colleghi che stanno lottando e soffrendo in primissima linea al fronte di guerra contro il mostro invisibile.

Dopo che per oltre 30 anni questo stato con la propria politica dissennata e bieca ha ridotto La sanità pubblica in miseria, i medici a miseri impiegati, con salari irragionevoli e vergognosi, con compiti sempre piu' gravosi e inaccettabili, costrigendoli a lscaire i propri cari la propria amata terra ed emigarare all'estero



ONORE immmenso ai medici italiani tutti e sopratutto del Centro Sud che, chiamati dallo Stato Italiano in questo momento tristissimo di dolore e morte, stanno rispondendo PRESENTE alla amata Patria :

Anche ragazzi inesperti , appena laureati, con una preparazione all'90% teorica, sprovveduti in tutto teoricamente, come tanti hanno dichiato, ma hanno risposto prontamente spinti da orgoglio e amore verso la sofferenza umana e verso l'accorato appello dello STATO ! Con tutti i rischi possibili ed inimmaginabili : Andare in guerra.........senza armi, senza elmetto e senza un giubbotto protettivo !

Onore infinito agli uomini della SANITA' ITALIANA ! Ai COLLEGHI morti sul campo..........ai tanti infermieri e personale di vario genere che
hanno sacrificato la loro vita ad uno stato che non merita simili sacrifici, che non li protegge neanche materialmente .

MEDICI E PERSONALE PARAMEDICO che dediti con passione e
impegno alla propria professione dedita alla vita umana, Muore sul campo onorando il proprio Camice Bianco e la propria professione ed il Giuramento di Ippocrate!

Martiri veri di questa bieca politica trentennale sprovveduta e dissennata che ha portato. la SANITA' italiana alla rovina. che ha sperperato in tutto da oltre 30 anni ed invece ha sempre ridotto e risparmiato ad oltranza sino all'azzeramento su ogni interesse tecnico, scientifico, sociale, economico ed organizzativo ed ogni risorsa umana, economica per la Sanità.

Adesso questo stato si ricorda dei MEDICI ITALIANI, dopo che per decenni e decenni li ha costretti ad andare via, ad emigrare all'estero per avere luce e dignità, autorevolezza e corretto e adeguato riconoscimento dei loro sacriofici, meriti e titoli

Costringendo quei pochi e raccomandati che restavano in Italia a diventare negli ultimi 30 anni dei meri burocrati a tempo precario, a stipendi minimi,, i piu' bassi di Europa, al servizio del politicante di turno, del ragioniere di turno politicizzato che stabiliva anche comportamenti, modalità di diagnosi e cura ed i mezzi tecnici minimi ed obsoleti da fornire per le cure. Non pagando loro ne straordinari, nè reperibilità e riducendoli a fare turni stressanti pur di ridurre sempre La Spesa PUBBLICA nel settore !!!.

UNO STATO ITALIANO che con la compiacenza di tutti gli Ordini provinciali , dei Sindacati e dei massimi esponenti del settore ha distrutto la SANITA' PUBBLICA.

Adesso in questro triste momento, dove l'urgenza è sovrana, perchè NON SI RIVOLGE anche alle Case di cure private ? convenzionate e non! perchè fare ospedali da campo o adibire FIERE e NAVI da riconvertire o fare di sana pianta in raffazzonati ospedali, con tempi lunghi inaccettabili quando c'è la corsa contro il tempo, invece di requisire d'imperio strutture sanitarie private ( case di cura e grandi centri ed istituti convenzionati ) numerosissime e ultraaccessoriate tecnicamente nel Nord Italia, fornitissime di mezzi e personale medico e paramedico di alta qualità e professionalità già pronto e predisposto o facimente predispoinibile ad ogni emergenza ????

Non hanno insegnato nulla nè i terremoti, nè le alluvioni, nè le catastrofi dei ponti, ne quelle ambientali e le disgrazie nazionali, insegnerà qualcosa questa pandemia mondiale degli anni 2000?
Me lo auguro di SI con tutto il cuore per tutti noi, per i nostri cari e per tutti gli italiani.
Che chi deve organizzare, stabilire e gestire questa gravissima realtà sia illuminato dal Buon Dio !!
Noi settantenni abbiamo dato per le grandi emergenze molto impegnative e distanti dalla propria residenza .
Chi scrive ha dato tanto con orgoglio, dignità e infinito amore e dedizione verso il prossimo ed il sofferente: dall'alluvione di Firenze 1966, al terremoto del messinese nel 1979, a quello dell'Irpinia nel 1980, all'alluvione di Giampilieri e Scaletta del 2009!

Mi associo al Collega Valassina nell'auspicio di una virata a 360 gradi dello Stato italiano nella massima attenzione e riqualificazione della Sanità Italiana, profondendo ogni risorsa alla ricerca scientifica italiana, alle Scuole di specializzazione per formare VERI MEDICI tecnicamente parlando anche da prontissima emergenza e non burocrati da PC o
scartoffie. Risorse economiche alle Strutture Sanitarie, per ampliarle e dotarle al massimo, aprirne di nuove e non chiudere le esistenti,
LA SALUTE UMANA, è la VERA RICCHEZZA DI UN POPOLI !
W L' ITALIA

Io sono a casa e ci resto . Fatelo tutti !!!
Un abbraccio a tutti voi
Alessandro

#2

La risposta che i medici italiani , giovani e meno giovani, hanno dato all'appello della Protezione Civile é,non uno schiaffo morale, ma un madornale pugno allo Stato Italiano, rappresentato da tutti i Governi che si sono succeduti almeno dal '90 ad oggi.
A dare il colpo di grazia alla Sanità italiana è stata quella "illuminata" ministra, quella definita più bella che intelligente, con il beneplacido dei nostri inesistenti sindacati, dei nostri inutili Ordini.
Ma il tentativo è riuscito in parte perché l'abnegazione della quasi totalità dei medici è riuscita a mantenere alta la qualità dei nostri ospedali.e quindi delle eccellenze che ancora fanno della Sanità italiana la migliore al mondo.
E a tal fine non bisogna mollare.
Come ?
Per primo il ripristino dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori che un tempo permetteva ai lavoratori di far valere i propri diritti e soprattutto la propria dignità contro il potere e gli interessi politici e clientelari di amministratori e direttori sanitari, pur questi ultimi medici che, dimentichi della loro missione, di avere QUELLA laurea, si asservivano a interessi che nulla avevano a che fare con la salute.
La lezione che l'attuale tagedia deve darci è quella di riprenderci la nostra dignità e il ruolo di primaria importanza (che dovrà essere al di sopra di qualsiasi burocrate) perché l'assistenza sanitaria torni ad essere ancora più efficente.
Tutte le Strutture Sanitarie dovranno essere pubbliche, le cliniche private dovranno essere private a 360 senza alcun aiuto dallo Stato ovvero essere statalizzate dando al personale medico e paramedico uguali diritti..
Questa tragedia ha visto cadere sul campo molti, moltissimi colleghi che hanno da sempre dedicato la propria vita al servizio degli altri per poche miserabili lire al mese contro gli stipendi d'oro di amministratori e burocrati che, seppur inefficenti, ricevevano liquidazioni milionarie.
Erano schiaffi ai medici che hanno contribuito a creare quel fenomeno indegno dei conteziosi contro di essi e coniato il termine "malasanità" che invece di essere riservato alla gestione degli ospedali è stato esclusivamente riferito a incapacità dei medici, nella stragrande maggioranza dei casi inesistente.
Ho usato l'imperfetto come augurio affinché dopo l'attuale tragedia le cose possano cambiare.
E con questa speranza che credo sarà certezza, mi inchino ai colleghi di tutta italia, soprattutto a quelli del sud italia che da anni lavorano in strutture fatiscenti o quanto meno con le difficoltà che i colleghi del nord stanno sperimentando solo ora.
FUORI I BUROCRATI DAGLI OSPEDALI
FUORI I POLITICI che fanno tagli alla Sanità e alla ricerca
FUORI I SINDACATI asserviti al Potere
ELIMINAZIONE degli ORDINI se continuano a non fare gli interessi collettivi.
Un caro saluto a tutti
Giovanni

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche coronavirus 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Anestesia e rianimazione?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Contenuti correlati