Utente 383XXX
Buona sera,
avrei bisogno di un paio di informazioni.
Come premessa se può essere utile: ho 27 anni, un ciclo variabile tra i 25 e i 30 giorni, doloroso solo nel primo giorno, non ho mai avuto rapporti.
Ho sofferto di Candida albicans e recidive per diversi anni (quasi sempre dopo assunzione di antibiotici, normalmente per motivi odontoiatrici, nonostante i numerosi fermenti presi per evitare il problema), con tentativi di cura da parte di quello che è stato in passato il mio medico curante credo discutibili (prima con antimicotici contro Candida albicans, ma poi con antibiotici che in realtà erano rivolti contro altri patogeni - l’ho scoperto piu’ tardi – poi con una dieta alimentare suggerita senza alcun tipo di carboidrati, ecc…).
La nuova dottoressa due anni fa mi ha dato un antimicotico per via orale che ha funzionato subito benissimo (fluconazolo in due dosi dopo il ciclo) tanto che ho avuto un’unica recidiva solo in seguito alla solita assunzione di antibiotici, stavolta per curare l’Helicobacter pylori. Ho ripreso fluconazolo e poi non ho avuto più nulla.
La mia prima domanda è: come posso evitare che altre infezioni prendano il sopravvento appena prendo un antibiotico per altri motivi? Oltre ai fermenti, di diversa tipologia e con una carica anche elevata, cosa posso fare? Fra non molto dovrò prendere una bella dose di antibiotici per un’operazione dentale, non vorrei avere la stessa sorpresa…
Inoltre, negli ultimi mesi ho ricominciato ad avere perdite: bruciore, prurito e la leucorrea (identica a come quando avevo la Candida, forse un po’ più corposa) mi si presenta solo per qualche giorno immediatamente prima del mestruo, 2-3 giorni, e poi svanisce fino a ripresentarsi il mese successivo. Non sapendo di che si tratta non ho ancora assunto nulla, anche se mi paiono gli stessi sintomi della Candida; sto solo prendendo i fermenti e dell’integratore a base di semi di pompelmo. Perché questo disturbo si presenta solo in questo particolare periodo in cui tra l’altro il pH vaginale dovrebbe essere, a quanto ne so, più basso?
Cosa mi consigliate di fare?
Vi ringrazio per la disponibilità, scusate per il disturbo e per le domande magari banali.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Ci sono condizioni fisiologiche che potrebbero favorire l'infezione da Candida , e sono : fattori genetici,rapporti sessuali,gravidanza, indumenti (biancheria intima sintetica o di abiti troppo stretti , errata igiene intima)
Condizioni patologiche che favoriscono la Candida : diabete mellito non controllato , stato di immunodepressione (HIV, neoplasie,ect..) ,immunologici (allergia , ipersensibilità)
Condizioni iatrogene: antibiotici, cortisonici, spermicidi.
Per prevenire l'infezione micotica durante l'antibioticoterapia io adotto l'acido borico per via VAGINALE.
SALUTI
[#2] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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La candida è un fungo presente in piccole quantità nelle mucose di ognuno di noi
Quando l'ecosistema si altera il fungo trova un ambiente favorevole per crescere e creare cosi disturbi.
La mucosa vaginale è uno degli ambienti dove la candida trova più frequentemente le condizioni ambientali per la crescita.
Infatti in un ambiente già naturalmente acido quale è la vagina bastano piccole variazioni di ph per favorire la prevalenza di questo microrganismo sugli altri.
Fattori favorenti sono alcuni farmaci quali (ad esempio antibiotici e sostanze ormonali come la pillola anticoncezionale), alcuni cambiamenti metabolici che si creano in condizioni fisiologiche quali ad esempio la gravidanza o patologiche quale il diabete, infine un non corretto regime alimentare la dieta (molto spesso episodi acuti di candida si verificato dopo un abuso di cibi molto calorici)
Ci sono poi alcune condizioni di vita che contribuisco a alimentare l'infezione
Quali fatiche fisiche inusuali, viaggi, cambiamenti climatici ecc.
Che deve fare una persona particolarmente predisposta a contrarre l'infezione come nel suo caso?
Naturalmente un corretto stile di vita e un sano e variato regime alimentare preferibilmente privo di alimenti ipercalorici e di zuccheri semplici. In caso di episodi particolarmente frequenti è necessario ricorrere a terapie cicliche a base di antimicotici con una frequenza da concordare con il proprio medico.
Alcune volte durante questi cicli si possono verificare delle infezioni intercorrenti che è necessario trattare con antimicotici locali.
Anche se la persona affetta da micosi cronica riconosce ormai i sintomi dell'infezione, è sempre opportuno, prima di iniziare la terapia per la fase acuta,verificare con esame colturale che si tratti veramente di una infezione fungina.
Le terapie a lungo termine riducono la frequenza degli episodi di micosi ma purtroppo non li debellano completamente .
Molto spesso e fortunatamente , probabilmente in seguito a variate condizioni metaboliche del nostro organismo, le infezioni micotiche ricorrenti si intervallano lunghi periodi di benessere o guarigioni definitive

[#3] dopo  
Utente 383XXX

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Vi ringrazio!