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Peyronie e disfuzione erettile

Rapporti sessuali sicuri: 👉scegli il preservativo più adatto a te!

Da sei mesi mi è stata diagnosticata la malattia di La Peyronie. Un primo andrologo mi ha prescritto colchicina e vitamina E, con un secondo ho sospeso la colchicina e ho eseguito un ciclo d'iniezioni di Isoptin (Verapamil) mantenendo la vitamina E e il Peironimav. Per cinque mesi non sono riuscito ad avere rapporti sessuali con penetrazione a causa del dolore che m'impediva di indossare il preservativo. Ora il dolore si è attenuato e ho ripreso (si fa per dire) i rapporti. Su indicazione dell'andrologo faccio uso di Cialis al dosaggio di 20 mg, riesco ad avere una discreta (ma non potentissima) erezione che però perdo rapidamente durante la penetrazione,. I rapporti sono quindi brevi o brevissimi anche se la curvatura non rappresenta un problema.. Non so se la causa della perdita di rigidità sia organica o psicologica (direi un misto delle due, ma i fattori organici ci sono perché senza Cialis non riesco ad avere un'erezione nemmeno con la masturbazione e l'erezione mattutina, quando c'è, è ben poca cosa). Temo che, a questo punto, non mi resti altro strada che la protesi, ma l'andrologo che ha eseguito il ciclo d'iniezioni è contrario per i rischi che un intervento chirurgico di questo tipo porta con sé, ma non mi dà altre soluzioni. Sto continuando il mio calvario e ho preso contatti con un nuovo andrologo in un centro di primaria importanza. In attesa dell'appuntamento affido a voi, gentili medici, il mio dolore e la mia disperazione. C'è un'altra strada o la protesi, dopo avere provate tutte, è l'unica soluzione? E, in questo caso, è consigliabile la protesi soffice (che leggo come indicata sia per la disfunzione che per la malattia) o quella idraulica (da tutti descritta come la migliore, ma non sempre indicata nei casi di Induratio)?
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Dr. Andrea Fandella Urologo 25 2
Egregio Utente
la malattia di La Peyronie (induratio penis plastica) può avere un decorso capriccioso e invalidante
L'intervento chirurgico va effettuato a malattia spenta (stabilizzata), la protesi idraulica è una opzione percorribile in questo caso.
Io direi di valutare insieme allo specialista della zona di sua fiducia se la collagenasi sia indicata nel suo caso

Dr. Andrea Fandella
Consultant Urologia Rizzola di San Donà di Piave Ve,Villa Berica Vicenza, Villa Maria Padova , Hesperia Modena

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Dr. Edoardo Pescatori Urologo, Andrologo 4,8k 108 13
Non si abbatta: la malattia di La Peyronie è una patologia che richiede pazienza! Il primo punto è arrivare alla stabilizzazione della malattia; se a stabilizzazione avvenuta la rigidità non fosse adeguata la protesi penitenza è sicuramente una soluzione di qualità da considerare, in particolare i modelli idraulici.

Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it