Utente 489XXX
Salve Dottori, ho 35 anni e da qualche anno mi sono reso conto di non riuscire a mantenere l'erezione durante il rapporto, o meglio la raggiungo all'inizio ma dopo un 15 minuti comincia a diminuire se non mantengo una stimolazione costante e da sdraiato la perdo quasi sempre. L'anno scorso sono andato da un urologo-andrologo mi ha visitato e mi ha detto che la prostata è OK, ho solo una piccola calcificazione, lieve varicocele nel testicolo sinistro, vescichette seminali OK, vescica OK. Mi aveva prescritto una spermiocoltura, testosterone e prolattina, tutto nella norma, mi ha solo detto di modificare la mia dieta: niente caffé , niente latticini, niente farinacei, niente salumi, niente carne solo carne bianca, niente uova, niente crostacei, pochi dolciumi, niente spezie. Infine mi voleva prescrivere il viagra, io gli ho detto no, in primis, sarà un mio modo di vedere lo considero una cosa che non fa per me, non ho una relazione fissa e sinceramente avere un orario per avere un rapporto sessuale non mi entusiasma più di tanto, e poi mi sembra più un prodotto che va bene per chi va a prostitute, prendo pillola dopo un tot di tempo vado a consumare il rapporto sessuale. Non fa per me. In ogni caso avevo fatto la dieta prescrittami ma non ho visto nessun miglioramento e beneficio, anzi ho perso solo 4kg in un mese, se volevo fare una dieta andavo da un dietologo, anche se non ne ho completamente di bisogno, anzi. È passato quasi un anno da quella visita, il problema persiste, come l'anno scorso avverto talvolta bruciore e senso di peso nella zona che va dai testicoli all'ano, e bruciore e fastidio quasi sempre sia in quella zona che sulla punta del pene durante l'eiaculazione e il liquido seminale è denso e senza o pochissimo getto. Sinceramente sono un po' demotivato e mi sto rendendo conto che ciò sta influendo sempre più sul resto della mia vita. Volevo chiedervi un consiglio, un parere sul da farsi. P.s. Ho letto che qualche andrologo usa le onde d'urto come terapia, sono efficaci? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,i farmaci proerettili,inseriti in una strategia terapeutica rigorosamente secondaria ad una diagnosi a 360 gradi,rappresentano in validissimo aiuto in tanti casi di disfunzione erettile.La terapia va condivisa e modulata con il Paziente.Credo che sia il caso di eseguire un ecocolordoppler penieno,uno spermiogramma con coltura ed,eventualmente,un'ecografia prostatica.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Dr. Izzo la ringrazio per la risposta. La coltura se intende la presenza o meno di batteri nel liquido seminale l'ho fatta ed è risultata negativa come l'ecografia prostatica, anch'essa negativa. Seguirò il suo consiglio eseguendo un'altra visita a breve in modo da valutare in pieno il mio problema con una adeguata terapia che non sia solo dietetica. Volevo sapere, nei limiti del possibile, se nel caso in cui gli esami che mi ha consigliato dovessero risultare sfavorevoli ci fosse la possibilità di guarigione o mi devo rassegnare ad avere un'attività sessuale ottimale esclusivamente con il supporto farmacologico? Infine volevo sapere se fosse meglio farmi visitare da un urologo o andrologo?

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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...in genere rispondono favorevolmente alla terapia con proerettili i Pazienti che godono di buona salute.La disfunzione erettile non é una malattia ma va considerata un sintoma,per cui,nel suo caso,in assenza di patologie,credo che,grazie alla esperienza di un uro-andrologo,lei potrà superare il disagio sessuale.Cordialità.
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