Utente 357XXX
Buongiorno, non ho mai avuto particolari problemi di erezione, talvolta il contrario(troppo facilmente il pene andava in erezione), soltanto verso gennaio per la prima volta ho avuto per qualche settimana dei problemi di erezione dovuti probabilmente allo stress lavorativo e degli esami insieme.
Nell'ultimo mesetto mi sono masturbato molto molto spesso e probabilmente anche con troppa foga talvolta, tuttavia solitamente quando ciò capitava al massimo, in passato, mi capitava di notare un certo gonfiore del pene che andava via nel giro di una giornata. In realtà il gonfiore non si è mai presentato in questo periodo, ma da circa due settimane ho qualche problemino di erezione e in generale ho delle strane sensazioni al pene: non raggiungo mai l'erezione piena, ma mentre ad esempio a gennaio facevo fatica anche ad arrivare in parziale erezione o in semi erezione, sentendo fastidio, stavolta raggiungo facilmente l'erezione, ma sembra sempre incompleta(il pene è sempre molto inclinato verso l'ombelico, quando solitamente andava a formare quasi un angolo retto con il pube; il glande resta piuttosto piccolo; e il pene sembra restare sempre abbastanza schiacciato nella parte davanti e dietro, non so come spiegarlo con precisione). Inoltre l'eiaculazione mi sembra sempre ridotta, anche masturbandomi a distanza di giorni, le dimensioni del pene mi sembrano decisamente ridotte a riposo e hanno perso 1/2 cm in erezione. Inoltre a riposo ho questa sensazione di avere questo pene "pesante", talvolta quando mi pulisco dopo la minzione sento un leggero dolore alla base del pene o sulla punta del glande.
Dato che sono di nuovo in periodo di esami il problema potrebbe essere lo stesso, ma mentre sei mesi fa notavo che era un semplice problema di disfunzione erettile, qui non mi sembra si tratti dello stesso caso; temo magari di aver fatto qualche danno con quel periodo di masturbazione eccessiva. Per voi di cosa si tratta ? Forse dovrei soltanto tenerlo "a riposo" per un po' di tempo ? Sono molto preoccupato, vi ringrazio in anticipo.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo in presenza di queste situazioni cliniche complesse ed intricate, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la causa del suo reale problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico e poi dare anche una corretta prognosi.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo ed aspettare quello che lui ci dirà a valutazione clinica terminata.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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