Utente 492XXX
Salve a tutti, avevo già scritto qui tempo fa per parlarvi di una sospetta ansia da prestazione/problema di disfunzione che non mi garantiva il mantenimento dell'erezione e mi ha causato problemi di recente. Mi sono rivolto all'andrologo (struttura pubblica, purtroppo non posso permettermi i costi del privato essendo senza reddito fisso), molto ben referenziato in zona. Prima mi prescrive esami del testosterone libero e totali (testosterone libero 16.4 pg/ml (limite 4,5-42), totale 4.40 ng/ml (2.27-10.30), a me sembrano un po' bassi per la mia età ma l'andrologo mi ha confermato che sono a postissimo), poi dà via libera alla seguente cura "tadalafil 5 mg per 3 settimane con diminuzione progressiva e eiacumev 1 volta al giorno per 20 giorni per la serotonina (anche perchè non soffro di eiaculazione precoce). Nonostante tutto, ho chiesto al dottore se davvero bastassero questi esami e l'anagrafica per escludere TOTALMENTE una causa organica di tipo vascolare (i sintomi sono analoghi), magari che se presa in tempo eviterebbe di conseguire in un'impotenza irreversibile. Lui afferma che per la mia età è impossibile che la causa possa essere di quel tipo (vascolare), e che non mi può far fare un ecocolordoppler penieno dinamico perchè "sei troppo piccolo". Pur fidandomi dell'esperto mi sono sembrate un po' strane queste parole, poichè in contrasto con quanto leggo qui sopra e su altri siti specializzati (dove leggo di soggetti molto giovani che affrontano patologie di questo tipo). Vorrei chiedere cosa ne pensino gli esperti qui sopra a riguardo

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

difficile valutare le conclusioni cliniche di un collega che ha potuto con lei dialogare e valutare in diretta la sua reale situazione clinica.

Comunque, soprattutto se il disturbo dovesse permanere, bene riconsultare e con lui decidere quali altri passi diagnostici fare, compreso un eventuale ecocolordoppler.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste problematiche sessuali, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 492XXX

Sicuramente, ma io voglio chiedere a lei: sono davvero così rare ed escludibili eventuali patologie vascolari/genesi di un La Peyronie o comunque altre patologie "in odor di irreversibilità" alla mia età? Capisco la sua prudenza però non mi vorrei trovare a 30 anni o meno con una condizione irreversibile, un pene "da buttare" con tutte le forti conseguenze psicologiche del caso solo per un'eccesso di "prudenza" di un esperto (lungi da me dal mettere in discussione l'affidabilità di un esperto)

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Certo, non sono sicuramente frequenti!

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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