Utente 507XXX
Buongiorno,
porgo alla Vs. attenzione il mio problema.
Da circa un anno cerchiamo di avere una gravidanza con mia moglie senza riuscirci quindi abbiamo effettuato delle visite di controllo da cui è emerso che i valori di mia moglie sono apparentemente regolari mentre per me è stato diagnosticato un varicocele sinistro di II- III grado e una oligoastenoteratospermia severa.
I valori dello spermiogramma effettuato sono i seguenti:
giorni di astinenza 4
aspetto: translucido odore: normale Coagulo: presente Viscosità: regolare
colore: avorio Volume 2,6 ph:7,7
concentrazione (nx106)/ml:0,4 concentrazione (nx106 )/eiaculato:1,04
motilità progressiva 9 % motilità non progressiva 13 % motilità totale 22 % immobili 78%
forme tipiche 3% forme atipiche 97%
Da questi controlli abbiamo intrapreso la strada della procreazione medicalmente assistita effettuando ulteriori controlli che vi espongo :
Esame colturale completo: negativo
Cariotipo e delezioni Y: nella norma
Test di frammentazione: percentuale di frammentazione pari al 21%
Fsh 9,52 mu/ml testosterone totale 2,72 ng/dl inibina B 150 pg/ml.
Dopo tali controlli abbiamo effettuato la tecnica di fecondazione assistita che purtroppo è fallita riportando i seguenti valori:
Icsi 17 ovociti MII, 8 iniettati, 6 fertilizzati, 2 trasferiti, 4 arrestati.

Premesso che continueremo la strada della PMA nel tentativo di trovare una gravidanza, in parallelo ho chiesto consulto ad uno specialista per tentare di migliorare la qualità del mio seme e mi è stato detto che purtroppo non c’è nulla da fare.
I miei dubbi sono:

È possibile che non ci sia una soluzione per poter migliorare il mio seme?
L’operazione per togliere il varicocele potrebbe migliorare la mia situazione considerando che sia io che mia moglie abbiamo 36 anni?
Grazie per la vostra attenzione.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

la correzione chirurgica di un varicocele non la si nega a nessuno anche se l’età è ai limiti; comunque, se desidera avere informazioni più dettagliate su questo particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 507XXX

Gentile dottore,
la ringrazio per la sua cortese risposta. Concordo con lei che la visita diretta rappresenti il solo strumento valido per una diagnosi e/o eventuale terapia. Purtroppo io ho effettuato tre visite dirette in cui nella prima mi veniva diagnosticato il problema suddetto e mi veniva comunicato che l’unica soluzione era la Pma escludendo l’operazione di varicocele data l’età di entrambi e le percentuali di miglioramento del liquido seminale derivante da tale operazione. Nella seconda visita mi veniva confermato quanto detto nella prima e mi venivano prescritti degli integratori ( flogeril forte, antrolen, lenidase e spergin forte). Dopo aver iniziato tale cura il ginecologo mi ha sospeso gli integratori in quanto inutili secondo suo parere al miglioramento della situazione e mi ha fatto fare una crioconservazione e successivamente mi ha prescritto il chiroman nac al fine della successiva tecnica di pma. Infine nell’ultima visita effettuata dopo aver effettuato la tecnica di pma mi veniva confermato quanto detto precedentemente e che non ci sono cure che possono migliorare la qualità del seme.
Dopo tali visite, risultati e voglia di avere una gravidanza ci si ritrova a cercare una risposta ai tanti dubbi che nascono anche in una consulenza su internet.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

come può ben comprendere queste sono situazioni cliniche particolari e complesse che difficilmente si possono affrontare in modo preciso e mirati per via telematica.

Detto questo comunque mi sembra che i professionisti incontrati fossero ben informati e l’età in effetti non ci darebbe molte chance di successo e tutto ci porterebbe al momento a consigliarle ancora una volta il ricorso ad una tecnica di PMA.

Se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche gli articoli pubblicati e visibili agli indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/1026/L-inseminazione-intrauterina ,

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215/la-fecondazione-in-vitro-e-la-icsi-come-si-svolgono-e-cosa-avviene-in-laboratorio/ .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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