Utente 416XXX
Buongiorno ,

Sono un ragazzo di 23 anni ,l'anno scorso ad ottobre mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico di ginecomastia bilaterale con asportazione di ghiandola mammaria e liposuzione. Prima dell'intervento ho avuto un calo ponderale di peso ,di circa 14kg nell'arco di 6 mesi grazie alla palestra. Gli esami ormonali pre intervento erano questi :

- CURVA PRL :

- Campione 1 17.5
- Campione 2 13.8
- Campione 3 11.7

- TESTOSTERONE : 12.53

L' intervento è andato relativamente bene ,solo un leggero affossamento dei capezzoli in quanto la ghiandola è stata rimossa in toto.
Il problema sorge a Febbraio di quest'anno. Ho iniziato una relazione molto profonda a livello sentimentale con questa ragazza della mia stessa età. Provo attrazzione fisica nei sui confronti , il pene si erge anche solo con baci e carezze ,ma quando abbiamo provato a farlo la prima volta (per me la prima) non sono riuscito ad avere un'erezione sufficiente per la penetrazione ,ho sempre avuto leggere difficoltà in quanto ho un curvamento all'insu (la base è molto rigida ma piano piano a salire diventa più morbida e molle).
Spaventato da questa cosa sono andato dal medico curante che mi ha prescritto esami del sangue per la prolattina e del cialis 20mg (da spezzare in 2) nel caso avessi avuto problemi. Io il Cialis non lo voglio prendere perchè prima voglio essere sicuro del problema, tuttavia è quasi sempre la stessa storia. Ho capito che finchè non è chiaro con lei di avere un rapporto sessuale non ho problemi di erezione in sua presenza ,solo con baci e carezze appunto, ma quando si dichiara il da farsi mi si ammoscia ed è veramente difficile riprendere l'erezione che non è mai sufficiente e se lo è ricado nell'eiaculazione precoce.
Ho paura che sia un fattore psicologico più che funzionale. La mia domanda era se fosse legato all'intervento in qualche maniera.
Grazie per la disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,il riverbero psicologico in corso di rapporto sesuale coitale é scontato.Il ricorso alla assunzione di tadalafil é corretto nella misura in cui può dare una maggiore sicurezza al momento della penetrazione vaginale.Non vedo un rapporto tra il disagio sessuale riferito e l'intervento subito.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 416XXX

Grazie per la celere risposta,quello che volevo capire è se la prolattina alta, che prima si sfogava sulle ghiandole mammarie, ora fosse andata su altro. Perché comunque noto un calo del desiderio e volevo capire se fosse la causa del mio disagio.

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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...i valori da lei trasmessi di prolattina non sono tali da poter determinare un disagio sessuale che,se reiterato,conviene sia affrontato in collaborazione con uno psicosessuologo.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#4] dopo  
Utente 416XXX

Grazie Dottore per le delucidazioni,avrei altri domande che un pò mi attanagliano.
Non ho mai dato molta importanza ai particolari durante una erezione,però ora che sono più coinvolto in una relazione magari ho alcuni dubbi che prima non avevo.
In età adolescenziale mi ricordo di episodi di forte erezione quasi dolorosa come ogni mattina al risveglio.
Ogni volta che scopro il glande sento una perdita di erezione leggera.
L'incurvatura all'insù , può essere causata da una placca fibrosa? Se si, potrebbe essere anche una causa di disfunzione erettile?
Perchè ora che ci penso, anche con la masturbazione noto che non è mai al 100% irrigidito,partendo dalla base fino ad arrivare alla punta è come se fosse una graduale perdita di durezza in termini percentuali (base 100%,due cm dopo 80% e così via, non so se mi spiego).

Grazie per la sua disponibilità e professionalità.

[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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...credo che il nostro ruolo debba,a questo punto,essere subalterno a quello di uno specialista reale,cui la rimando,onde evitare inutili esercizi di fantasia che danno vita a nuovi stati ansiogeni.Le erezioni spontanee,notturne o diurne,non sono legate al sesso e,quindi,nel suo caso,rivestono poco interesse diagnostico.Consulti uno psicosessuologo.Cordialità.
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