Dopo un intervento di frenuloplastica e prepuzioplastica continuo ad avere tagli sul prepuzio

Buonasera Dottori,
circa due mesi fa ho cominciato a notare di taglietti sul prepuzio e, con il passare dei giorni, un restringimento di quest'ultimo.
Mi sono immediatamente recato da uno specialista che mi ha diagnosticato un'infezione da Candida da curare con una crema, delle pillole (non so se posso scrivere quali) ed un detergente intimo adatto a questo genere di situazioni.
A causa di questa infezione ho avuto un accorciamento del frenulo ed un "irrigidimento" del prepuzio (in pratica, è come se il prepuzio avesse perso l'elasticità, rendendo difficoltosa la scopertura del glande).
Dopo aver curato l'infezione sono stato sottoposto ad un intervento di rimodellamento del frenulo e, allo stesso tempo, sono stati fatti dei "tagli" sul prepuzio al fine di allargarlo.
Dopo circa una settimana dall'intervento sono ritornato dallo specialista per un controllo e tutto procedeva come previsto.
A più di un mese di distanza sono comparsi nuovamente questi taglietti sul prepuzio (con lo stesso "irrigidimento" della prima volta).
Di conseguenza ho prenotato nuovamente una visita specialistica ma, nel frattempo, i taglietti hanno cominciato a guarire e questo "irrigidimento" del prepuzio si notava solamente quando il pene era in erezione.
Una volta giunto il giorno della visita, il dottore mi disse che non vedeva nulla di strano e che, se il problema si fosse ripresentato con maggiore frequenza, avrebbe potuto fare un altro "taglietto" sul prepuzio al fine di allargarlo.
A distanza di poco tempo il problema si è ripresentato.
Ho nuovamente questi taglietti sul prepuzio e difficoltà a scoprire il glande.

Vorrei chiedere un vostro parere.
Secondo voi è normale che, nonostante l'intervento, si ripresentino questi problemi?
Conviene farmi visitare da un altro specialista?
Qual è la figura più adatta per risolvere questo genere di problemi?
Io mi sono rivolto ad un urologo-andrologo.

Vi ringrazio in anticipo per i preziosi consigli.
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Dr. Giuseppe La Pera Andrologo, Urologo 137 6
Da questa distanza è difficile fare diagnosi di patologie associate a questa condizione; prima di considerare la circoncisione in relazione al fatto che il glande non di scopre bene , secondo quanto da te riportato , valuterei l’ipotesi di un lichen scleroso e atrofico oppure Planus . In erezione il glande di scopre bene o c’è un anello subito al di sotto che lo stringe ?

Dr. Giuseppe La Pera.
Specialista in Urologia ed Andrologia
www.giuseppelapera.it
https://giuseppelapera.it/circoncisione-come-affrontare-sen

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
la ringrazio per la tempestività della risposta. In condizioni normali non ho difficoltà a scoprire il glande mentre, in erezione, c’è un anello che lo stringe. Tra l’altro, da qualche giorno, ho cominciato anche a notare fenomeni di spellamento .
Poiché lo specialista che mi ha visitato non si è reso conto del problema sto valutando di rivolgermi tempestivamente ad un altro medico. Mi consiglia di rivolgermi ad un dermatologo o nuovamente ad un urologo-andrologo?
Grazie ancora per la disponibilità.
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Dr. Giuseppe La Pera Andrologo, Urologo 137 6
il primo problema è fare la diagnosi che è di competenza di entrambi gli specialisti mentre la strategia chirurgica è di competenza dell'urologo andrologo. per quanto riguarda il tipo di fimosi che descrivi ti suggerisco di considerare, tra le altre opzioni, con il tuo urologo e andrologo questo intervento
https://www.youtube.com/watch?v=Fj5W5ubKZTc

inoltre va esclusa la diagnosi di lichen .
da qui mi resta difficile aiutarti di più
tienimi aggiornato

Dr. Giuseppe La Pera.
Specialista in Urologia ed Andrologia
www.giuseppelapera.it
https://giuseppelapera.it/circoncisione-come-affrontare-sen

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dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dott. La Pera,
ho concluso la visita dermatologica e, come Lei sospettava, mi è stato diagnosticato il lichen sclerosus.
Il dermatologo mi ha detto di prendere bentelan da 1mg due volte al giorno per cinque giorni. Inoltre mi è stata prescritta una crema elasticizzante da usare al mattino ed un detergente oleoso. Mi è stato detto che, trattandosi di una malattia autoimmune, devo imparare a conviverci.

Per quanto riguarda la fimosi, mi è stato detto che con la terapia che mi è stata suggerita il problema dovrebbe rientrare. Qualora non dovesse essere così suggerirò ad un urologo-andrologo il tipo di intervento che Lei mi ha suggerito.

Sicuramente cambierò urologo-andrologo in quanto, per il dottore che mi ha seguito fino ad ora, non avevo nessun problema. Mi sarei rivolto volentieri a Lei ma, da quanto ho visto dal suo sito web, lavora a Roma (io vivo in provincia di Catania). Se conosce qualche valido collega in provincia di Catania a cui posso rivolgermi sarò lieto di accettare il Suo suggerimento.

La ringrazio per la gentilezza e per la disponibilità.

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