Utente 296XXX
Buongiorno dottori
Mia moglie di anni 76 ha avuto una storia di fibrillazione atriale (per qualche tempo parossistica.)
Dal 2007 visto che gli antiaritmici allora usati (in genere betabloccanti tipo sotalolo ed altri) non davano risultato soddisfacenti (recidive ogni mese) il cardiologo di fiducia e’ passato a flecainide con ottimi risultati. Da allora nessuna recidiva.
La settimana scorsa (dopo 10 anni di assenza di fibrillazione (verificata frequentemente con ecg secondo holter) si e’ avita una recidiva. Al pronto soccorso non sono riusciti a defibrIllare chimicamente e sono ricorsi alla defibrillazione elettrica
Hanno prescritto la scoagulazione (eliquis) e manteniua la cura antiaritmica precedente
Chiedo:
Quale puo’ essere il futuro della malattia di mia moglie ?. Dopo un congruo periodo di osservazione sara’ possibile ritornare all’antiaggregante piastrinico precedente al posto dello scoagulante?
Grazie per la eventuale risposta

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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una paziente come sua moglie deve essere sottoposta a trattamento anticoagulante vita naturaldurante, dal m9mento che il suo rischio tromboembolico è elevato.
la terapia mcom antiaggreganti non protegge dalle tromboembolie.

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 296XXX

LA RINGRAZIO MOLTO