Utente 484XXX
Buongiorno, da circa 3 giorni sto percependo una serie di palpitazioni, in una forma più o meno continua molto blanda, con alcuni picchi durante i quali sento i battiti molto "forti" e "tonanti", ma senza che il ritmo sia particolarmente accelerato. La sensazione la percepisco ovviamente a livello del petto, ma anche a livello della gola. Stessa situazione mi è capitata in un paio di occasioni un mese fa e due mesi fa, ed è durata un paio di giorni in ciascun episodio. Dal punto di vista famigliare non ho episodi con cardiopatie, né morti improvvise per infarti o quant'altro.
Recentemente, e non per questi sintomi ma per motivi puramente di controllo, ho effettuato una visita cardiologica generale, durante la quale non è emerso un quadro particolarmente significativo. L'esito dell'esame è stato: "In compenso, arterie isosfigmiche ed isosritmiche, aia cardiaca nei limiti, non fremiti né lift, non soffi né toni aggiunti, PA 131/82 dx, 128/83 a sx"
Elettrocardiogramma: RS 62/min
Aqrs +80°
onda p e AV normale
lieve ritardo dx - r non cresce in sede AS (anche nelle posizioni -1)
piccola q in sede inf"

Diagnosi: Asma bronchiale su base allergica (trattata con Foster 200 con una nebulizzazione unica la sera, da proseguire). Ipercolesterolemia, stati ipercinetici ed extrasistolia di ndd"

Il medico ha anche consigliato un ecocardiogramma da fare prossimamente, fissato per fine mese.

Venendo alla domanda, Le chiedo se l'utilizzo del Foster 200 ogni sera dallo scorso dicembre (e che come vede il cardiologo NON ha deciso di interrompere) potrebbe aver causato questi stati di oppressione/palpitazioni e, in caso positivo, se esistono degli inalatori che non diano questi effetti collaterali in modo da non trascurare l'asma.

La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Il farmaco che assume e' un broncodilatatore beta2 stimolante che puo' essere responsabile di aumento delle frequenze cardiache. Su eventuali terapie alternative non deve chiedere a noi cardiologi, ma al collega che la segue per l'asma bronchiale.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#2] dopo  
Utente 484XXX

Gent.Dott. Rillo, intanto grazie per la risposta. E aggiungo che sicuramente sentirò il collega pneumologo che segue la parte asmatica. Quello che vorrei chiederle è se secondo lei, dal referto della visita cardiologica che ho riportato, si possono ragionevolmente escludere altri problemi, imputando questi battiti più forti al Foster.
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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L'ECG non da informazioni su tutti gli aspetti della funzione e struttura del cuore. Del resto le indagini vanno fatte in base alle necessità che il medico ritiene. Non si può fare qualunque esame per qualunque problema se non c'è il sospetto che qualcosa non va.
Cordialità
Dr. Mariano Rillo
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