Utente 414XXX
Gentili dottori, lo scorso anno ho eseguito un ecg che ha dato delle alterazioni preoccupanti - a detta del cardiologo - il quale mi disse di sospettare una displasia aritmogena. Successivamente mi recai da un altro cardiologo, che mi fece un ecg più lungo con inspirazioni ed espirazioni , e mi disse di tranquillizzarmi perché quelle anomalie comparivano e scomparivano con il respiro, non erano fisse. Tali anomalie erano: "anomalie di tipo ischemico in d1, d2, AVF, v3, v4, e v5". In ogni caso, nonostante l'ecocardio fosse normale, eseguii una risonanza magnetica con mdc per escluderla, ricordo la dicitura: spessore parietale 7mm e 6mm (se può esservi utile) e assenza di infiltrazioni adipose. O almeno pensavo di averla esclusa, anche perché nell'ultimo ecg di 1 settimana fa le anomalie elettrocardiografiche erano sparite! Ieri notte fui portata al PS a seguito di palpitazioni fortissime e cambiamenti del ritmo cardiaco repentini (da 120 a 70 in pochi minuti), e al PS mi dissero di vedere nuovamente alterazioni in v3, v4, v5. E nuovamente mi dicono "signorina queste alterazioni sono tipiche della displasia aritmogena". Di nuovo nel panico. Dico loro di aver eseguito una RM completamente pulita ma rispondono che talvolta non è indicativa. Purtroppo l'ho eseguita in un centro privato della mia città molto piccolo (l'unico centro che la eseguiva) e il medico era molto giovane. Ora ho paura che possa prendermi un arresto cardiaco da aritmia maligna. Secondo voi cosa posso fare per escluderla definitivamente? Grazie...

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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La RMN per escludere la displasia aritmogena per essere attendibile deve essere eseguita da operatori esperti in Centri di riferimento. Se vuole stare tranquilla dovrebbe rifarla, ma le alterazioni della ripolarizzazione intermittenti non sono tipiche della displasia.
Cordialità
Dr. Mariano Rillo
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[#2] dopo  
Utente 414XXX

La ringrazio molto dottore! Ma se fosse davvero displasia aritmogena, che al momento non ha dato nessun segno alla RM e all'eco, sarei ad alto rischio aritmico oppure generalmente le aritmie si verificano quando la malattia raggiunge uno stadio tale da dare almeno un piccolo segno nella RM?
Seconda domanda: se queste anomalie di ripolarizzazione non sono dovute alla displasia, né a disfunzioni tiroidee o carenza di sali minerali (tutto controllato) a cosa potrebbero essere dovute?
Ho familiarità per miopatie aspecifiche, e io stessa ho disturbi neuromuscolari. Non so se possa c'entrare...

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Guardi senza conoscerla e senza poterla visitare o visionare documentazioni non è possibile rispondere alle sue domande...Posso dirle che alterazioni della ripolarizzazione che si modificano con le manovre fatte sono su base funzionale (tipo vagale) e quindi non assumono significato patologico. Per il resto come si può parlare di rischio aritmico se nemmeno sa se ha davvero una displasia ? Capisco le sue preoccupazioni, ma non vada troppo oltre.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
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[#4] dopo  
Utente 414XXX

Credo che lei abbia c'entrato il punto, il primario mi disse che erano di tipo neurovegetativo, dovute a squilibrio tra tono simpatico e vagale... anche perché ho tantissimi sintomi extracardiaci di tipo neurovegetativo. Lei ha ragione, sto andando troppo oltre, ma al PS sembravano così preoccupati, mi parlavano come se fossi nell'attesa immediata di un'aritmia fatale. Questo ha peggiorato la mia già presente psicosi della morte cardiaca improvvisa... quindi volevo solo sapere (parlando per ipotesi) se la displasia aritmogena essendo su base evolutiva può condurre alla morte quando manifesta almeno qualche segno strutturale evidente. La FE di entrambi i ventricoli è 62% e sono ipercinetici. Grazie ancora moltissime per la disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Se lei ha la FE che riporta ha un cuore funzionalmente sano. La displasia assume importanza in presenza di aritmie che lei non ha o di cardiopatia ipocinetica che lei non presenta al momento.
Con questo ritengo la mia consulenza conclusa.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
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[#6] dopo  
Utente 414XXX

Scusi dottore in realtà ho delle aritmie, l'holter riportava 2 extrasistoli ventricolari... sono aritmie da prendere in considerazione per la displasia? Inoltre volevo chiederle se conosce un buon centro per le risonanze deputate all'investigazione di tale patologia. Grazie infinite, non la disturbo più!

[#7] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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2 extrasistoli sono nulla.....
Per il Centro di RMN generalmente invio pazienti a quello universitario di Padova o al S. Matteo di Pavia.
Saluti
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[#8] dopo  
Utente 414XXX

Gentilissimo dottore, mi scusi se la disturbo ancora ma ci terrei tantissimo a sentire un suo parere. Oggi sono stata da una genetista perché volevo sapere se c'era un nesso tra i miei sintomi neuromuscolari e le aritmie cardiache, ed eventualmente chiedere test genetici. Lei mi ha detto che i test genetici per le patologie cardiache non sono attendibili se non c'è un'evidenza clinica. La cosa che mi ha spaventato è che parlava sempre di sindrome di Brugada... quando le ho chiesto delle "morti improvvise" dei calciatori ad esempio mi ha detto che esistono delle forme latenti... e ha aggiunto che l'unico modo per sapere se ho anomalie di conduzione è rivolgermi ad un aritmologo e fare il test elettrofisiologico. Ma io so che è molto pericoloso... Lei cosa ne pensa? Grazie...

[#9] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Cara signora il test del quale parla deve avere un'indicazione e nel suo caso non mi sembra che sia così. I test genetici possono risultare negativi anche in caso di malattia franca (bassa sensibilità e alta specificità). Il sospetto di displasia aritmogena è completamente diverso da quello del Brugada. E' vero che il Brugada può dare segni intermittenti, ma non si può pensare di fare test a tutti i soggetti sani. Del resto nella vita bisogna essere fatalisti. Si può morire per tanti problemi salutari o per evenienze imprevedibili (pensi al ponte crollato negli stati uniti), ma non per questo ciascuno di noi non svolge le normali e quotidiane attività per paura che un ponte ci crolli addosso o una tegola ci cada sulla testa camminando per strada.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
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[#10] dopo  
Utente 414XXX

Le sue parole sono giustissime, e io stessa mi rendo conto di avere un atteggiamento sbagliato nei confronti dell' "accidentalità", da quando mi hanno insinuato il sospetto di queste sindromi nonnriesco più a dormire per paura di non svegliarmi, o a studiare per paura di non arrivare alla laurea.
Secondo la genetista l'indicazione esiste per quel sottoslivellamento in v3 e per i sintomi (cardiopalmo, episodi lipotimici ma senza mai svenire). Posso chiederle se effettivamente tale anomalia in v3 rappresenta una potenziale Brugada latente...? E poi mi ha detto che le fascicolazioni possono derivare da yna disfunzione dei canali del sodio... esattamente come la Brugada ....grazi3 davvero...

[#11] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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No. Il pattern ECG da Brugada o c'è o non c'è (e ce ne sono 3 tipi diversi che hanno importanza completamente diversa). Da lontano non posso esserle di alcun aiuto, ma se vuole fugare ogni dubbio si affidi a un bravo aritmologo....ma credo che continuando così dovrà anche interpellare uno psicoterapeuta.
Ritengo a questo punto che la mia consulenza termini qui.
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[#12] dopo  
Utente 414XXX

Ok dottore, seguirò il suo consiglio! Ho letto che riceve a Benevento (io sono della prov. di Caserta) e vorrei prenotare, almeno nel giro di un mese, questa consulenza aritmologica da lei. Posso chiederle se lei esegue i test da induzione farmacologica del pattern brugada? E qual è il rischio di morire durante questo test?

[#13] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Il test non viene eseguito ambulatorialmente, ma solo in regime di ricovero ospedaliero. Il rischio del quale parla è più strettamente legato alla eventuale presenza sottostante del Brugada se viene slatentizzato, che non al test e al farmaco in se....Per visite a Benevento ricevo solo su appuntamento da prendere con la mia segreteria come indicato sul mio profilo, ma non venga per convincermi a farle il test, del quale molto probabilmente lei non avrà bisogno (le spiegherò magari poi nel dettaglio perchè).
Saluti
Dr. Mariano Rillo
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[#14] dopo  
Utente 414XXX

Grazie per la delucidazione dottore. Ma lei dice che non ne ho bisogno perché sarei a basso rischio o altro? Le spiego un altro motivo della mia preoccupazione: sono sotto cura farmacologica psichiatrica perché ho squilibri elettrici cerebrali lievi e neurotrasmettitoriali, attualmente a dosaggi bassi Amitriptilina, Pregabalin e un ansiolitico. Quindi se io avessi una Brugada latente, considerando che spesso mi modificano la cura o cambiano i dosaggi, c'è la possibilitá chiara che si slatentizzi...

[#15] dopo  
Utente 414XXX

Egregio dottore, oggi ho letto su un articolo scientifico di medicina (mio cugino studia medicina) che il sottoslivellamento in v3, anche in assenza di quello in v1, è suggestivo per Brugada tipo 1, la più pericolosa... E io ce l'ho! Mi chiedo come è possibile che il mio cardiologo privato abbia detto a priori che le alterazioni fossero neurovegetative solo perché "comparivano" e "scomparivano" in alternanza con la respirazione. Anche quelle della brugada sono intermittenti, quindi a maggior ragione avrebbe dovuto farmi approfondire...
Mi sento così sfiduciata. Pensavo di essere nelle mani giuste e invece... grazie per l'attenzione scusi per lo sfogo...

[#16] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Dica a suo cugino di studiare di più...
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[#17] dopo  
Utente 414XXX

In verità l'articolo l'ho letto io e naturalmente la mia è una mediazione interpretativa incompetente, tuttavia stavo cercando proprio informazioni sulla sindrome di Brugada e ho letto qualcosa come "il sopraslivellamento in v3 anche in assenza di quello v1 (e viceversa) merita di essere indagato per potenziale pattern di B. " Devo quindi ritenerlo errato? Inoltre mi domando: che sia di origine neurovegetativa o di origine elettrica cardiaca, una anomalia in v3 non espone ugualmente agli stessi rischi indipendentemente dalla sua "provenienza"? Grazie per gli eventuali chiarimenti... vorrei solo capire meglio...