Utente 379XXX
Buongiorno,

torno ad approfittare della vs. competenza e disponibilità con un paio di domande.

Sto assumendo un basso dosaggio di Dilatrend 6,25 (carvedilolo) 1/2 cp mattino e 1/2 cp la sera per alcuni episodi di tachicardia improvvisa, anche immediatamente dopo risvegli notturni (probabilmente dovuta a miei “cronici” stati ansiosi che l’alprazolam che assumo non riusciva a controllare). Il cardiologo non ha rilevato in attuali e passati esami strumentali nessun problema cardiaco.

Di recente, fatto un ecg e circa tre anni fa, avendo stessi episodi “aritmici”, ho effettuato esami egc, ecocuore, holter 24h che erano tutti nella norma (anche se non ho mai fatto esami riguardanti un possibile problema di conduzione) Anche tre anni fa, piccoli dosaggi di beta bloccante, poi sospeso dopo breve periodo.

Domanda 1) Gli stati ansiosi possono causare questo tipo di aritmie ed eventualmente che rischi cardiovascolari ci possono essere con queste tachiaritmie?

Domanda 2) Oltre gli esami effettuati e le rassicurazioni del mio cardiologo, si possono escludere problemi di conduzione che dovrebbero essere approfonditi?

Da circa un anno soffro di emicranie/cefalee per le quali dovrei fare prevenzione con Flunagen (flunarizina), ma essendo questo farmaco un calcio-antagonista che interazioni ci sono con il Dilantrend, di cui ho letto che non andrebbe somministrato in concomitanza di calcio-antagonisti?

Ringrazio vivamente se vi vorrete esprimere anche in maniera “tecnica” sulle domande poste.

Buon lavoro.
Marco

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Rispondo con ordine:

1 gli stati ansiosi predispongono a queste banali aritmie prive di significato patologico

2 non vedo quali problemi di conduzione lei abbia (chi le ha detto che ha problemi di conduzione?)

3 dipende dal calcio antagonista (es diltiazem e verapamile possono bradicardizzare ulteriormente il paziente, mentre nifedipina, amlodipina, manidipina e flunarizina sono perfettamente compatibili con il beta bloccante.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 379XXX

Grazie per la sua solita cortesia.

Mi permetto di ribadire per mia ulteriore comprensione:

1) Lei parla di «banali aritmie prive di significato patologico», però si tratta di “scariche” improvvise anche a 140/160 (forse più) bpm, con una durata di diversi minuti che mettono in una condizione di profonda angoscia e panico. Può accadere qualcosa di grave? Sono già dovuto correre al pronto soccorso un paio di volte, prima di iniziare ad assumere il carvedilolo.

2) «chi le ha detto che ha problemi di conduzione?»
Al momento, nessuno. Ma non ho fatto esami specifici. Dicevo come ipotesi. Forse sbaglio, ma le aritmie non rientrano nei disturbi di conduzione?

3) «...mentre nifedipina, amlodipina, manidipina e flunarizina sono perfettamente compatibili con il beta bloccante.»
Quindi, dovrei essere sicuro, giusto? Lo evidenzio perché io ho la pressione tendente al basso, specialmente in estate. Non vado oltre i 98/100 su 58/60 e con il betabloccante ho pulsazioni a riposo (di giorno, da seduto) anche di 57/60.

Grazie infinite per la sua replica.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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gentile utente,se si sente angosciato da questi episodi esegua un holter cardiaco in modo da tranquillizzarsi
Le aritmie nel suo caso non sono disturbi di conduzione.
la flunarizina che le hanno prescritto non dovrebbe crearle alcun problema

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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