Utente 497XXX
Buongiorno, sono uomo di 56 anni alto 182 cm peso 75 KG ho un'insufficienza aortica e mitrale lieve rilevata casualmente nel 1996.
Da allora mi sottopongo a controlli periodici ogni 2 anni con ecografia con dati pressoche' stabili/invariati rispetto a quelli iniziali.
Piu' cardiologi considerano l'origine congenita.
Ho sempre praticato attivita' sportiva amatoriale corsa/nuoto con sedute bisettimanali di circa 1 ora a buona intensita' ma senza sforzi eccessivi. Ora da tre mesi volendo partecipare ad una gara di nuoto amatoriale di mezzofondo in acque libere mi sto preparando in piscina 2/3 volte a settimana per 90 minuti intensificando gli allenamenti e forzando i ritmi sottoponendomi anche a delle ripetute. Gli esiti strumentali dell'ultima visita cardiologica di ottobre sono i seguenti : Ecstasia della radice aortica (SV 44 mm GST 40 TT 44)
Atrio sinistro non dilatato ventricolo sinistro normale per dimensione cavitarie incremento degli spessori fino a 12 mm , normale cinesi.
Nella norma sezioni destre TAPSE 27 MM vena cava inferiore non dilatata.
Doppler stenosi aortica con gradiente di picco 42 mmHg medio 24. Minimo rigurgito tricuspidalico con stima PAPs 25 mmHg.
Non avendo mai fatto una TC toracica per ulteriori approfondimenti mi e' stata prescritta dalla cardiologa un angio TC aorta toracica con i seguenti rilievi :
Conferma di ecstasia dell' aorta ascendente con diametri massimi di livello : seni di Valsalva 44mm giunzione sino tubulare 40 mm porzione ascendente ascendente 46 mm e dell'arco 26 mm. Diametri aortici per il resto regolari.
Valvola aorta regolarmente tricuspidata. non evidenti alterazioni al tratto prossimale delle coronarie
La mia frequenza cardiaca a riposo e' mediamente di 46/48 battiti il mattino e di 54/58 nella giornata , la pressione arteriosa mediamente 110/7o
Ho misurazione elevata del colesterolo ultimo esame LDL 171 HDL 85 Trigliceridi 65.
La frequenza cardiaca rilevata con pressurimetro a fine allenamento ancora a bordo vasca e' di 110 battiti il minuto.
Il quesito che le sottopongo e' se questi allenamenti un po' "pesantini" possono potenzialmente causare danni alla stenosi a lungo terrmine e/o disturbi nell'immediato e se e' il caso di allentare o meno l'intensita' dello sforzo fisico.
Grazie mille per l'attenzione.
Cordialita'

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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I dati che lei ha riportato sconsigliano la sua attivita' fisica.
leii ha una stenosi aortica anche se non grave, iniziale ipertrofia ventricolare sinistra e dilatazione aortica.
Puo' condurre un regime di vita normale evitando purtroppo le attivita' che ha indicato.
I controlli nel suo caso debbono essere eseguita annualmente, per valutare con attenzione l'evoluzione della sua valvulopatia.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 497XXX

La ringrazio tantissimo per la sollecita risposta .
Seguiro' il suo consiglio.
Una precisazione , l'attivita' fisica che mi sconsiglia e' riferita solo a quella semiagonistica che le ho segnalato o anche alle attivita' di corsa e nuoto a ritmi moderati che ho sempre fatto e che nel tempo non ha portato sostanziali modifiche rispetto ai dati strumentali iniziali del 1996 ?
Di nuovo grazie