Utente 285XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 25 anni e vi scrivo in merito ad un problema con cui faccio i conti da un po' di tempo.
Premetto che sono una persona molto ansiosa, soggetta ad attacchi di panico e, purtroppo, molto ipocondriaca.
Da qualche mese a questa parte, specialmente nell'ultimo, ho iniziato ad avere maggiore consapevolezza dei miei battiti cardiaci, visto che in sede di una visita dal mio curante per la classica influenza e gola arrossata, mi ha fatto notare che percepiva una leggera tachicardia.
Da allora ho continuato, saltuariamente, a controllare il mio battito, costatando che non è mai più basso di 90-95 bpm.
Ho sempre sofferto di ansia e attacchi di panico, anche se negli ultimi anni pensavo di essermene liberata. Nell'ultimo periodo sono tornati a fare capolino e ho finalmente iniziato un percorso di terapia con uno psicologo che spero possa giovarmi.
A parte questo, nella mia testa continua a girare il brutto pensiero che io possa essere affetta da qualche malattia cardiaca visto che spesso e volentieri mi ritrovo con il battito accelerato (vero è che sto sempre a pensarci) e con l'ansia di star per avere un arresto cardiaco o altro.
Qualche anno fa, quando ho avuto il mio primo attacco di panico, spaventata mi sono recata in pronto soccorso dove mi avevano fatto ecg ed ecocardiogramma, risultando tutto nella norma e diagnosticandomi come soggetto ansioso.
Lo scorso venerdì, dopo una settimana in preda al panico, ho avuto un attacco di panico molto violento e mi sono quindi recata in pronto soccorso, dove mi hanno effettuato un elettrocardiogramma e analisi del sangue. Tutto è risultato nella norma e quando ho fatto poi vedere i risultati al mio medico di base, ha detto che il cuore è a posto e così i risultati delle analisi del sangue. Aggiungo che soffro purtroppo di reflusso grastrico e al momento sto curando un'esofagite riscontratami proprio all'inizio di questa settimana dal mio curante. (Avuta anche in passato)

Ora, io continuo ad avvertire purtroppo questa tachicardia che mi invalida tantissimo. Ho paura di camminare troppo, di correre, di fare sforzi, di fare le scale perchè sento il cuore martellare al centro del petto, insieme a questa fame d'aria che mi ritrovo ad avere in questi momenti di inquietudine.

Mi chiedo se sia il caso di fare una visita cardiologica o semplicemente lasciar stare e appurare che si tratti di problematiche che il mio corpo dà in risposta alla mia ansia cronica.

Grazie mille in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei parla di tachicardia ma non cita un banale numero di battiti al minuto.
Un consiglio: eviti di andare ad intasare il pronto soccorso per sciocchezze.
Un secondo consiglio: programmi un holter cardiaco delle 24 ore copsi' vedra' come si comporta la sua frequenza cardiaca di giorno e di notetg mentre dorme
un terzo consiglio: stia lontana da caffeina, farmaci e ovviamente nicotina, altrimenti e' del tutto inutile parlare.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 285XXX

La ringrazio per la gentile e celere risposta, Dottore.

Purtroppo nel momento del più totale panico mi sono lasciata condizionare dagli stimoli che il mio corpo mi mandava e sono corsa in pronto soccorso perchè non sapevo bene cosa fare, ma ha pienamente ragione.

A riposo i miei battiti cardiaci non sono mai (almeno quando ho provato a misurarli) meno di 90. Nell'ecg risultano 97 al minuto e all'arrivo in pronto soccorso 88 (con pressione 110/70). Non ho mai provato a misurarli nel momento in cui, anche dopo il minimo sforzo, mi ritrovo a sentirmi il cuore nel petto che pompa in maniera smisurata.
Aggiungo che non pratico sport da molti anni, ahimè, e a parte il lavoro (fisico solo in parte, ma non estenuante, faccio la commessa in una grande catena) non mi muovo molto, anzi passo molto spesso il tempo a casa seduta alla scrivania o sul letto. Non fumo e non bevo alcolici di sorta.

Per quanto riguarda i farmaci, si riferisce a qualcosa in particolare? Al momento sto facendo una cura con gaviscon advance (3 vlt al giorno per 2 settimane) e rabex 20mg (1 pastiglia prima di colazione per 2 settimane) per l'esofagite da reflusso.

Per quanto riguarda l'holter, potrei farlo andando in qualsiasi studio di medico cardiologo?

Grazie ancora per la disponibilità e la professionalità.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non spenda soldi da cardiologi privati

Programmi con tutta calma un holter presso la struttura pubblica

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 285XXX

Buongiorno dottore, la ringrazio nuovamente per la risposta e mi perdoni se torno ancora qui a chiedere consiglio e consulenza.

Ho passato gli ultimi due giorni chiusa in casa nella paura di uscire, anche andare al lavoro è diventata un'agonia poichè sono sempre con le dita sul polso a contare i miei battiti.
Non sono mai meno di 90 a riposo e purtroppo sono caduta nella trappola dell'internet e ne ho lette di ogni, facendomi entrare in una brutta spirale negativa che mi convince sempre di più che il mio cuore mi abbandonderà da un momento all'altro o che io non possa condurre la vita di sempre.

Secondo lei dovrei consultare un cardiologo o posso stare tranquilla?

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Deve consultare uno specialista dell'ansia e non certo un cardiologo dal momento che la sua frequenza e' perfettamente normale.

Si tranquillizzi

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 285XXX

Grazie dottore, sempre disponibile, diretto e celere nel rispondere.

Lo sto facendo, anche se ho iniziato da pochissimo questo percorso. Spero davvero mi aiuti.

Grazie ancora.