Utente 530XXX
Buona sera,
scrivo per conto di mio padre di anni 62 ricoverato recentemente con diagnosi di insufficienza respiratoria ipossiemica da edema polmonare in cardiomiopatia dilatativa con albero coronarico indenne da stenosi significative; in anamnesi esclusivamente nefrolitiasi. Non fumatore, nessun abuso di alcol, normopeso con fisico atletico; fino a qualche mese fa conduceva una vita assolutamente non sedentaria: circa 4 km al giorno a piedi/bicicletta per recarsi al lavoro.

In data xx/xx veniva eseguito studio ecografico che documentava severe disfunzione ventricolare sx con dilatazione:
Aorta:
Seni Valsalva 3,5 cm
Aorta Ascendente 3,5 cm
Area sistolica 21 cm^2

Ventricolo sinistro:
Diametro diastolico 6,4 cm
Spessore Setto IV 1,1 cm
Spessore Parete Posteriore 1,1 cm
Massa 312 g
Volume diastolico 155 ml
Volume sistolico 124 ml
FRAZIONE D'EIEZIONE 20%

Descrizione Morfologica
Aorta: di dimensioni normali ma a basso flusso
Atrio Sinistro: lievemente dilatato
Mitrale: da basso flusso con regurgito relativamente moderato
Ventricolo sinistro: dilatato e diffusamente ipocinetico con severa riduzione della FE
Sezioni destre: NDN
Pericardio: spazio eco privo diffuso di <2 mm, più a livello della parete laterale basle del vsnx

Conclusioni
probabile miocardio pericardite, utile fare RM per la conferma
SENSIBILE RIDUZIONE DELLA FE

Il giorno successivo veniva eseguita coronografia che escludeva la presenza di stenosi significative (veniva evidenziata regurgito relativamente moderato mitrale e FE 34%)

Aggiungo queste informazioni nel caso possano essere utili:
FC 64 b/m
Pressione Arteriosa Sist. 100 Diast. 61 Medio 77
Ventricolo Sinistro: Sist. 101 Diast. 11
Le analisi del sangue evidenziano:
Dimero D 916
Peptide natriuretico B 773

A seguito di tali accertamenti veniva dimesso con la seguente terapia domiciliare:
Bisoprolo cpr 1.25 mg 1 cp/die (8.00)
Tiatec cpr 2.5 mg 1 cp/die (8.00)
Luvion cpr 50 mg 1 cp/die (12.00)
Lasix cpr 25 mg 1 cp ore 8.00, 1 cp ore 14.00

Il completamento diagnostico a valutare un'eventuale quadro di miocardio-pericardite sarebbe dovuto avvenire attraverso RMN ma ad oggi (sono trascorsi 11 giorni) non siamo ancora stati contattati nonostante ns solleciti; al momento non sembrano esserci miglioramenti significativi di sorta, la respirazione continua ad essere sufficiente ma difficoltosa.

Alla luce di quanto sopra descritto sono gentilmente a chiederVi un parere sulla terapia farmacologica adottata e se ritenete opportuno accellerare i tempi per RMN rivolgendomi eventualmente privatamente a qualche altra struttura zona Liguria/nord Toscana; allo stesso modo se sapete consigliarmi un centro di eccellenza per valutare complessivamente la diagnosi e le possibili strade da intraprendere.

Ringraziando anticipatamente rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario e porgo i più cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Se la,diagnosi di mio pericardite fosse anche suffragata da esame ematochimici una terapia con antiinfiammatori e cortisonici potrebbe essere utile,.
La RM non guarisce ma può dare informazioni sulla eziologia.
Importante il dosaggio degli anticorpi antivirus , da ripetere ogni 15 gg

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 530XXX

non credo siano stati fatti esami ematochimici perchè deve essere stato valutato che questa non sia una fase acuta ma piuttosto l'evoluzione della cronicizzazione di una cordiomiopatia dilatativa idiopatica... mi scusi se ho scritto una sciocchezza ma come immaginerà non sono ferrato in materia... in ogni caso in settimana proveremo a rivolgerci a un'altra struttura in zona se non altro per avere una data della RM...
intanto grazie

[#3] dopo  
Utente 530XXX

Buona sera,
fortunatamente siamo riusciti a fissare la data per la RM fra pochi giorni.
Purtroppo però da 4 giorni mio padre ha iniziato ad avvertire una sensazione di malessere generale che lui descrive come "senso di oppressione"; la pressione e i battiti si sono leggermente abbassati (oggi a
100 68 battiti 52).
Due giorni fa ci siamo rivolti al PS spaventati da questo nuovo malessere dove ha ripetuto ECG (Ritmo sinusale, emiblocco anteriore sx, extrasistolia vetricolare e anomalie diffuse); a livello di torace eseguito esame nella sola proiezione AP supina, non evidenti lesioni polmonari a focolaio, ombra cardiaca nei limiti compatibilmente con il decubito). Ha ripetuto anche le analisi con i seguenti valori (sono questi gli esami ematochimici a cui si riferiva nella sua prima risposta?, ovviamente questi sono stati fatti anche al primo ricovero, io avevo inteso qualcosa di più specifico):

Chimica clinica
Glicemia 97
Creatininemia 1.32
AST/GOT 23
ALT 28
eGFR 57
Bilirubina T. 0.46
Na 140
K 4.5
Troponina l hs <0.015

Ematologia
Leucociti 5.7
Gran. Neutrofili% 51.9
Linfociti% 38.9
Monociti% 5.9
Gran. Eosinofili% 1.7
Gran Basofili% 0.3
LUC% 1.3
Gran. Neutrofili # 2.95
Linfociti# 2.21
Monocociti# 0.34
Gran. Eosinofili# 0.10
Gran. Basofili# 0.02
LUC # 0.1
Eritrociti 5.69
Emoglobina 12.8
Ematocritico 39.6
MCV 69.6
MCHC 32.3
MCH 22.50
RDW 13.9
Eritrociti Ipocromici 8.1
Piastrine 169
MPV 8.1
Fibrinogeno 425
aPTT 28
ratio 0.96
att.p 100
INR 0.98

Fatto ciò è stato mandato a casa non avendo i su detti controlli evidenziato niente di particolarmente preoccupante.

Mio padre si trova in terapia farmacologica da 16 giorni, questo peggioramento potrebbe essere legato a effetti collaterali legati per l'appunto alla terapia?
Mi pare di aver inteso che la terapia agisce sulla prognosi e non sulla sintomatologia; per tanto un peggioramento dei sintomi e questa nuova "sensazione di oppressione" potrebbero essere considerati "normali"?

Grazie di nuovo per il suo tempo

[#4]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non mi pare che i sintomi che ha descritto fossero di tipo cardiologico, e gli esami eseguiti in. PS sono risultati tutti normali.
Attendiamo la RM

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#5] dopo  
Utente 530XXX

Buona sera,
purtroppo non siamo stati ancora ricontattati dall'ospedale per la visita di controllo nonostante sia passato ormai più di un mese; nonostante ciò siamo riusciti a procurarci CD e referto della RM:
RM CUORE S+MDC (CINE RM)
Eseguite scansioni secondo i piani cardiaci standard con sequenza cine-SSFP, STIR black-blood, phase contrast (Q-flow) e PSIR-SSFP dopo somministrazione e.v. di 0.2 mmol/kg di gadoridolo (ProHance).

-Studio funzionale del ventricolo sinistro:
VTD: 324 ml; VTDi 155ml/m2; VTS:228 ml; VTSi 109 ml/m2; GS:96 ml; FE 30%.
Spessore del SIV: 10 mm; spessore PP: 7 mm.
Ventricolo sinistro dilatato con riduzione della funzione sistolica globale di grado severo (FE 30%) per ipocinesia parietale diffusa. Non anomalie delle cinesi parietale regionale.

-Studio funzionale del ventricolo destro:
VTD: 185 ml; VTDi: 88 ml/m2; VTS: 88 ml; VTSi 42 ml/m2; GS: 96 ml; FE 52%. Volumi cavitari e funzione sistolica globale del ventricolo destro nei limiti della norma.

Atrio sinistro ingrandito (area planimetrica nella vista 4-ch di 30 cm2). No significativi vizi valvolari. Valvola aortica con morfologia tricuspide. Radice aortica di dimensioni nei limiti della norma. Sottili falde di versamento pericardico e pleurico a sinistra.

-Caratterizzazione tessutale:
Nelle sequenze PSIR dopo somministrazione di MdC per lo studio "late gadolium enhancement" si evidenzia una sottile impregnazione contrastografica della parte infero-laterale basale del ventricolo sinistro sul versante subepicardico (pattern non ischemico) cui corrisponde un'alterazione di segnale di aspetto edematoso nelle immagini STIR. Tale reperto è suggestivo di patologia flogistica miocardica.

-Conclusioni:
Quadro RM suggestivo di miocardite acuta a livello della parete infero-laterale basale del ventricolo sx associata a minimo versamento pericardico e pleurico a sx. Ventricolo sinistro dilatato con severa riduzione della funzione sistolica globale. Atrio sinistro dilatato.

[#6] dopo  
Utente 530XXX

Mi son dimenticato di aggiungere un episodio:
circa 10 giorni fa per un episodio di svenimento durato pochi secondi ci siamo recati a un PS in Toscana poichè ci trovavamo presso la mia abitazione che trovandosi al confine risulta più vicina a tale struttura; dai controlli effettuati non risultava niente di rilevante ma il cardiologo che ha visitato mio padre ha consigliato una terapia diversa con un farmaco chiamato Entresto.
La spiegazione che mi sono dato a questo consiglio è che questo cardiologo abbia considerato la problematica di mio padre come una cardiopatia dilatativa giunta ormai a uno stadio di scompenso cardiaco cronico mentre il ns ospedale la considera come una miocardite acuta; è giusta questa interpretazione oppure la ns struttura ospedaliera ha solo voluto verificare la tolleranza della terapia con triatec per poi prescriverci anch'essa l'entresto?
Purtroppo non siamo riusciti a porgere queste domande alla ns struttura di riferimento perchè come scrivevo prima nonostante sia stata programmata in dimissione una visita di follow up a un mese la data di tale visita non ci è stata ancora comunicata nonostante un mese sia passato abbondantemente; domani mattina proveremo a ricontattare l'ospedale per chiedere spiegazioni.

Intanto grazie infinite per qualsiasi consiglio vogliate fornirci a distanza.

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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La RM depone per una miocardite ancora in atto o comunque recente
L Entresto è un ottimo farmaco antiscompenso .
Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente 530XXX

Quindi l'entresto se tollerato sarebbe da preferire al triatec sia per lo scompenso derivante da una miocardite acuta ancora in atto o recente che per uno scompenso cronico a suo avviso?

[#9]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sicuramente molto indicato al posto del Triatec .
Sotto stretto controllo cardiologico

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