Concause delle extrasistoli

Stimati Dottori,

Scrivo in relazione ad un problema di extrasistolia noto da anni che, essendo sporadico, non mi ha mai procurato troppi disturbi.

Recentemente ho avuto due episodi distinti di extrasistoli in coppia, della durata di circa un'ora, purtroppo non refertati.

A seguito di accertamenti, un ecg e un holter dinamico hanno rilevato alcune extrasistoli ventricolari isolate, non correlabili a cardiopatia (giudizio espresso a seguito di una prima visita cardiologica).

Da tempo tengo sotto controllo un lieve prolasso della mitrale, con minimo rigurgito, che si è mantenuto stabile negli ultimi 10 anni.

Ad un esame obbiettivo, la cardiologa ha anche notato la presenza di un lievissimo pectus excavatum.

Premesso che gli accertamenti che andranno ad escludere una patologia cardiaca sono ancora in corso (manca una prova da sforzo), la mia domanda di carattere più teorico, riguarda le concause di questo disturbo.

Nello specifico, è possibile che un lieve prolasso mitralico ed il tipo di costituzione toracica possano, cronicamente, causare extrasistoli?

Oltre ad ansia e problemi gastrici che sembrano essere note cause/concause, è altresì possibile che un' infiammazione cronica dei muscoli cervicali e scapolari possa avere una qualche relazione?

Mi rendo conto come la mia domanda sia di carattere più accademico e dell'impossibilità di descrivere in questa sede ogni processo di funzionamento del cuore; lo trovo comunque un argomento interessante per educare anche noi pazienti ad avere qualche nozione in più.


RingraziandoVi anticipatamente per la Vostra attenzione e per tutto quello che state facendo in questo periodo (e che avete sempre fatto), porgo
Cordiali Saluti
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 71,9k 2,7k 2
il prolasso mitralico ,ammesso e non concesso che lei lo abbia,,può facilitare banali extrasistoli innocenti.
Non c entra alcunche la conformazione toracica,la " infiammazione cronica dei muscoli cervicali "( che razza di diagnosi e'?)

lei ha un holter normale e pertanto si tranquillizzi

arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dott. Cecchini,

Innanzitutto La ringrazio per la risposta più che rapida.
Grazie per aver chiarito qualche dubbio che, più che per tranquillizzarmi, è stato posto per curiosità personale.
La domanda sulla muscolatura cervicale riguardava un articolo di osteopatia che ho letto sulla possibile correlazione tra la sede di origine del nervo vago e l'infiammazione cronica dei muscoli cervicali.
Internet è una risorsa incredibile e sappiamo che alcune informazioni vanno prese con le pinze, da qui la domanda a Voi esperti.
Grazie ancora per la Sua consulenza.
Cordiali Saluti
[#3]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 71,9k 2,7k 2
origine del,nervo vago......
ma stiamo scherzando...

la,saluto

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#4]
dopo
Utente
Utente
Gent.mi Dottori,

Collegandomi a quanto precedentemente scritto, per via di alcuni episodi di palpitazioni, verso la fine di Novembre, mi è stato prescritto Atenololo 50 mg.
In seguito ad alcuni accertamenti mi è stato consigliato di scalare la dose del betabloccante, portandolo prima a 25 mg e poi a 1/4 di pastiglia (da 50mg), dosaggio che ho preso per le ultime 3 settimane.

Il 29 di questo mese mi sottoporrò ad un test da sforzo, tre giorni prima del quale mi hanno consigliato di sospendere la terapia.
Vorrei chiedere se, secondo Voi, visto il basso dosaggio, posso sospendere l'assunzione del farmaco di punto in bianco o sarebbe meglio prenderlo a giorni alterni per qualche giorno, prima di smettere completamente.

RIngraziandoVi anticipatamente, porgo
Cordiali Saluti

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