Utente 365XXX
Buongiorno, sono in gravidanza e dalle analisi, non ho anticorpi IGM IGG per herpes 1 e 2. Ora sto facendo attenzione durante la gravidanza ha non entrare in contatto con il virus. Volevo sapere una volta nato il bambino, non avendo a sua volta gli anticorpi per quanto tempo devo stare attenta che non contragga il virus? Ho letto le conseguenze mortali nei neonati, e sono abbastanza preoccupata. Le sarei grata se mi dicesse fino a quando il neonato acquisisce la capacità di difendersi dal virus,leggo 28 giorni poi 3 mesi.. Leggo di conseguenze mortali. Qual'è l'evoluzione delle gravità delle conseguenze in base all'età del bambino? La ringrazio anticipatamente..

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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penso che abbia frainteso.
semplicemente non ha Atc perchè non ha contratto il virus, come una grande fetta della popolazione. Il bimbo ovviamente non svilupperà neppure lui anticorpi verso un antigene (virus) con cui non è venuto in contatto. Perchè si dorebbe difendere da un virus non entrato nell'organismo, tantopiù se nessuno ne è portatore? Non esiste una immunità aspecifica che garantisca comunque una protezione neppure nel bimbo più grandicello.
Probabilmente ha letto notizie sulla gravità che avrebbe una infezione erpetica su un neonato, ma ovviamente non c'è un motivo di temerla con i dati riportati.
Quindi il problema non si pone.
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 365XXX

Forse non mi sono spiegata bene, non è mai facile capirsi senza un colloquio! Non avendo io gli anticorpi non li passerò né con il sangue durante la gravidanza nè con l'allattamento. Cosa che invece fa una mamma che anche se ha lesione erpetiche, passa comunque anche gli anticorpi. Quindi bambino protetto. Io ovviamente non intendo la protezione da me, ma la protezione che dovrò attuare nei confronti degli altri!!! Manifestatori di lesioni erpetiche e portatori sani con la saliva!! Quindi niente baci dai parenti.. Se toccano la mano e poi il bimbo la mette in bocca ecc.. Volevo sapere per quanti mesi è così pericoloso questo virus.. Se poi lo prenderà a tre anni all'asilo amen! Lei parla di una grande fetta di popolazione che non ha mai incontrato il virus invece leggendo, sembra che il 90% abbia gli anticorpi, quindi molto diffuso.. Per questo mi preoccupo perché sia io ora in gravidanza che il bimbo una volta nato, sarà una minoranza rispetto ai casi totali. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Molti soggetti non hanno sviluppato atc non essendo venuti in contatto con il virus , che quindi non è penetrato all'interno dell'organismo. La sua situazione è comune, non fa parte di una minoranza così stretta (di cui comunque farei parte anche io e i miei familiari , figli , etc. )
È ovvio che la manifestazione erpetica in un neonato con un sistema immunitario ancora immaturo, almeno fino ai 3 mesi, è un evento da evitare. Come tante altre malattie comunque.
Certamente potrà quindi blindare il bimbo da piccole effusioni di parenti e amici potenzialmente infetti (anche se il virus si trame te solo se in fase attiva, niente portatori sani con la saliva), ma sembrerebbe una misura eccessiva se non fatta con un certo discrimine.
Detto questo non voglio certo sindacare sul suo atteggiamento protettivo verso il figlio , di cui certamente ho rispetto . Le ho fornito la mia opinione , sulla base di una esperienza ambulatoriale molto lunga , ma ovviamente non vincolante rispetto alle sue determinazioni. Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#4] dopo  
Utente 365XXX

Grazie, molto molto disponibile e chiaro, i miei timori si sono ridimensionati.
Ma veramente la trasmissione è solo con chi ha lesioni erpetiche?? Perché su tanti siti ( purtroppo, lo so, mia unica fonte) indicano la saliva anche di chi ha solo anticorpi.. Infatti durante questa gravidanza ho un po' il terrore di tutti perché potenziale portatori!
C'è un'evidente squilibrio tra quello che trovo scritto e presumo la sua esperienza clinica e la mia di vita( mai preso in 30 anni!!). Perché??
L'idea da ingnorante in materia che mi sono fatta, è che abbiano isolato in laboratorio iil virus nella coltura nella saliva di chi non aveva manifestazioni e che quindi lo indichino come probabile, ma poi effettivamente bisogna vedere se nella realtà sia sufficiente la quantità ecc....
Scusi se approfitto della sua disponibilità, ma mi fiderei molto di un suo parere, rispetto alla ginecologa o medico di base, anche solo per l'esperienza clinica.
Di nuovo grazie,

[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Il virus herpetico rimane confinato ai gangli sensitivi , es. Il g.di gasser. In questo caso non é attivo e non è contagiante.In caso di "distrazione"del sistema. Immunitario ,per esempio in caso di stress psicofisici, quali malattie intercorrenti , insolazione , attività agonistiche , ma a volte fatti minori, il virus si risveglia , percorre l'assone nervoso , dando una piccola neurite , come testimoniato dal "frizzore"che viene avvertito dal pz prima delle manifestazioni. Sfiocca infine sul territorio inerente la innervazione del nervo percorso è qui dà le vescicole , contagiant ifinche sono floride.Poi regredisce, complicie la sorveglianza imm unitaria. .
Tutto ciò le indica che non vi può essere una costante eliminazione con la saliva ,perché non avrebbe razionale.
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[#6] dopo  
Utente 365XXX

salve, questo è il link dell'OMS in cui è indicato come trasmissione dell'herpes simplex anche il contatto di persone senza lesioni apparenti.
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs400/en/
Ora, perché tutti i medici , come anche lei, mi dite che sono contagiose solo le lesioni erpetiche, quando su un sito così importante è scritto il contrario?
La ringrazio se vorrà rispondermi dopo questo tempo ma ad oggi ho ancora molta paura del virus, visti i danni neurologici che può provocare, soprattutto nei bambini.
Grazie davvero.

[#7] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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"HSV-1 can be transmitted from oral or skin surfaces that appear normal and when there are no symptoms present. However, the greatest risk of transmission is when there are active sores."

Vero, così leggo , ma stia tranquilla . Nella pratica reale la trasmissione si ha quando il virus è attivo e vi sono lesioni.
Altrimenti , come è evidente , visto il grande numero di persone portatrici di questo virus , ben pochi (e non solo fidanzati/e e consorti) si salverebbero dal contagio. D'altronde per entrare nella cellula il virus deve essersi attivato.
Trattasi quindi di forzatura in iperprudenzialismo , che alle volte può diventare controproducente. Viva serenamente con il suo bambino che sono certo non avrà problemi.
Ovviamente non voglio convincerla di nulla , solo portarle la mia esperienza sul campo (pratico) , concorde con una amplissima letteratura, ma certamente con pieno rispetto delle sue determinazioni.
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