Utente 506XXX
Buongiorno dottori, qualche giorno fa ho posto un'altra domanda che ritengo in qualche modo collegata: a seguito di forti fitte addominali per molti giorni (mai avute prima) il gastroenterologo ha supposto un'infezione batterica e mi ha prescritto un antibiotico; di lì a due giorni mi è comparsa una lesione cistica (a detta del dermatologo), nell'ascella, mai avuta prima, da cui usciva tantissimo pus: infezione?.
Questo preambolo per dire che ho il timore di avere un'altra infezione in corso, ma non la riesco ad inquadrare bene. Andato in vacanza circa 45 giorni fa, dopo alcuni giorni di rapporti non protetti con la mia ragazza mi compare un forte rossore, anormale, sul glande, con alcuni puntini: tuttavia non mi prudeva per niente; due giorni dopo la mia ragazza mi dice che le è comparso anche a lei e prudeva/bruciava tantissimo. Applichiamo pevaryl (era il periodo in cui i nostri medici erano in ferie, non potevamo chiedere); a lei passa dopo 4-5 giorni, a me il rossore sempre senza fastidio rimane. Da quel momento (circa 1 agosto) continua ad andare e venirmi senza apparenti motivi; il dottore, tornato, mi ha detto di applicare travocort, senza fare alcun esame; prima di iniziare ad applicarlo, di mia iniziativa ho preferito fare un'urinocoltura, risultata assolutamente negativa. Tuttavia poco dopo aver iniziato ad applicare la crema ho notato come una rugosità del glande, come se la crema avesse danneggiato le mucose. Inoltre solo col pene eretto o se mi masturbo noto che sotto la superficie del glande ci sono non macchie, nè rossore generale, ma delle striscette rosse, secondo me chiaramente capillari come un po' infiammati (perchè la superficie rimane chiara) e poi spuntano sempre solo in tale occasione 1/2 puntini sempre in parti diverse del glande, e la zona intorno al meato uretrale diventa molto arrossata rispetto al resto. Ho notato nell'arco del periodo un progressivo calo del desiderio ed erezioni molto meno forti e che tardano ad arrivare. Infine sento come un pizzichio al glande ogni tot, pochissime volte al giorno, per qualche secondo e se ne va.
In passato qualche volta mi erano comparse macchie sul glande (no vescicole), con forte prurito (la mia ragazza peraltro soffre di candida), ma nel giro di una settimana con pevaryl andavano via, stavolta non capisco proprio se ho qualcosa e che cosa sia.
PS Non ho chiesto durante la visita dermatologica perchè la dottoressa era una ragazza quasi della mia età e l'imbarazzo era troppo.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente

la prima cosa da fare di fronte ad un sospetto di Balanopostite Balanite per macchie sul glande è la visita DermoVenereologica

Lei deve riprodurla con questo quesito senza alcun timore

Ecco i miei articoli in merito:

https://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/206-balanopostite-balanite-conosciamole-meglio-curarle.html

https://www.medicitalia.it/blog/dermatologia-e-venereologia/3638-balanopostite-dismetabolica.html

https://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/1390-balanite-lichenoide-storia-clinica-tecniche-diagnostiche.html

molti saluti!
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

La ringrazio dottore. Io faccio molto volentieri la visita, il problema è che finora, quando ho parlato al medico di base e a tre diversi andrologi, nonostante la mia richiesta di esami approfonditi, l'unica risposta che ho avuto è sempre stata quella di applicare la crema e bom, senza neanche disporre verifiche se poi - attenuatisi i sintomi - effettivamente l'infezione fosse passata o fosse solo quiescente.
Adesso seguirò il suo consiglio andando da un dermovenereologo, cercando magari di insistere di più qualora mi suggerisse solo una crema senza alcun esame, anche perché penso che mi potrà confermare che alla lunga le creme fanno più male che bene.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Fa molto bene a seguire il mio consiglio! Le terapie si effettuano DOPO la diagnosi e non a caso.

saluti
Dr Laino
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Magari mi avessero già risposto così, dicendo di voler fare prima la diagnosi...resta il problema che ad esempio in una visita questo rossore da capillari infiammati e la leggera perdita di pelle del glande,presenti solo in erezione, non sono verificabili. Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Questo non è vero: se si tratta di una patologia reale noi Venereologi siamo in grado di fare diagnosi anche in assenza di lesioni evidentissime e se occorre mediante peniscopia digitale.

Se non ci sono patologie invece è un altro discorso ovviamente.

saluti
Dr Laino
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[#6] dopo  
Utente 506XXX

Meglio così, non credevo, perché pensavo che l'irritazione fosse evidenziabile solo al momento dell'erezione (proprio per il maggior afflusso di sangue che normalmente non c'è). Un'ultima cosa: da quello che le ho detto c'è un esame che è scontato che io debba fare, ovviamente da fare in strutture esterne e non presso il dermatologo, es. un tampone uretrale? Perché eviterei di fare una visita "interlocutoria" in quanto mi manda a fare questi esami per poi tornare da lui; per una questione di economia di tempi e di soldi (essendo uno studente) se un esame è certo lo faccio prima così porto subito il risultato al dermatologo che in partenza ha più informazioni. Grazie

[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Le dico cosa faccio sempre:
tutti gli esami personalmente li effettuo nella stessa sede di visita, non demandando ad altri centri. Così dovrebbe essere sempre, dal tampone alla biopsia alla dermoscopia digitale (peniscopia)

saluti!
Dr Laino
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