Utente 290XXX
Buonasera. Il 01 Marzo u. s. l'esame istologico del linfonodo (asportato dalla sede sovraclaveare sx) effettuato presso il centro Emolinfopatologia del dott Pileri (Bologna) ha diagnosticato: LH tipo classico variante sclerosi nodulare, (TIPO 2 SEC BNLI); la caratterizzazione immunoistochimica mostra come la quota blastica risulti CD 30+, CD 15 RARE, CD 20-, CD3- (+ NEI LINFOCITI DI ACCOMPAGNAMENTO E NELLE ROSETTE ATTORNO ALLE CELLULE NEOPLASTICHE), PAX5+ BCL2+, p53+. Effettuata TAC che evidenzia cluster di formazioni linfonodali solide, non calcifiche ne colliquate, del diametro max di 25 mm, raccolte nel mediastino anteriore ed in sede epiaortica. Linfoadenopatia di 1 cm in sede ilare dx, milza fegato reni e pancreas di dimensioni normali. Il qudro appare compatibile con LH a localizzazione sovradiaframmatica. Effettuata PET che ha dimostrato accumolo del radiofarmaco in corrispondenza del mediastino antero-superiore (SUV max 5.3) ed in sede prevascolare (SUV max 7.4), da riferire ad adenopatia. In particolare nulla da segnalare in atto sottodiaframmatico ed extranodale. Presupposto che sono un soggetto generalmente allergico a vari pollini e sostanze, da 2 mesi accuso i seguenti sintomi: prurito saltuario soprattutto su mani o piedi o avambracci, ma non solo. Vampate di calore generalizzate in tutto il corpo specie dopo attività fisica persistenti per alcune decine di minuti con relativo arrossamento cutaneo. Estemporanee e saltuarie fitte addominali, laterocervicali e sovraclaveari. L'ematogo che mi cura mi ha assegnato uno stadio 2B. Ho cominciato la chemio schema ABVD, ad ora ho effettuato la prima infusione del 1 ciclo dei 4 previsti. E' previsto che rifaccia PET di controllo al termine del 2 ciclo. Vorrei chiedere:
1) Cosa significa in variante sclero nodulare Tipo 2 SEC BNLI?
2) E' corretta l'assegnazione dello stadio 2B anche in mancanza dei 3 sintomi principali?
3) E' normale che continui ad accusare i sintomi sopracitati nonostante abbia fatto già la prima chemio infusione? E soprattutto, può essere questo indice del fatto che la chemio non stia funzionando?
4) Il fatto che l'ematogo mi abbia detto che nel mio tipo di LH "sia presente più sclero" può essere indice di una maggiore chemioresistenza?
5) Credete che l'ematolo stia procedendo per la strada giusta?
Chiedo scusa per il linguaggio stringato, ho cercato di essere il più chiaro e sintetico possibile. Ringraziandovi per l'attenzione che vorrete darmi, vi porgo distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Rispondo per punti:

1) E' la forma più comune caratterizzata da tesuto connettivo a livello dei linfonodi colpiti ed il grado è secondo la classificazione inglese del British National Linphoma Investigation ( BNLI ).

2) Il tipo deriva dall'istologico , i sintomi sono secondari.

3) E' un po' presto per vedere scomparire i sintomi, occorre fare le altre infusioni, è "normale" che sia così

4) Nò, non direi , non vedo correlazione con la chemio

5) Il centro di Bologna è uno dei migliori, abbia fiducia in chi la sta curando
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 290XXX

Grazie dottore per la sua precisa e celere risposta. A causa del mio linguaggio stringato ho erroneamente indicato il centro di Bologna quale quello in cui sono in cura. Preciso che a Bologna ho fatto solo rifare l'esame istologico del linfonodo asportato visto che dove fu fatto in precedenza diede un esito incerto: linfoadenite senza però poter escludere un LH. In realtà sono in cura presso il reparto di ematologia dell'ospedale di Tricase (Lecce). Nel chiedere se lo stadio assegnato (2B) fosse quello giusto, intendevo cercare una conferma sul fatto che fosse B per il solo sintomo del prurito, che ho capito essere un sintomo della malattia. In realtà accuso anche delle, generalmente localizzate, vampate di calore con conseguente arrossamento della pelle soprattutto dopo aver svolto attività fisica, ma non solo.
Possono queste essere dovute alla malattia oppure sono riconducibili ad uno stato d'ansia o altro ancora?

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La dizione B riguarda la presenza di uno o più dei seguenti sintomi: dimagrimento superiore al 10 % negli ultimi sei mesi; febbre > 38° ; sudorazione notturna profusa. Il prurito non viene più considerato importante al pari dei sintomi descritti.
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 290XXX

Buongiorno dottore, al termine del 2 ciclo ABVD, ho effettuato una PET di controllo che riporta testualmente:
"... l'indagine PET/TC odierna, confrontata con lo studio di febbraio u.s., ha dimostrato remissione metabolica completa dei reperti patologici segnalati precedentemente. Si segnalano due piccole adenopatie con un lieve aumento del metabolismo glucidico in sede laterocervicale inferiore sx e sovraclaveare omolaterale (SUV max 1,3 e 2,1) Tali adenopatie alle immagini TC di coregistrazione non erano presenti nel precedente controllo (non è possibile fare un confronto metabolico per la presenza, nel precedente, di attività legata al tessuto adiposo bruno) e pertanto appaiono riferibili in prima ipotesi a linfonodi reattivi. Limitatamente al potere risolutivo della metodica (circa 5 mm), non si osservano altre aree di alterata distribuzione del tracciante nelle restanti regioni corporee indagate. Conclusioni: studio PET/TC negativo per localizzazioni di patologia linfoproliferativa, indicativo di risposta metabolica completa alla terapia."
Mi sembra una buona notizia, ma quei due linfonodi che vengono detti reattivi mi preoccupano un po'! Soprattutto perché sono localizzati della sede in cui fu asportato il linfonodo per l'esame istologico quando fu scoperta e diagnosticata la malattia. Può essere solo una coincidenza? E se fossero reattivi, a cosa starebbero reagendo? C'è modo di saperlo? Un altro dubbio mi tormenta, possibile che dopo 2 cicli ed i risultati della PET, ancora avverto talvolta prurito sulle mani, fitte ai linfonodi (soprattutto ascellari e laterocervicali) ed ondate di calore con relativo e simultaneo arrossamento?
La ringrazio per la sua disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Linfonodi reattivi possono presentarsi in tanti casi di infiammazione ma non devono preoccupare; gli esiti della PET dopo i due cicli di chemio mi sembra siano stati grandemente efficaci con remissione metabolica completa ; segua i consigli del suo ematologo ma stia tranquillo
Un saluto

A. Baraldi

[#6] dopo  
Utente 290XXX

Gentile dottore, ho terminato i sei cicli di ABVD previsti ed ho rifattogli esami per la rivalutazione della risposta. Dopo 30 gg dall'ultima chemioinfusione ho ripetuto la PET e la TAC, le riporto gli esiti: 1) PET: " L'indagine PET/TC confrontata con la precedente del 16/05/13 ha dimostrato la comparsa di pacchetto adenopatico ipermetabolico in sede sovraclaveare sx, sede delle due piccole adenopatie lievemente ipermetaboliche precedentemente segnalate (SUV max 9.0). Tali adenopatie in considerazione della sede di esordio della nota patologia linfoproliferativa di base, sono compatibili con una ripresa locale di malattia. Si documenta inoltre la comparsa di due piccole adenopatie lievemente ipermetaboliche, rispettivamente in sede latero-cervicale alta di sx e broncopolmonare di dx (SUV max 3.7). Entrambi i reperti potrebbero essere compatibili con ulteriori localizzazioni patologiche di malattia. Limitatamente al potere di risoluzione della metodica, nulla da segnalare a livello dei rimanenti distretti corporei esaminati. Conclusioni: indagini PET/TC indicativa di progressione metabolica di malattia rispetto al controllo del Maggio us". 2) TAC: " Esame eseguito con mdc a confrontato con analoga precedente indagine del 23/02/13. Linfoadenopatie con diametro trasverso di 3 cm in sede giugulare sx. Alcuni linfonodi con diametro trasverso max di 12 mm in sede laterocervicale e sottomandibolare bilaterale. Marcata riduzione di numero e di volume delle linfoadenopatie precedentemente segnalate nel mediastino anteriore e in sede periaortica, Permangono linfonodi con diametro trasverso di 1,7 cm in sede ilare dx e di 12 mm nella finestra aorto-polmonare, nella loggia del Barety, e in sede prevascolare. Sostanzialmente invariati gli altri reperti. Milza accessoria di 13 mm. Non vi è ascite". Inoltre, tengo a precisare che sono sempre stati presenti i sintomi di esordio quali prurito, eritema e vampate di calore.
L'ematologo che mi cura mi ha riferito che la mia malattia si è dimostrata refrattaria e che è indispensabile proseguire con una chemio di salvataggio (ha proposto lo schema DHAP con bendamustina) per poi effettuare un'altra PET che si auspica NEGATIVA per poter comunque fare un autotrapianto quale terapia di consolidamento. Alla luce di quanto fin qui esposto le chiedo: 1) Crede che, nel mio caso, la strada suggeritami dal mio ematologo sia la migliore da intraprendere? 2) Qual è il suo parere in merito al Metodo di Bella? Crede che, alla luce delle ultime testimonianze di guarigione, possa essere un'alternativa degna di considerazione? 3) Ritiene opportuno (o almeno non deleterio) affiancare alle terapie l'assunzione di Aloe Arborescens? Fiducioso in una sua pronta risposta le porgo distinti saluti.

[#7] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La precedente PET faceva pensare ad un quadro differente ; prendiamo atto della attuale situazione. Le rispondo per punti:

1) Penso di sì e , vista la sua età, valuto in positivo l'autotrapianto.

2) Su questo non so proprio dirle ; è una terapia che si basa su criteri completamente differenti e non ho esperienza al riguardo.

3) No, non credo le porti alcun giovamento.

Un saluto

A. Baraldi