Mrge laringea

Salve ho fatto di recente una visita dall'otorino con diagnosi Mrge laringea con prescrizione del farmaco esopral 40mg x 28 giorni e poi espral 20mg per altri 28 giorni
La mia perplessità è...premetto che il mio organismo non è abituato a prendere farmaci...solo una tachipirina per il mal di testa...questo farmaco così potente è davvero necessario?
Ha molti effetti collaterali?
Non si potrebbe provare a risolvere il problema con un farmaco piu leggero?
Dopo avere finito la cura non cambia nulla al mio stomaco... visto che io adesso non ho problemi allo stomaco...ma alla gola che si è infiammata a causa di una scarsa digestione...cioè ho un po di reflusso o acidità solo quando mangio piu pesante...ma solo dopo i pasti...durante la digestione...in altri momenti non ne soffro...cosa posso fare?
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
La terapia con esomeprazolo per 8 settimane è generalmente ben tollerata. Non è necessario utilizzare una terapia di attacco a dosaggio maggiore e una successiva a dosaggio inferiore, è possibile impiegare il farmaco al dosaggio di 20 mg al dì per 6-8 settimane per ottenere in risultato terapeutico. La possibile alternativa terapeutica impiega agenti protettivi della mucosa come alginato + acido ialuronico a dosaggio pieno e in forma gel.
La laringite da reflusso rientra nelle manifestazioni atipiche da reflusso gastroesofageo, quelle "tipiche" sono più facilmente riferite allo stomaco, ma l'aggressività del materiale gastrico non cambia; questa situazione si verifica per lo più quando il reflusso è notturno, questo è il motivo per il quale la sintomatologia appare dopo che è avvenuta l'irritazione faringo-laringea (ceh non si avverte per solito di notte).
È importante quindi contrastare il reflusso notturno adottando una posizione antireflusso durante il riposo a letto. Questa posizione (antitrenedelnburg) si ottiene sollevando la testata del letto di 15-20 cm ponendo un rialzo tra i piedini della rete del letto e il pavimento (dal lato della testa) in modo da realizzare un piano inclinato unico, non aggiungendo altri cuscini.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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