Utente
Buongiorno dottori,
sono un ragazzo di 28 anni.
Un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata una prostatite a causa di un cronico fastidio alla punta del pene. Nonostante urinocoltura e spermiocoltura negative l'urologo mi ha fatto fare cicli con ciproxin e Topster.
Da quel momento a oggi i fastidi anche se diminuiti sono tornati di tanto in tanto seza arrecarmi particolari disagi.
Purtroppo però in concomitanza ho cominciato ad avere disturbi intestinali. Il gastroenterologo dopo esami per intolleranze e eco anse intestinali mi ha diagnosticato colon irritabile.
Da ormai un anno convivo con questo fastidioso disturbo. Due settimane fa ho eseguito un esame delle feci. Niente sangue occulto. Gli unici valori fuori dalla norma erano la presenza di fibre carnee++, fibre vegetali++ e soprattutto una discreta quantità di leucociti.
Nell'attesa di valutare se effettuare una colonscopia o no (secondo voi la presenza di leucociti può spingere a dover approfondire con colonscopia? Sono ad alvo prevalentemente diarroico), da una settimana mi è comparso un fastidosissimo bruciore/dolore al pen soprattutto in punta, fastidio sovrapubico,bruciore perineale. Inoltre quando finisco di urinare qualche goccia per un po' esce ancora.
Leggendo ovunque sembrano classici sintomi da prostatite.
Voi cosa ne pensate?
In attesa di una visita urologica posso assumere Topster supposte? E' stato l'unico prodotto davvero efficace all'epoca della prima diagnosi. Non ci sono controindicazioni riguardo al colon irritabile vero?
Inoltre il mio medico di base mi ha dato da assumere una confezione di Ciproxin da 250. Non è troppo poco? Così non rischio solo di creare resistenze ad antibiotici?
Grazie
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

prima di "pasticciarsi" con farmaci che non hanno attualmente una indicazione mirata, è bene rifare una attenta valutazione clinica con il proprio urologo.

Mio consiglio è pure quello di ripetere, sempre su consiglio del suo urologo, una attenta e precisa valutazione colturale, almeno sulle urine e sul liquido seminale.

Per le problematiche gastroenterologiche sollevate poi indirizzo il suo quesito anche in tale area.

Nel frattempo, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-le-malattie-della-prostata-stili-di-vita-prevenzione-e-nuove-indagini-diagnostiche.html .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2]  
Dr. Marcello Lorello

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Le consiglio una spermiocultura con antibiogramma e un tampone uretrale per ricerca di clamidia, trichomonas, candida, herpes.
Ha eseguito un eco prostatica per via addominale ?
Ha avuto un prelievo del secreto prostatico dopo massaggio prostatico ?
Ha avuto rapporti sessuali a rischio ?
Esegua un esame parassitologico e sangue occulto delle feci.

Cordialità
Dr. Marcello Lorello
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[#3] dopo  
Utente
Buonaser dottori,
vi ringrazio per la vostra attenzione.
Sono andato dal mio urologo il quale dopo attenta visita ha escluso qualunque problema urologico.
E' giunto a questa conclusione dopo urinocoltura, spermiocoltura, ecografia basso addome, uroflussometria e addirittura tac ai reni tutto nella norma.
E' la quarta volta che vado da lui nel giro di poco più di un anno.
Già un mese fa mi aveva dato questa diagnosi, supponendo un problema al colon o alla colonna vertebrale, perchè secondo lui i fastidi che sento potrebbero essere dovuti da una infiammazione di qualche innervazione della zona.
Questa volta difatti ho portato con me una radiografia alla colonna vertebrale che ha evidenziato una retrolistesi di l5 su s1. Questa prova ha rafforzato le sue convinzioni consigliandomi un consulto fisiatrico e successivamente gastroenterologico per risolvere i problemi intestinali.
Non ho avuto nessun rapporto a rischio.
Effettivamente negli ultimi giorni i sintomi sono tornati nella "norma". Lo metto virgolettato perchè per me vuol dire un costante fastidio/dolore sordo nel glande che ormai a periodi alterni mi accompagna da più di un anno.
A volte questo fastidio si sposta in fossa iliaca sinistra, altre volte sembra irradiarsi fino alla pianta del piede.
Sono davvero disperato perchè non so proprio dove andare a sbattere la testa.
Io sono ignorante in materia, ma mi sembra strano che dopo quattro visite non mi abbiano mai fatto fare un tampone o una ecografia al pene dato che il dolore spesso si focalizza proprio lì.
Ad aumentare la mia preoccupazione è l'aspetto esteriore del mio glande. Premetto che sono circonciso. Comunque ho una marcata melanosi del glande da circa una decina di anni. Oltre a questo mi sembra di vedere dei puntini scuri sul violaceo intorno al meato uretrale(nonostante il colore e la forma completamente diversa, il mio urologo ha detto che sono dovuti anch'essi dalla discromia del glande).
Cosa devo fare? Vado dal fisiatra? O prima sarebbe meglio un consulto Dermatologico-Venereologico o sentire un Andrologo?
E' inutile dire che la qualità della mia vita ne sta risentendo notevolmente...

[#4]  
Dr. Marcello Lorello

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Non ha fatto i tamponi uretrali ?
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[#5] dopo  
Utente
No, mai fatti, come non ho mai fatto nessuna ecografia pene/testicoli.
Le volevo inoltre informare delle condizioni odierne.
E' da quando mi sono svegliato che sento bruciore lungo tutta l'asta del pene, nella parte inferiore dove passa l'uretra per intendersi. Oltre a questo ho avuto diarrea e tutt'ora bruicore in zona perineale con qualche riflesso lungo le gambe fino alla pianta dei piedi.
In giorni come questi mi sembra di dare tutta la colpa al colon, ma poi sentendo i fastidi al pene non so proprio cosa pensare.
ritiene utile un consulto presso un andrologo?
Ritiene anche utile una visita venereologica per quei puntini intorno al meato uretrale?

[#6]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

visti i suoi problemi anche andrologici e le indagini ancora da fare, è sicuramente consigliata anche una attenta valutazione andrologica.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#7] dopo  
Utente
Gentili dottori,
ringrazio inanzitutto per la disponibilità.
In attesa di una ulteriore visita (a proposito, volevo chiedere se c'è grande differenza tra un andrologo e un uroogo), volevo comunque un vostro parere sulla diagnosi fatta dal mio urologo.
E' possibile che una retrolistesi di l5 su s1 vada a disturbare determinate zone?
E' anche possibile che uno stato flogistico del colon possa interessare la zona pubica e in questo caso spacialmente perineo e pene?
Vi chiedo questo, perchè oltre a miei dubbi esposti nei precedenti interventi, posso affermare che l'urologo che mi sta visitando è di grande esperienza e gode di buona fama nella mia zona.
Quello che penso io è questo "chissà quante ne ha visti di problemi come il mio, perchè non fidarmi?"

Cordiali saluti

P.S. Dottor Beretta ho visto che riceve a Milano. Per curiosità quanto costa una sua visita?

[#8]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

la differenza tra un andrologo ed un urologo è dovuta al fatto che generalmente il primo, anche quando affronta problemi nell'area uro-genitale o propriamente urologica, pensa sempre anche alle future conseguenze che possono avere le eventuali indicazioni diagnostico-terapeutiche sulla sfera sessuale e riproduttiva.

Fortunatamente molti urologi hanno anche la specialità di andrologia o viceversa.

Il nostro parere sulla diagnosi fatta dal suo urologo è che è condivisibile e quindi continui a seguirlo con fiducia.

All'ultima domanda poi le devo risponde che non è questa la sede per avere informazioni particolari e non di interesse generale ma in altre sezioni del sito comunque può trovare la risposta che cerca.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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