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Strani disturbi intestinali

Salve a tutti,
è da diverso tempo (circa 2 anni) che ho questo disturbo. Comparve qualche settimana dopo un'importante influenza gastointestinale. Da allora ho fatto esami e consulti, ma nulla è cambiato.
Ma andiamo con ordine. I sintomi sono riconducibili ad un aumento del gonfiore addominale (soprattutto dopo i pasti importanti e più spesso dopo cena) e con conseguente aerofagia. Talvolta dopo i pasti (ogni 4-5 giorni) quando si accompagnano alcuni dolori addominali (nella zona dell'ombelico) devo urgentemente evacuare delle feci piuttosto molli e maleodoranti. Solitamente questi sintomi si accompagnano ad irritabilità, stanchezza, esigenza di urinare spesso ed eruttazioni.
Dopo un colloquio con il mio medico di base ed aver eseguito alcuni esami mi ha riferito che il problema possa essere imputato allo stress e alla sindrome del colon irritabile.
La diagnosi non mi convince molto in quanto non mi sento stressato in questo periodo... negli anni precedenti ho passato ben di peggio!
Gli esami fatti hanno dato tutti esiti normali o negativi, tra questi ci sono: esami del sangue, test celiachia (nelle analisi del sangue), sangue nelle feci, esami delle urine, ecografia addominale, breath-test al lattosio.
Per quanto riguarda l'alimentazione personalmente seguo la classica dieta mediterranea con pasta, pane, frutta, verdura e carne. Non bevo alcolici e caffe, non mangio pesce (tranne tonno e salmone) e non fumo. Ho una vita sportiva e regolare.
Non ho notato nessuna dipendenza da un alimento particolare... sospetto magari che possa essere qualche tipo di "molecola" che possa darmi questo problema... come ad esempio lieviti o altro... dico questo perchè quasi sempre il giorno successivo alla scarica mi sento molto meglio. Sembra quasi che il corpo si disintossichi ed espella qualche sostanza irritante che magari è il motivo anche dell'aerofagia.

Ora la parola passa a voi... spero tanto che possiate far luce su questo problema perchè è davvero limitante. Mi auguro di tornare ad avere sempre il buon umore... come diverso tempo fa succedeva.
Grazie mille.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88


Gentilissimo,

il quadro clinico e la negatività degli accertamenti che ha fatto depongono realmente per una sindrome del colon irritabile che può essere scaturita dopo un episodio di enterite. Credo convenga parlarne con un gastroenterologo in quanto è possibile anche uno squilibrio della flora intestinale che può essere corretto.


Le allego un lavoro di riferimento sulla sindrome (che sicuramente avrà letto):


https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/332-colon-irritabile-sindrome-dell-intestino-irritabile-ibs.html


Un cordiale saluto


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

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Dr. Roberto Rossi Gastroenterologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 7.6k 207 8
Gentile signore penso proprio che abbia ragione il suo medico la sintomatologia che riferisce è riconducibile ad una IBS ovvero una sindrome da clon irritabile. Guardi però che l'IBS è una vera patologia e purtroppo di difficile trattamento. Non si tratta solo di una malattia psicosomatica. Deve consultare un gastroenterologo e seguirne le indicazioni.

Dr. Roberto Rossi

[#3]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio entrambi per la risposta.
Leggendo l'articolo proposto dal Dr. Cosentino mi riconosco molto.

Vorrei chiedervi però un'ultima cosa.
Da questa patologia si guarisce o dovrò conviverci per il resto della mia vita? Si possono solo curare i sintomi o c'è un modo per evitarne gli episodi?

Qualsiasi altro link o commento è molto gradito.
Grazie di cuore.

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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.9k 2.2k 88


<< Da questa patologia si guarisce o dovrò conviverci per il resto della mia vita? Si possono solo curare i sintomi o c'è un modo per evitarne gli episodi? <<

La risposta può andare in un verso o nell'altro. Io credo che se il paziente comprende bene la problematica e riesce a "staccare " il proprio cervello dall'intestino, ci sono buone possibilità che i sintomi passino in secondo piano.

E' come avere un acufene (fischio, ronzio all'orecchio): ad un certo punto il soggetto, non concentradosi più sul disturbo, finisce a non sentirlo più (anche se l'acufene è presente).

Ovviamente ci si deve affidare anche ad un medico cha abbia la capacità di ascoltare e dare il corretto trattamento sintomatologico.

Le aggiungo un altro articolo per farle comprendere il lato "ansiogeno" di tale sindrome.


https://www.medicitalia.it/minforma/psichiatria/562-colon-irritabile.html


Auguroni.