Utente
salve a tutti; pur sapendo che i miei sintomi sono pienamente riconducibili ad una situazione di reflusso gatoesofageo, premetto che comunque il mio reflusso non è potente da arrivarmi alla gola o in bocca ma quanto basta per procurarmi i classici fastidiosi bruciori retrosternali fin qui con omeprazolo tutto ok! dieta , rialzo testata del letto non assumere posizioni antigravitazionali per le prime ore dopo i pasti ok come da classiche linee guida...
il problema che adesso nonostante la terapia con dose doppia di omeprazolo da quasi una settimana sento comunque dei sintomi di gola chiusa, in fondo, forse dove c'é il cardias non lo so.. e indolenzimento dello stomaco, qualche giorno fa avvertivo una sensazione come di digitopressione in zona antrale dello stomaco..
a questo punto mi chiedo: come mai la sintomatologia persiste nonostante la cura? i sintomi son lievemente cambiati..ho appena 29 anni mi sto preoccupando..
sono compatibili con ernia iatale? ulcera?
feci una gastroscopia l'anno scorso e mi trovarono il cardias leggermente incontinente e gastrite cronica, e una metaplasia intestinale nel duodeno; chiedendo spiegazione al dottore mi disse che non era nulla di cosi importante e il quadro era quello di una persona normale solo che in fase di refertazione dovevano scrivere qualcosa.
non ho linfonodi ingrossati nemmeno quelli sovraclavicolari a sinistra...
ho una protrusione discale c6/c7 non credo che il nervo vago possa essere stimolato in modo da causare questi sintomi, comunque non son un medico e avrei bisogno di un bravo gastroenterologo. datemi tutti i vostri pareri in materia.
grazie

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

innanzi tutto si tranquillizzi in quanto non credo proprio ci siano grossi problemi. Bisognerebbe comunque ripetere la gastroscopia per valutare la situazione cardiale anche se presumo possa trattarsi semplicemente di uno spasmo. Però, se c'è sintomatologia nonostante la terapia sarebbe utile il controllo gastroscopico. Si deciderà successivamente se procedere con accertamenti di secondo livello come un pH-impedenzometria esofagea per valutare le caratteristiche del reflusso e mudulare la terapia.


Cordialmente


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
grazie dottore, temo che possa essere qualcosa di grave..
strano che con la terapia non migliori..
anzi va e viene questo senso di malessere..ora a distanza di qualche ora dalla cena leggera per altro sento questo senso di malessere forse all'alezza del duodeno e la gola sempre un po chiusa..potrebbe essersi formata una neoplasia?
tra l'altro al momento mi trovo fuori dall'italia, per l'endoscopia conviene farla dove sono o é utile tornare in italia?
Come posso escludere che si tratti di un tumore?
saluti

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Non ci sono i sintomi di una neoplasia. Non si allarmi.

La gastroscopia la può fare sicuramente anche all'estero (dove si trova ?) cosi finisce la sua angoscia.



Saluti.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4] dopo  
Utente
Salve il discorso é che ora da 3 giorni sto associando al prazolo la ranitidina, sono 2 giorni che ne faccio uso due volte al giorno e ancora ho questi dolori alla pancia, allo stomaco altalenanti durante il giorno; non sono ipocondriaco o una persona che si allarma facilmente solamente che la refrattarietà alla cura mi sembra molto strana; le prime volte questi farmaci avevanon efficacia ora non la riscontro più, per questo mi sto allarmando.

sono stato al pronto soccorso la notte precedente a questa, mi hanno fatto un prelievo per vedere penso la funzionalita epatica , del pancreas etc... e i risultati erano ok i valori erano negativi ..

una lastra senza contrasto non ho capito a che scopo e la dottoressa giovane che le ha guardate diceva che erano ok..
le lastre senza contrasto perché? per vedere le dimensioni degli organi?


é utile fare direttamente la gastroscopia o magari prima le radiografie con pasto di bario e da li eventualmente accertarsi con una gastroscopia?

al momento mi trovo in Irlanda del nord..

grazie mille dottore.

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Se vuole una diagnosi immediata il consiglio è di procedere con la gastroscopia. la radiografia con bario non mette in evidenza l'infiammazione dell'esofago e le piccole lesioni. Per cui una radiografia negativa non significa niente. Per i disturbi provi eventualmente con qualche antispastico.

Saluti


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#6] dopo  
Utente
Perfetto; ieri ho prenotato la gastroscopia, qui mi fanno aspettare dalle 4 alle 6 settimane, poi in seguito le farò sapere l'esito.
adesso sono in dubbio su come continuare la terapia;
in ospedale la dottoressa mi ha consigliato di continuare con omeprazolo da 20mg due volte al dì in associazione con ranitidina 150mg..il medico da cui sono stato ieri mi consigliava di provare invece solamente per una settimana con dosaggio doppio di nexium (esomeprazolo da 20mg) x poi proseguire una volta al giorno fino al termine della scatola. un altro mi consigliava il lansopranzolo (che conosco già..) con le stesse modalità;
lei che mi consiglia?
poi comunque una volta finita la scatola posso interrompere o in caso di reflusso é consigliabile l'uso continuo di una pastiglietta al giorno la mattina a digiuno?
mi spiacerebbe diventare un farmaco dipendente, mi piacerebbe risolvere il problema e non trattarlo e vorrei anche evitare che si formi l'esofago di Barrett.
devo usare queste pastiglie quando inizio ad accusare i primi sintomi e per quanto tempo?
o usarle con continuità?
non ho mai avuto di questi problemi, sono sorti tutti a catena dall'aprile scorso..
il mio cardias non é mai stato incontinente..vede quando faccio la gastroscopia diciamo questa mi da un quadro istantaneo della situazione, statico, non riesco dunque a capire se la genesi dei miei disturbi sia la gastrite che mi provochi reflusso, oppure un reflusso patologico che mi provochi gastrite o che altro..so che come comun denominatore c'é l'aumentata produzione di acido concomitante con la diminuita produzione di muco da parte delle ghiandole mucipare predisposte alla protezione della membrana gastrica ma il perché saltino fuori questi problemi ancora nn riesco a capirlo...anche se tutti i miei sintomi iniziano sempre con la pirosi retrosternale e produzione eccessiva di aria;
poi dopo inizio ad accusare mal di pancia..e allo stomaco.diciamo che il quadro sintomatologico non é mai lo stesso, o comunque i sintomi vanno alternandosi.
Chissa lei quante ne ha viste...insomma grazie infinite per l'attenzione.

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Allora ......

Gli schemi di terapia sono diversi. In linea di massima si preferisce un ciclo di terapia (60 gg) con IPP 40 mg per poi passare a 20 mg (30 gg). Poi si sospende ma se i disturbi si ripresenatno la terapia con 20 mg va ripresa.

L'altro schema è iniziare con il 20 mg ed aumentare a 40 qualora i sintomi non dovessero regredire.

E' difficile dire se ha neccessità di terapia continuativa o intermittente. Lo si saprà in seguito dopo aver effettuato il cilco di terapia.

Non stia comunque ad allarmarsi e pensare al Barrett o ad altro. Non c'è alcun motivo.

Saluti





Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#8] dopo  
Utente
Gentile dottore, buongiorno, ho tentato di prenotare dove mi trovo in questo momento una gastroscopia ma temo che un medico generale della clinica cui mi sono rivolto mi abbia prenotato una visita dal gastroenterologo per il 30 marzo dunque per poi fare un esame strumentale chissà quanto mi faranno aspettare, penso sia meglio a questo punto prenotarne uno in Italia qui sono molto ma molto lenti e rilassati.. .. magari una gastroscopia transnasale può essere più indicata per poter osservare meglio l'esofago superiore etc...
sto continuando la terapia che mi ha consigliato ci sono dei miglioramenti ma tante volte sento un fastidio di gola chiusa penso si tratti della faringe ma non ne sono sicuro; mi chiedo però come possa essere interessata la faringe al fenomeno del reflusso gastroesofageo che nel mio caso non avverto fino alle vie superiori, credo che il mio sia più leggero, avverto qualche volta quei bruciori retrosternali classici quindi penso che il refluito possa interessare semmai la seconda porzione quella inferiore dell'esofago anche se per fortuna non li ho cosi spesso. Per la faringe é possibile possa essere coinvolto il nervo vago? ho di recente subito un tamponamento e con accertamenti ho scoperto di avere una protrusione discale c6-c7, mi chiedevo se magari questa protrusione possa in qualche modo interessare una qualche innervazione vagale se non addirittura il nervo stesso e farsi dunque che si venga ad instaurare un'aumentata produzione di acido e anche quel tipico spasmo faringeo che si avverte di gola chiusa..
sarebbero opportuni esami adeguati per accertarsi o escludere un qualche cointeressamento al mio problema? se si di che tipo?
grazie in anticipo e cordiali saluti

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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Mi sento di escludere l'interessamento del nervo vago nell'incidente e la sua responsabilità nel reflusso.

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[#10] dopo  
Utente
Salve Gentilissimo dottore ho scoperto che il motilium mi aiuta molto rispetto agli ipp..
con il motilium da solo senza ipp ho ridotto del 90% la sintomatologia, incredibile..
i procinetici in patologia da reflusso gastroesofageo (ma anche in gastrite cronica) hanno un ruolo rilevante quindi mi sento di consigliarli in tutti quei casi difficili e che poco rispondono agli ipp..(testimonianze da due amici gastritici cronici)
ora sento solo ogni tanto durante il giorno la gola un po chiusa e qualche pizzicorino retrosternale questi ultimi non spesso, ma i bruciori importanti sono passati perché probabilmente il cibo andando giu più svelto procura meno acidità e via discorrendo...
penso di avere un'esofagite per quella come faccio?
senza ipp non c'é un modo per curarla (tarttarla) in modo da farla regredire una volta per tutte?
una volta appurata la natura del mio reflusso con la ph impedenzometria esofagea e magari la manometria, che faccio? son condannato a prendere ipp per tutta la vita se mi tornano i bruciori retrosternali e il senso di gola chiusa?
sinceramente l'unica ansia che ho é il barrett a lungo andare e vorrei evitare..
mangio bene, vado in palestra, bevo solo un po di rosso buono 1 volta alla settimana per rilassarmi a cena,evito i superalcolici.Ma é possibile che la gasrite o il reflusso venga solo alle persone che mangiano bene? tutti quelli che conoscono che mangiano schifezze, vanno da Mc Donald, bevono senza limiti, fumano come delle ciminiere stanno bene.Adesso ho una visita il 30 c.m. dal gastrologo ma sinceramente non so neanche cosa chiedergli cosa può dirmi che già non so o che già non mi ha detto lei? Sono un po sfiduciato perché sti medici con cui ho avuto a che fare non fanno altro che dirmi prenda questo quello e quello fanno che darmi gli ipp e basta..
Fare la gastroscopia a che serve?ti rispondono faccia la dieta e prenda gli ipp..
sempre cosi finché per assurdo nno trovano qualcosa di grave e però ormai é troppo tardi
La saluto gentilissimo a presto

[#11] dopo  
Utente
Buongiorno dottore le scrivo in merito ad un dubbio che mi assale da parecchio;
ascoltando attentamente i miei sintomi credo di avere un esofagite da reflusso;
ora, io ho adottato tutte le precauzioni di cui parlavamo di sopra;
spesso averto ancora i classici disturbi come aria, bisogno di eruttare, ogni tanto ma lievi fastidi retrosternali e piccole sensazioni che comunque non mi fanno scordare questo problema; non sto prendendo medicine, al moemento sto prendendo una compressa di modium prima di colazione e i disturbi che ho al momento non sono tali da distogliere la concentrazione nel senso che rimangono come rumori di fondo che se ci faccio caso e ascolto mi accorgo essere presenti, diversamente ci passo sopra.
A questo punto che devo fare? devo pensare che si tratti di una situazione stabile e sarà sempre cosi? non é pericoloso il perdurare di questi sintomi, c'é il rischio che sintomi costanti di questa entità possano sfociare a patologie piu serie, barret e compagnia, o la situazione si aggrava in caso i disturbi siano più forti?
devo pensare quindi che questa situazione sia normale o pericolosa e quindi da seguire con farmaci? tra un paio di settimane farò la gastroscopia, e il test dell'helicobacter pylori per sicurezza a distanza di un mese dall'ultima assunzione di ipp.
Grazie infinitamente per l'attenzione a presto.

[#12]  
Dr. Felice Cosentino

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Può andare aavanti con il procinetico ed eventualmnente qualche sciroppo antireflusso. Per il resto è bene attendere l'esito della gastroscopia (.... con tranquillità).

Cordiali saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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